29 Novembre 2022
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" CACCIATORE SALVATORE, NOME DI BATTAGLIA "CIRO", PARTIGIANO SICILIANO CADUTO A BELLUNO PER LA LIBERTA´, LA NOSTRA LIBERTA´ " DI ANTONIO PALUDI.

Oggi, Piazza dei Martiri, a Belluno, è il cuore pulsante e il salotto di quest´antica cittadina veneta, incastonata, come per miracolo, nel cuore delle maestose Dolomiti. La piazza ha una forma ovale schiacciata al centro, sede di molte attività commerciali ed economiche e luogo di ritrovo della Belluno bene e popolare. Percorrendola in senso orizzontale, con direzione il teatro comunale, il luogo si presenta diviso in due dalla strada che l´attraversa. A sinistra sono collocati una serie di bar, negozi e banche frequentatissimi dai bellunesi, a destra un´area verde, i cosiddetti giardini, con, al centro, un´ampia fontana circolare, coronata dagli stemmi dei 69 comuni della provincia, a seguire un polmone di verdi alberi, dov´è stato collocato, l´anno era il 1965, il monumento alla resistenza, di Augusto Murer. Il monumento comprende quattro pannelli allegorici, in bronzo, che rivisitano i momenti cruciali della resistenza nel bellunese: Il pane al partigiano, il vescovo di Belluno che va a baciare i quattro impiccati sui lampioni della piazza, il campo di concentramento, il 2 giugno giorno della liberazione della città. La piazza che fino al 3 giugno 1945 si chiamava "Campedèl", prese l´attuale denominazione per rendere omaggio ad uno dei più tragici eventi della Resistenza, l´impiccagione, il 17 marzo 1945, ai lampioni della piazza di quattro giovanissimi patrioti, catturati, nella zona di Perarolo, un mese prima: Salvatore Cacciatore originario, "Ciro", di Aragona (Agrigento), Andreani Valentino "Frena" di Limana (BL), Piazza Gianleone "Lino" di Belluno, De Zordo Giuseppe "Bepi" di Cibiana (BL). La resistenza contro nazisti e fascisti, nell´alto Veneto, fra la fine del 1943 e i primi mesi del 1945, fu durissima e non venne risparmiata la popolazione civile che, in un modo o nell´altro, aveva a che fare sia con gli invasori nazisti che occupavano paesi e città, sia con i partigiani, di orientamento politico diverso, che popolavano le montagne e le profonde vallate alle spalle di Belluno. Luoghi, un tempo, impervi e inaccessibili ricoperti da antiche foreste entro cui, dopo la caduto del fascismo, si rifugiarono migliaia di giovani italiani, di ambo i sessi, per ridare l´onore a quella patria prostrata dal ventennio fascista e umiliata dall´occupazione delle truppe della Wehrmacht. Proprio in questa terra iniziò quella resistenza al nazi-fascismo che portò il nostro Paese a vivere l´esperienza drammatica della guerra civile, prima, la liberazione e la democrazia, poi. Una guerra combattuta, da parte dei partigiani, utilizzando l´arma del sabotaggio, dell´agguato, dell´imboscata contro l´occupante nazista, il quale, a sua volta, rispondeva con i rastrellamenti, la vendetta, perpetrata, in special modo, su civili inermi. Oggi il turista che si avventura in questi luoghi ameni per godere dello splendore che regala la natura, in questa terra, è facile che s´imbatte in località che hanno visto la crudeltà della guerra abbattersi con la sua ferocia, violenza e crudezza su gente indifesa e innocente. I passanti, che calpestano questo sacro suolo, spesso leggendo le epigrafe che sintetizzano con parole fredde e schiette i fatti, non è raro vederli con gli occhi lucidi ringraziare, con un mazzo di fiori freschi, lasciati alle base di queste lapidi, questi eroi, con i nomi ormai cancellati dal tempo. Centinaia, forse migliaia furono i caduti fra queste montagne e queste vallate, civili del luogo, ma anche gente arrivata lì da tutte le regioni italiane, per dare testimonianza di una Italia diversa, nuova, che voleva rompere col passato e far ricominciare, la storia della nazione, su basi democratiche. Fra i molti caduti, che s´immolarono per la patria vorrei aprire una luce su un giovane soldato siciliano, della provincia di Agrigento, che abbracciò la causa dei partigiani e, per questo, venne impiccato, come già detto sopra, insieme ad altri tre compagni, ad uno dei lampioni di piazza Campedèl di Belluno, denominata, dopo, Piazza dei Martiri. Della storia di Salvatore Cacciatore, nato ad Aragona (AG) il 28 marzo 1920, per molti anni non si seppe niente, questo oblio storico finì quando Enzo Barnabà, scrittore originario di Valguarnera Caropepe provincia di Enna, saputo della storia di questo giovane eroe, dopo aver preso contatto con il giornalista Matteo Collura e, tramite questi, con il figlio dello stesso Cacciatore, (in tale occasione lo scrittore scoprì che il figlio, per anni, insieme al resto della famiglia, aveva creduto che il padre fosse morto disperso in Russia nel 1943), scrisse: "Il partigiano di Piazza dei Martiri. Storia di un siciliano che combatté i nazisti e finì appeso ad un lampione". Una rappresentazione letteraria di un saggio che racconta la storia di Cacciatore, del movimento di liberazione del Nord Italia e, le vicende del protagonista, Giulio, che cerca notizie sul padre Salvatore.
Chi era Cacciatore Salvatore "Ciro", il partigiano siciliano impiccato dai nazisti a Belluno ad un lampione di quella piazza, posta nel cuore della città, oggi intitolata a lui e agli altri tre patrioti che subirono la stessa sorte un pomeriggio del marzo 1945? Della sua identità sappiamo ben poco: si chiamava Salvatore Cacciatore, era studente universitario ed era con ogni probabilità nato ad Aragona (Agrigento) il 28 marzo 1920. Ma, quale ragione lo condusse tra le dolomiti bellunesi, nella prima linea della guerra antifascista? Era un militare sbandato? Era stato inviato, come altri, in quella zona d´operazioni da un´organizzazione comunista? Faceva parte di una missione alleata? Uno dei suoi compagni di lotta crede di ricordare che "Ciro" sia stato trasportato sulle coste friulane da un sommergibile proveniente dal Sud, in qualità di trasmettitore, con l´incarico, cioè, di assicurare i collegamenti radio tra le formazioni partigiane che operavano in montagna e l´esercito alleato. Secondo un altro partigiano che lo conobbe, "Ciro" avrebbe fatto parte di un´unità della Guardia di Finanza di stanza in Alta Italia; dopo l´otto settembre, rimasto al Nord, avrebbe scelto la strada della lotta di liberazione dal fascismo e dagli occupanti tedeschi. Alla donna alla quale fu legato durante la resistenza parlò poco di se stesso: essa ne conosceva soltanto il nome di battaglia e l´orientamento politico comunista. In Cadore, sin dai primi mesi del 1944, il giovane agrigentino diresse la formazione partigiana che operava nella zona di Perarolo. In settembre, "Ciro" faceva parte del battaglione "Gramsci" della brigata "Nino Bixio", in qualità di comandante del distaccamento "Willy "che aveva il compito di presidiare la strada di accesso alla Val Cimolliana e la diga sul torrente Cellina. La formazione, composta in gran parte da giovani del posto, fu dispersa dal rastrellamento tedesco del 10-13 ottobre, fatto sul Cansiglio. Durante l´inverno, i partigiani vissero un po´ alla macchia e un po´ in seno alle famiglie a Caralte e ad Ospitale. "Ciro" non disarmò; da solo o assieme a pochi compagni ("Toni", "Camera" ed altri) compì numerose azioni di guerriglia: la distruzione di un traliccio, posto alle pendici del monte Zucco, dell´elettrodotto ad alta tensione, sabotaggi delle vie di comunicazione e in particolare della strada statale Alemagna, arteria d´importanza vitale per i tedeschi al fine di assicurare i collegamenti tra il Veneto e la Germania. Non mancarono azioni miranti a sottrarre le popolazioni alle angherie degli occupanti.
Il comandante si distingueva per le doti di coraggio; usava, per esempio, travestirsi da soldato tedesco per meglio circolare nelle zone controllate dal nemico. "Di carattere esuberante, sempre portato all´allegria e alla cordialità - ricorda un suo compagno di quei giorni (1) - Ciro aveva un forte ascendente sui compagni che lo ricambiavano con la loro amicizia e con la loro lealtà". Una spiata pose fine alla lotta partigiana di "Ciro". La notte del 12 febbraio 1945 fu preso prigioniero dai nazisti mentre dormiva in un fienile di Caralte. Subito dopo la liberazione, una delle spie dichiarò per iscritto come assieme ad altre due donne di quel comune usasse fornire informazioni alla polizia tedesca sul movimento partigiano, ricevendo in cambio denaro e compensi in natura. Le tre donne, che solevano frequentare gli occupanti, un giorno rivelarono "che Ciro era il capo dei partigiani e che praticava la casa di Bepi, pure lui appartenente al GAP. Abbiamo pure detto — continua la dichiarazione della spia — che Renato De Zordo era un grande propagandista comunista e pure partigiano, ecc...".(2) Così, quella notte, "Ciro" fu arrestato assieme ad altre sei persone: il maestro Renato De Zordo, Giuseppe De Zordo (il Bepi membro del GAP) responsabile dell´organizzazione comunista di Perarolo, Marcello Boni, le due giovani sorelle Boni e un´altra partigiana. I sette furono imprigionati nel covo dei torturatori della Gestapo, la caserma Jacopo Tasso di Belluno. Le torture e le brutalità non sortirono l´effetto voluto, nessuno parlò, né gli uomini né le donne. Se queste ultime riuscirono a sopravvivere evadendo dalla prigione qualche giorno prima della liberazione della città, il calvario dei quattro uomini finì solo con la morte: Marcello Boni fu impiccato tre settimane dopo la cattura nel Bosco delle Castagne assieme a "Montagna" e ad altri otto partigiani, Renato De Zordo morì in carcere sotto le torture, "Ciro" e "Bepi" vennero impiccati il 17 marzo in piazza Campedèl, come ancora si chiamava, assieme ad Andreani e a Piazza.
Dell´impiccagione di "Ciro", scrive il Fontana: "Fu fatto avanzare Cacciatore: era il capo dei partigiani e doveva precedere gli altri. Venne avanti con passo fermo, con la testa alta, serio e deciso. Salì la scala dalla parte sua e si trovò, in cima, col compagno che doveva passargli il nodo. Si guardarono un istante e poi Cacciatore si girò. Guardò la piazza, guardò gli sgherri allineati lungo il "liston". Fermo, statuario, egli attese". Il partigiano, cui la crudeltà nazista aveva imposto di fare il nodo scorsoio, tremava e non ci riusciva. Alla prova, il nodo si scioglieva. Lo rifece e parlò a Cacciatore. Questi si voltò, guardò, vide; con la testa accennò che andava bene".(3) Il povero cireneo fu fatto scendere, un nazista fece con un calcio cadere la scala, "Ciro" restò impiccato al lampione. Senza un grido, senza un lamento, impartendo a tutti una lezione di coraggio e di dignità. L´agrigentino si spegneva all´età di venticinque anni.
Vorrei concludere la rievocazione del dramma vissuto da questo nostro corregionale con i versi che Foscolo scrisse per onorare l´eroe troiano Ettore:
E tu onore di pianti, Ettore, avrai,
ove fia santo e lagrimato il sangue
per la patria versato, e finché il Sole
risplenderà su le sciagure umane.
*******************************
1) "Appunti sul partigiano Cacciatore Salvatore, "Ciro", impiccato in piazza dei Martiri il 17 marzo 1945". Dattiloscritto anonimo conservato presso l´archivio dell´istituto Storico Bellunese della Resistenza.
2) Dichiarazione sottoscritta a Caralte il 25 maggio 1945 e conservata presso l´archivio dell´Istituto Storico Bellunese della Resistenza.
3) Giuseppe Fontana, "Patrioti della città del Piave", Belluno, 1945.
da "Patria Indipendente", Roma, 27 luglio 1980, p.14




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29-11-2022 12:56 - Sport
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SOTTO L’EGIDA DEL CSEN CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MAESTRO SHI YANTI

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Con l’evento “Fuori la Voce” Scicli riflette sul fenomeno della violenza sulle donne

In occasione del 25 novembre l’associazione “Portatori di Gioia”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con il contributo delle associazioni Casa delle Donne, ArciGay Ragusa, Codice Rosso, Zero Molestie Sinalp, Clessidra, Casa delle Culture e K!na Collettiva Transfemminista Intersezionale, ha organizzato una manifestazione evento in via Francesco Mormino Penna per riflettere sul diffuso e odioso fe...
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29-11-2022 10:54 - Economia
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2 dicembre: sciopero generale nazionale intercategoriale indetto dai
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26-11-2022 17:11 - Attualità
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Dalle prime luci dell'alba una pioggia incessante si è riversata su tutto il territorio ibleo, cosa che ha portato alla chiusura delle scuole in molti comuni della provincia, come a Vittoria e a Comiso. Su Santa Croce Camerina si è riversata una vera e propria bomba d'acqua, che ha determinato l'allagamento di strade e campagne. Non si segnalano, per fortuna, danni a persone e a strutture.
La foto è di Gianni Giacchi
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26-11-2022 13:01 - Attualità
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Giarratana – 26 novembre 2022

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26-11-2022 12:27 - Attualità
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25-11-2022 16:47 - Attualità
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Ragusa al Centro: il Museo Archeologico è pronto per l’apertura ma…

Sopralluogo stamane di alcuni esponenti del Comitato cittadino ‘Ragusa al Centro’ ai locali del Museo Archeologico di via Natalelli. Presenti il sindaco Cassì e la consigliera comunale Cettina Raniolo, la sig.ra Giannamaria Gurrieri e l’assessore Arezzo, c’è stato un incontro con l’architetto Buzzone, responsabile della struttura come Direttore del Parco Archeologico.

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25-11-2022 11:32 - Politica
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“Con due delibere di consiglio sono state approvate due misure importanti – spiega Giuseppe Alfano -.La prima riguarda l’istituzione della Consulta per l’Agricoltura e la seconda il regolamento per chioschi e auto negozi su aree pubbliche. L’agricoltura è presente nel ...
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24-11-2022 12:44 - Attualità
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22-11-2022 18:04 - Eventi
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In occasione della "Giornata mondiale contro l'AIDS" Arcigay Ragusa, in sinergia con l'Asp 7 Ragusa – Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa - organizza il Convegno Medico Scentifico dal titolo: "Malattie Sessualmente Trasmissibili: Verso una sessualità responsabile”, che si terrà a Ragusa, presso il C.C.C., mercoledì 30 Novembre alle ore 18.00.

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29-11-2022 16:32 - Cultura & Arte
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IL VIRTUOSO PIANISTA IBLEO RUBEN MICIELI DEBUTTA AL TEATRO GARIBALDI DI MODICA COME DIRETTORE D'ORCHESTRA RENDENDO OMAGGIO A MOZART E BEETHOVEN. IN SCENA DOMENICA 4 DICEMBRE.

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29-11-2022 16:08 - Cultura & Arte
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“I MEZZALIRA – PANNI SPORCHI FRITTI IN CASA” È LA NUOVA TRAGICOMMEDIA CON AGNESE FALLONGO E TIZIANO CAPUTO, SUL PALCO DEL TEATRO DONNAFUGATA DI RAGUSA IBLA IL 2 E 3 DICEMBRE.

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29-11-2022 11:59 - Angolo dell´Arte
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JONATHAN CILIA FARO IL TENORE SICILIANO CHE PASSA DAI CONCERTI NEGLI STADI AMERICANI ALLE CENE DI GALA IN VATICANO

Sold out al concerto con il jazzista Jesús Molina a Spoleto e onorificenza speciale dell'Accademia Internazionale Mauriziana consegnatagli da Don Fabrizio Mechi, duca di Pontassieve

Il rientro in Italia, quello del tenore Jonathan Cilia Faro è stato esplosivo e coronato da importanti riconoscimenti.

Prima con l'uscita del nuovo singolo “L'Incredula rosa” composto da Sergio Cammarie...
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29-11-2022 11:45 - Eventi
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CANTASICILIA, al via il Primo Festival della Canzone Siciliana d’Autore Cantautore e organizzatore di eventi con concerti in Italia, Francia, Svizzera e Cina, Marino Magnabosco lancia il CANTASICILIA. Sono aperte le iscrizioni al Primo Festival della Canzone Siciliana d’Autore che si terrà al PalaCultura di Messina il 21 gennaio 2023. Dopo aver trascorso dieci anni in Cina, l’artista valdostano approda a Messina, s’innamora dell’Isola a tre punte e idea un progetto di indiscusso valore cultur...
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28-11-2022 12:51 - Cultura & Arte
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Al Caffè Letterario Quasimodo di Modica serata dedicata alla poetessa palermitana Gabriella Vicari

Sarà dedicato alla poetessa palermitana Gabriella Vicari il prossimo appuntamento del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, che si terrà sabato 3 dicembre, alle ore 17.30, al Palazzo della Cultura nell’ambito della 17^ stagione culturale 2022-2023.

Al centro della serata la presentazione della raccolta poetica “A piedi nudi” e il libro di racconti “L’isola di Nené”, due opere che evidenziano la ...
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28-11-2022 12:40 - Cultura & Arte
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Con Anna Martano “La tavola è festa. Cibo, riti e ricette di Sicilia”

Un viaggio antropologico-gastronomico che prosegue ormai da diversi mesi caratterizza l’esperienza divulgativa di un volume che sta lasciando traccia indelebile – emotiva e sensoriale allo stesso tempo – in tutti i luoghi di cultura della nostra bella regione. Un’Isola a tre punte: cultura, tradizione e gastronomia. È proprio su questi tre settori cardine che la Società Santacrocese di Storia Patria rivolge la sua attenzione...
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28-11-2022 11:10 - Eventi
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Nuances De Bleu

M° Francesco Vaccaro (sax)
M° Alberto Alibrandi

Francesco Vaccaro, classe 1970, musicista jazz polistrumentista catanese attualmente in formazione quartetto, propone un nuovo progetto di brani originali da lui composti dal titolo “Nuances de bleu”. La formazione è composta da Francesco Vaccaro – alto/tenor sax, Alberto Alibrandi – piano, Riccardo Grosso – contrabbasso, Francesco Cusa – batteria. Il progetto è stato presentato recentemente anche in formazione duo sax e piano al Mi...
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27-11-2022 17:25 - Cultura & Arte
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SINOSSI
In questo suo terzo libro, secondo con etichetta Racconti Investigativi, il Luogotenente dei Crimini Violenti del R.O.S. Carabinieri (in congedo), Rino Sciuto, autore di “ROBERTA RAGUSA – L’amica che non ho mai conosciuto (Diario d’indagine di un investigatore)” e di “LISTENER – Uomini in ascolto (Roberta nell’aldilà delle parole)”, vuole portarvi dentro un altro “racconto investigativo”che, come il caso Ragusa, ha segnato la sua vita di uomo, di padre e di Carabiniere. Il caso del pi...
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27-11-2022 12:11 - Cultura & Arte
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Si svolgerà il prossimo 2 dicembre, alle ore 18, a Modica, presso il Liceo Convitto la manifetsazione " Voci di donne - Historias de tango ". L'ingresso è gratuito; è necessaria la prenotazione.
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25-11-2022 12:47 - Cultura & Arte
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GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA 2022

Anche quest’anno Nuova Acropoli Ragusa propone un ciclo di incontri per celebrare nel mese di novembre la Giornata Mondiale della Filosofia 2022.

Ad aprire le attività ci sarà il convegno “Apparenze: la vita tra realtà e illusione”, che si terrà martedì 29 novembre alle ore 18:30, presso l’Auditorium del Centro Commerciale Culturale, in via Matteotti n° 61, a Ragusa.

Il prof. Santo Burgio, docente dell’Università di Catania, insieme a Giovanni Romano, Presi...
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25-11-2022 12:26 - Angolo dell´Arte
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Trent’anni d’arte nell'antologica che la Fondazione Teatro Garibaldi dedica a Giovanni Iudice. Un focus con 60 opere realizzate dal 1992 al 2022. All’ex Convento del Carmine a Modica dal 7 dicembre.

MODICA (RG) – Arti figurative che si impregnano di forte realismo, talmente tanto da sembrare fotografie, scatti di realtà di una Sicilia che accoglie ma anche che spreca, che rigetta, che mischia. L’arte diventa strumento di denuncia oltre che di racconto. E’ l’arte del siciliano Giovanni Iudice a...
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24-11-2022 17:43 - Cultura & Arte
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Giovedì 01.12.2022, alle ore 18.00, presso la saletta del Centro Studi F. Rossitto (Via Ettore Majorana, 5 - Ragusa), sarà presentato il saggio di Giovanni Di Stefano "I "vinti" del tardo antico. Servi, signori e ville nei mosaici del IV -V secolo d.C." (Edizioni Punto L, 2021, pp.53).

La serata sarà introdotta da Giorgio Chessari (presidente del Centro Studi “F. Rossitto”).

Intervengono:

-Pippo Gurrieri (Sicilia Punto L)

-Giovanni Di Stefano (Università della Calabria).

da: Giuseppe Nativo...
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24-11-2022 10:55 - Angolo dell´Arte
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L’arte di Toni Campo nella mostra fotografica “Dejà vu” a “la Corte del Vespro”

La denuncia dei mali del mondo contemporaneo in un allestimento surreale. Lo sguardo degli artisti sulle piaghe dell’umanità nelle pieghe nascoste della storia che vive uno dei suoi momenti più difficili»: Liliana Stimolo: «Vedere questa mostra è guardarsi dentro, è un viaggio spirituale che accarezza l’anima». Arturo Barbante: «Nelle foto di Toni Campo un forte richiamo alla monumentalità delle opere di Michelange...
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23-11-2022 12:45 - Angolo dell´Arte
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UN NUOVO SPAZIO D’ARTE IN CENTRO STORICO A RAGUSA. NASCE ALL’INTERNO DELLA LIBRERIA UBIK RAGUSA E SI INIZIA CON UNA COLLETTIVA

RAGUSA - Uno spazio d’arte, uno spazio dove fare arte, uno spazio dove condividere. In pieno centro storico. E’ l’ulteriore scommessa che lanciano i gestori della libreria Ubik Ragusa (ex Paolino - corso Vittorio Veneto, 144) che dopo aver aperto la libreria divenuta uno dei baluardi culturali in centro storico, hanno pensato di attivare all’interno un’area dedicata al...
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18-11-2022 11:33 - Cultura & Arte
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“Il trauma e il corpo in Gestalt Therapy”:

la presentazione del nuovo libro dell’Istituto Gestalt Therapy Kairos

a Palermo, Catania, Ragusa

Arriva in libreria a novembre 2022 il libro “Il trauma e il corpo in Gestalt Therapy”, scritto da Simona Gargano e pubblicato da Pensa Multimedia, frutto delle ricerche dell’Istituto Gestalt Therapy Kairos, che ne ha già programmato la presentazione il 25 novembre a Palermo, il 26 novembre a Catania e il 9 dicembre a Ragusa.

L’Istituto Gestalt Therapy Kairo...
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