31 Gennaio 2023

COMISO - SI INAUGURA OGGI POMERIGGIO, 5 GIUGNO , LA RETROSPETTIVA D´ARTE DEDICATA A FRANCESCO GIOMBARRESI, PRESSO LA SALA " BUFALINO ".

Ci piace ricordare, sul nostro giornale, Francesco Giombarresi, il pittore-contadino, riportando l´immagine romanzata tratta da " La fuggitiva di Rosacambra " di Girolamo Piparo, pp 199 e sgg.

" Si trattava delle opere di un pittore-contadino, uno dei tanti che popolavano il territorio di Rosacambra e che alternavano la dura fatica dei campi con il piacere dei colori, nei momenti e nelle giornate di riposo. Aveva affrescato case e cappelle, nelle campagne circostanti, prima di essere notato da alcuni signori della grande città ed essere introdotto nell´alta società, ricevendo inaspettatamente onori e denaro.
Se lo ricordava bene Andrea questo pittore-contadino, con le unghie delle mani perennemente sporche di terra e con i capelli raccolti sulla nuca grazie a un codino civettuolo, a compensare quasi la calvizie devastante sulla fronte.
Quando non era chiamato a pronosticare le condizioni del tempo, osservando attentamente se le nuvole provenivano da occidente, a portare pioggia, o se il colore della luna dava sul rossiccio, preannunciando così tempeste di vento, il pittore–contadino si dava ai colori. Francesco, il pittore-contadino, smetteva repentinamente di potare le piante di agrumi, in tarda primavera, o di sistemare i tralci di vite, eliminando prontamente gli abbozzi di grappoli superflui, per esternare la sua abilità cromatica su tutto ciò che gli capitava tra le mani, fogli di carta, tele, pareti, persino sassi.
Era quasi colto da una furia maniacale: creava rapidamente lunghe teorie di volti, dal collo allungato e dallo sguardo assente, come avverrà nelle migliori produzioni degli espressionisti. Altre volte Francesco disegnava e dipingeva tanti minuscoli segni di petali di rose, anzi forse di fiori di pesco, o forse ancora di mandorlo, o un infinito di narcisi, racchiuso in pochi centimetri di ciuffi di colore.
Andrea se lo ricordava bene Francesco, quando questo, molto vicino allo stato di analfabeta, costretto ad essere tale dalla miseria dei tempi e dalle ristrettezze della famiglia, sciorinava tutta la sua furbizia, incantando i contadini ignari. Recitava versi, in una lingua misteriosa e sconosciuta, fatta di suoni gutturali e di sillabe biascicate con una sorta di scioglimento della lingua alla portoghese, di assonanze tipiche della rima baciata e di dolci cantilene dall´aria slava: sembrava quasi si trattasse della lingua con cui lo Spirito Santo si preannunciò agli apostoli attoniti.
Era il modo in cui, furbescamente, il nostro pittore-contadino era solito tirarsi fuori dagli impicci, dalle situazioni imbarazzanti, da un pronostico meteorologico errato, che irritava i contadini pronti alla semina o al raccolto: non potendo leggere il lunario di Barbanera, i poveri campagnoli si affidavano quasi ciecamente alle previsioni di Francesco. E questi si metteva a sproloquiare in una lingua misteriosa, fatta apposta per ammaliare gli astanti e ottenere rispetto anche dai nobili e dai padroni, che lo consideravano quasi un indemoniato sedato, uno sciamano siciliano, morso dalla taranta. Sembrava uno dei ciaravoli, uno di quei personaggi a cui da bambini, se si aveva l´impressione della morte prossima, venivano aperte di notte, precipitosamente, le porte delle chiese: si implorava un battesimo repentino, che evitasse, considerata la morte annunciata dalla malnutrizione o dal terribile morbo, le porte dell´inferno per i non battezzati.
Il pittore-contadino aveva dipinto tante e tante cose. Aveva regalato tutto, dissipando rovinosamente quei tarì, pochi o molti, che riusciva a guadagnare: era rimasto fedele all´antico adagio per cui è bene vivere magari un solo giorno, ma da leoni.
Spinto da questo modo di pensare, Francesco si permetteva lo sfizio di prendere una carrozza, con tiro a quattro cavalli, o un landò, più piccolo ma elegante, con tiro a due cavalli e copertura a doppio mantice color nocciola: si faceva, quindi, condurre nella più vicina città. Con premura il cocchiere si precipitava giù dalla cassetta per aprire la portiera della carrozza e aiutare il viaggiatore, per un giorno gran signore. Questi scendeva e iniziava a passeggiare annacandosi, con andatura dinoccolata, lungo la via principale. Si muoveva tra negozi scintillanti di luci, con in mostra dietro le vetrine splendide ceramiche di Caltagirone o candelabri d´argento a otto luci. Sulle prime era rimasto stordito di fronte a quel turbinio di cristalli, di argenti, di eleganza e di sfarzo: poi ci aveva fatto l´abitudine, come avviene per tutte le cose, ci aveva preso gusto e si era sollevato con la mente da solo diversi metri dal terreno, lievitando sopra quella massa polverosa e buzzurra di contadini e di sedicenti nobili del suo territorio.
Lo si doveva vedere il pittore-contadino, mentre salutava con un profondo inchino dame con lunghi strascichi di soffice seta, con mani e parte delle braccia nascoste dentro guanti adorni di merletti di San Gallo, con lo sguardo malizioso di chi è abituato al bel mondo e ai suoi riti.
Francesco era oramai a suo agio, lungo quella strada e durante la sua passeggiata dinoccolata, mentre si annacava. Era ammirato e ricercato, da uomini e da donne: dagli uomini per i suoi dipinti, dalle donne per la sua eleganza e per la sua generosità. Si pavoneggiava, mentre si appoggiava sul bastone con il pomello di cristallo: sul biancore della camicia faceva bella mostra un papillon di seta, una chiazza di rosso purpureo che animava il vestito scuro.
Il pittore-contadino, per un giorno, per un solo giorno, si trasformava nell´ ultimo dei gentiluomini, l´erede di quei nobili che non potevano più permettersi né un landò personale, né un cocchiere con la livrea del casato, né un bastone con il pomello d´argento o di cristallo. Era come se nel suo sangue scorresse la linfa, ormai asfittica, dei Tagliavini, dei Cutò, dei marchesi di Sciannacarao, dei baroni di Pietraperciata, dei principi di Aglianello. Di costoro aveva ereditato l´annacata, l´andatura dinoccolata, l´inchino cavalleresco, il vestire elegante.
Eppure il pittore-contadino non era neanche lontanamente erede naturale o biologico di qualche nobile. Semplicemente, fine osservatore qual era, si era impadronito dei modi di essere di persone di cui era stato a lungo al servizio o che aveva studiato durante le passeggiate nella grande città. Ora, quasi per una forma di nemesi storica, lui, antico contadino, riusciva a imitare perfettamente quel mondo che andava scomparendo sotto il peso dei debiti e che lo acclamava perché ricordava l´opulenza posseduta un tempo.
Di quel mondo Francesco riproduceva i comportamenti sdolcinati, gli atteggiamenti spocchiosi, le raffinatezze inutili: non fu dato mai sapere se per celia o per il sottile piacere della rivincita o dell´ umiliazione di chi, fino a poco tempo prima, aveva ostentato lusso e arroganza.
Che goduria, poi, essere ricercato e acclamato, implorato e osannato, per potere ottenere il privilegio di una tela, di un dipinto in cui il pittore-contadino potesse riprodurre le fattezze del galantuomo di turno. Questi si sottoponeva al supplizio di stare immobile, seduto su uno scranno o in piedi con il braccio appoggiato su una finta spada, per ore e ore, nell´attesa che il maestro, il vecchio pittore-contadino, avesse l´ ispirazione e immortalasse l´effigie aulica del nobile. Ovviamente l´effigie doveva essere aulica e mirare alla perfezione estetica: non si potevano tramandare ai posteri nasi adunchi, gobbe possenti, occhi strabici e tutto ciò che potesse essere visto come pienamente umano da parenti e contadini, da servi e visitatori. Quanto più il maestro era costretto ad adulterare la realtà, tanto più lauta era la ricompensa. Quanto più dalle tele venivano espunti quei volti orribili della nobiltà locale, decaduta per i debiti e resa esangue dai frequenti matrimoni tra consanguinei, tanto più il suo intervento pittorico era richiesto.
In questo modo Francesco era diventato quasi un confessore dei peccatucci dei suoi clienti, che a lui confidavano, durante le lunghe ore di posa dolorosamente statica per il ritratto, pene e problemi, vicissitudini e gioie, oramai sempre meno frequenti.
Le confessioni non risparmiavano neanche le nobildonne, le dame incipriate da riprodurre per la maggior gloria della famiglia. E le confessioni, in questo caso, finivano frequentemente nell´alcova.
Così Francesco godeva delle lenzuola di lino o di seta; godeva dei glutei e dei seni della baronessa, turgidi al primo tocco e pronti a regalare mille delizie ai baci di Francesco. Il pittore, ormai maestro, si accorgeva così del fatto che, una volta slacciato il corpetto e liberato il corpo della donna dalla fasciatura che stringeva il seno, il candore della pelle, levigata e senza un accenno di rughe, era lo stesso delle popolane che aveva posseduto o della moglie o della propria madre in età giovanile. La stessa sensazione Francesco avvertiva quando scioglieva l´ampia gonna di seta per possedere le gambe ben tornite e approfittare con curioso accanimento di tutto il resto.
In una cosa queste donne erano diverse da quelle umili, che lui aveva conosciuto. Erano esperienti, disinibite, non si accontentavano di poco e amavano fantasticare, durante gli amplessi, urlando ripetutamente una volta raggiunto l´orgasmo.
Con il codino, con cui raccoglieva i capelli dietro la nuca, Francesco, dagli occhi piccoli e vispi, vagava per i vicoli dei centri abitati di Rosacambra e per le campagne, cantilenando i suoi versi onomatopeici e incomprensibili, quando non era posseduto dal demone dell´arte o quando non cercava di rilassarsi leggendo, molto a stento per lo scarso esercizio e per la vista incerta, qualche raffinata poesia in dialetto, quella del catanese Micio Tempio, scomunicato prete e audace poeta dell´eros, o dell´arcade Giovanni Meli."
Notizie Flash
RAGUSA - L’ASD RAGUSA CALCIO 1949 ESONERA IL TECNICO FILIPPO RACITI
RAGUSA - RIMBORSI LIBRI a.s. 20121 /2022
RAGUSA - ANCORA UNA SCONFITTA PER IL FUTSAL
RAGUSA - " NEI PANNI DI CAINO...": PROGETTODELLA POLIZIA DI STATO PER LE SCUOLE.
RAGUSA - SINISTRA ITALIANA ADERISCE AD UNA AGGREGAZIONE CIVICO-PROGRESSISTA
ISPICA - LA VIRTUS ISPICA RESISTE PER UN’ORA AL SIRACUSA, POI CEDE.
SANTA CROCE CAMERINA - I CONSIGLIERI DI " CAMBIA VERSO " E I SERVIZI AMBIENTALI
RAGUSA - RIMODULATI HUB E PUNTI VACCINALI ANTI-COVID
SANTA CROCE CAMERINA - IL SINDACO E LA MANCATA RACCOLTA DELL'UMIDO IERI
30-01-2023 16:29 - Cultura & Arte
[]
Acate, 30 gennaio 2023

Un cenacolo culturale e una biblioteca: nasce ad Acate la “Fondazione Maria Giovanna Baglieri”.

Una dirigente scolastica in pensione ha donato 4000 libri ad una fondazione che porta il suo nome. La Biblioteca Mnemosine (nome tratto dalla mitologia greca) promuoverà la cultura e l’amore per la lettura.
Un cenacolo culturale nel cuore della cittadina. Ad Acate, una biblioteca privata, oggi ricca di più di 4000 volumi, diventa un presidio culturale a disposizione dei giovani ...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
28-01-2023 15:43 - Politica
[]
SI È CONCLUSO CON SUCCESSO IL CONVEGNO DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO “ESSERE SOCIALISTI OGGI…”

Ieri 27 gennaio 2023, in una sala gremita di amici, simpatizzanti e compagni, si è svolto il predetto convegno del Partito Socialista Italiano, introdotto dal Segretario Provinciale Carmelo Diquattro. Di seguito, sono intervenuti il Segretario cittadino di Ragusa, Salvatore Battaglia, ed il Vice Presidente servizi culturali della città di Ragusa, Pippo Di Noto. Terminati gli interventi prefissati, ...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
27-01-2023 16:53 - Istruzione e Formazione
[]
In occasione della "Giornata della Memoria 2023, l’Istituto Verga di Comiso prosegue il proprio impegno, nel pieno esercizio di una cittadinanza attiva, consapevole e democratica, affinché la "memoria storica" possa diventare un patrimonio trasmissibile di generazione in generazione.
Oggi, tutti gli alunni hanno assistito alla proiezione del Film Il viaggio di Fanny (Le Voyage de Fanny) è un film franco-belga del 2016 diretto da Lola Doillon. Il film è basato sul libro autobiografico Le journa...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
26-01-2023 17:56 - Economia
[]
Siglata al Libero Consorzio Comunale di Ragusa una convenzione per la gestione dei rifiuti a base di gesso.

Il documento è stato firmato dal Commissario straordinario Salvatore Piazza e dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì, rappresentante di uno dei due Comuni che hanno deciso di aderire all’iniziativa. La convenzione verrà firmata in un secondo momento anche dal sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari.

“Un altro traguardo che ci siamo intestati, con i sindaci Cassì e Schembari, per tutelare il ...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
25-01-2023 16:03 - Attualità
[]
Ragusa, 25/01/2023

Cinque nuove assunzioni di soggetti svantaggiati per la Cooperativa sociale "Volta Pagina"

Un sogno che diventa realtà. Stamane, presso il Foro Boario di Ragusa, cinque persone in cura presso i Dipartimenti di Salute Mentale di Ragusa, Vittoria e Modica hanno firmato un contratto di lavoro con la Cooperativa sociale "Volta Pagina" di Vittoria nell’ambito del progetto imprenditoriale “Tuttiafare”. Un momento importante per la comunità, che i dirigenti della cooperativa hanno ...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
25-01-2023 12:40 - Politica
[]
NASCE A RAGUSA LA SEZIONE DI +EUROPA, SCHEMBRI E ANDRONE RISPETTIVAMENTE COORDINATORE E SEGRETARIO. ADERISCE ANCHE L’EX VICESINDACO MASSIMO IANNUCCI

Nasce la sezione di +Europa a Ragusa, una novità per il capoluogo ibleo, dove la forza progressista sbarca con i migliori intenti e obiettivi; la sezione, forte di parecchie decine di tesserati solo in questo ultimo periodo, ed in continua crescita, risulta ad oggi un circolo numeroso rispetto alle media regionale e punta a essere il riferimento d...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
25-01-2023 12:26 - Politica
[]
Discarica abusiva di c.da Petraro. Frasca e ‘Insieme per Santa Croce' contro Cassì: “E' inadempiente e sottovaluta il rischio ambientale”

“Il sindaco Cassì? Un politico di professione. Mente sapendo di mentire”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di ‘Insieme per Santa Croce' e il segretario cittadino di Alleanza Popolare, Filippo Frasca, in riferimento alle risposte fornite dal sindaco di Ragusa sulla discarica abusiva di contrada Petraro, al confine col territorio di Santa Croce C...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
24-01-2023 17:34 - Istruzione e Formazione
[]
ANCORA UN'ECCELLENZA COMISANA PREMIATA : STEFANIA OCCHIPINTI LA NEO INGEGNERE LAUREATASI A CATANIA

“Premio America Giovani “Riconoscimento per i neolaureati di eccellenza delle università italiane”

“Fra i mille studenti eccellenti ai quali è andato il riconoscimento e che sono stati ricevuti alla Camera dei Deputati la neo ingegnere comisana Stefania Occhipinti – dichiara Maria Rita Schembari, sindaco di Comiso-. È un altro motivo d'orgoglio per me, fare un encomio pubblico ad un'altra giovane ...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
23-01-2023 18:47 - Attualità
[]
UN’ALTRA COMISANA AL FESTIVAL DI SANREMO 2023: SI TRATTA DI FLAVIA NIGITA.

“ La nostra Flavia Nigita – commenta l’assessore Manuela Pepi – è la seconda giovane comisana che, con altre 5 ragazze Siciliane, sarà presente al Festival di Sanremo. Flavia Nigita, 31 anni, studia presso ADIABASI , scuola nazionale di massaggio, e sta seguendo il percorso formativo come operatore olistico. Sarà a Sanremo dal 6 all’8 di febbraio, nel primo gruppo, assieme ad altri 20 massaggiatori. E’ un orgoglio saper...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
ANGELO GIGLIO FOTOGRAFIA
ANGELO GIGLIO FOTOGRAFIA
29-01-2023 18:37 - Cultura & Arte
[]
La Chiesa della Madonna di Loreto (dello Reto), un “fantasma” nel territorio modicano, già extra-moenia. Ovvero come la perduta memoria cittadina possa creare “mostri” storici e socio-culturali. Da qualche giorno si è aperta “la caccia” alle origini e allo stato attuale della Chiesa di Nostra Signora di Loreto, da sempre indicata orbitante nell'area di quello che comunemente è detto il quartiere “do ritu”, che toponomasticamente potrebbe aver preso proprio origine dall'insediamento del rito m...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
29-01-2023 19:09 - Attualità
[]
L'importanza di aver accanto chi hai amato sino all'ultimo rantolo…

Premetto che è sempre difficilissimo parlare del dolore, ma ho deciso di farlo per affrontare una problematica comune su cui tutti dovremmo batterci.

Poco fa ho appena letto il post della cara Alessandra Di Stefano, ove con immenso dolore condivide con tutti lo strazio per la dipartita del suo caro papà.

Leggere che è stata accanto al suo papà tramite videochiamata e non è potuta stargli accanto sino all'ultimo respiro è una c...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
27-01-2023 17:29 - Cultura & Arte
[]
DOMANI ALLA CASA DI SPIRITUALITÀ DEI PADRI GESUITI DI RAGUSA LA PRESENTAZIONE DEI LIBRI “LA BUSSOLA DI ABRAMO” E “ABRAMO NELLA TEMPESTA” DEL GESUITA GIANFRANCO MATARAZZO.

RAGUSA – Libri per meditare i testi “La Bussola di Abramo” e “Abramo nella tempesta” (San Paolo Edizioni), scritti dal gesuita Gianfranco Matarazzo, verranno presentati questo sabato 28 gennaio alle ore 18.00 nella Casa di Spiritualità dei Padri Gesuiti di Ragusa (via del Sacro Cuore, 46). L'autore, con i suoi lavori, intende...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
27-01-2023 16:35 - Attualità
[]
NESSUNO IN OCCIDENTE VUOLE LA PACE IN UCRAINA

Nell’Est d’Europa ormai è quasi un anno di guerra, migliaia di ucraini costretti a lasciare le proprie case, molti ad emigrare in altri Paesi, le infrastrutture di Kiev distrutte o rese inservibili. Il freddo, il gelo attanagliano con durezza: donne, bambini, anziani e i soldati al fronte, insomma una situazione drammatica di cui non si vede l’uscita.

Penso che, in altri tempi, capi di governo responsabili, ucraini o di altri Stati, avrebbero fatt...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
17-01-2023 12:24 - Angolo dell´Arte
[]
MILANO 24 maggio: Un ricordo dello scultore Biagio Frisa.

Erano gli anni '56, '57, '58: frequentavo assiduamente a Comido (RG) la bottega dello scultore Biagio Frisa, che aveva trasformato in una bottega di ceramica non sapevo cosa, nonostante questo rimanevo catturato dai colori e dalle forme che avevo notato in una mostra al circolo " Amici dell'Arte" , dove mio padre era custode.

Frisa era un abilissimo scultore, ma soprattutto un imprenditore eccellente. Lo dico adesso con cognizione di cau...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
17-01-2023 12:15 - Eventi
[]
DOMENICA 29 GENNAIO 2023 ALLE ORE 18:30
Pagina Bianca: Giò Galante in Concerto
Kome - Stanze di vita quotidiana

Giò Galante, cantautore. Porta in giro la propria musica dal 1990. Solitamente si accompagna a musicisti di estrazione jazz. Questa sera si accompagna a Gianni Amore alla fisarmonica e Alessandro Longo al violoncello, musicisti dalla sapiente tecnica e spiccata sensibilità musicale, preziosi amici al di là del palcoscenico.
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
12-01-2023 15:02 - Angolo dell´Arte
[]

Continua senza sosta l’ascesa dei Blinding Sunrise. Nonostante il nome possa risultare sconosciuto a molti, questa band iblea (composta da cinque vittoriesi e un ragusano) sta continuando a riscuotere successi internazionali ed è famosissima in tutto il mondo. La band è composta da Mattia Giuffrida e Francesca Ereddia alle voci, Matteo Lorefice e Luca Pace alle chitarre, Onofrio Butera al basso e Valerio Macca alla batteria.

Di qualche giorno fa l’ultimo riconoscimento alla loro bravura: part...
[icona per inviare a un amico] [icona per stampare] [icona di Facebook] [icona di Twitter] [icona di WhatsApp]
DELLE COSE DI SICILIA
Utenti Online
8

Visitatore Numero
2151935

totale visite
8299939


invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy
Titolare del trattamento è "Piparo Girolamo", il sito web ecodegliblei.it è di proprietà e gestione della stessa. Il responsabile e legale rappresentante è il signor Piparo Girolamo. Recapiti e dati legali:

Via Generale Cascino, 50 - 97013 Comiso (RG)

Cod. Fiscale: PPRGLM48L19C927D

Per qualsiasi informazione o istanza è possibile inviare una email a girolamopiparo@gmail.com oppure indirizzare una comunicazione scritta all'indirizzo della sede legale sopra citata.
Informativa privacy aggiornata il 11/01/2023 00:00
torna indietro leggi Privacy Policy
 obbligatorio

cookie