19 Maggio 2022
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MODICA - 80 OPERE NELLA MOSTRA ANTOLOGICA DI PIERO GUCCIONE: CELEBRATI, ALLA PRESENZA DI FRANCO BATTIATO, GLI 80 ANNI DEL MAESTRO SCICLITANO.

Ieri sera, prima presso l´auditorium " Pietro Floridia " e poi presso l´ex caserma dei CC, sono stati celebrati gli 80 anni del maestro Piero Guccione: la manifestazione, voluta dal sindaco di Modica, Ignazio Abbate, da Tonino Cannata, dal prof. Paolo Nifosì e da Marco Goldin, ha inaugurato la mostra antologica nazionale con 80 creazioni del maestro, opere raccolte tutte da collezioni private e relative all´arco temporale che va dagli anni sessanta fino al 2014.Era presente il cantautore Franco Battiato.
Il maestro Piero Guccione, illustre studente dell´ISA " Fiume " di Comiso, come lui stesso tiene a ricordare, ha onorato con la sua presenza la città di Modica: vanto dell´intera nazione, ha voluto creare il famoso gruppo di Scicli, un cenacolo di artisti, siciliani e non, presente nella cittadina iblea.
Vogliamo onorare Piero Guccione con un brano a lui dedicato tratto dal romanzo " La fuggitiva di Rosacambra" di Girolamo Piparo, edito nel marzo 2014 da Associazione culturale " Dialogo " di Modica.
" Sulla terrazza più alta della masseria, al di sopra dei merli e dei beccatelli, una figura si muoveva a osservare con particolare curiosità il paesaggio circostante. L´uomo presentava dei capelli attraversati da qualche filo d´argento. Inforcava sul naso dei cerchi di vetro, che facevano apparire più grandi le pupille, quasi fossero dilatate per l´assunzione di sostanze alcaloidi o per una sorta di spavento: era l´ultima invenzione che veniva da lontano, da oltre i monti, dove gli uomini di diverse città avevano costruito delle lenti che permettevano all´occhio umano di vedere meglio. L´umanità in questo modo era riuscita a superare le difficoltà dovute agli anni o ai misteri della natura, offrendo la possibilità di vedere di più e di illuminare, con le lenti, oggetti e contorni, che diversamente sarebbero piombati nel buio della cecità.
E dire che già di suo l´occhio di quest´uomo era abbastanza penetrante e indagatore, pervaso comunque da un senso di mitezza, che infondeva tranquillità.
L´uomo non faceva che viaggiare, curioso di costumi e di uomini, come ricordava lui stesso. Quello che più lo interessava era un viaggio breve e al tempo stesso continuo, su e giù, in lungo e in largo, attorno ai due o tre metri quadrati che sono davanti al cavalletto. Infatti, come Andrea aveva notato con curiosità, sulla parte più elevata della terrazza l´uomo aveva collocato davanti a sé uno strano aggeggio, che poggiava su tre piedi e reggeva una tela tesa ad arte da una serie di tiranti, celati dietro una intelaiatura di legno. Quando il sole picchiava con i suoi raggi, l´uomo si faceva accompagnare da un aiutante, uno della bottega, pronto a spalancare le ampie ali di un grande ombrello nero, per difendere il maestro dalla calura certamente insopportabile per uno straniero.
Ma Piero - questo era il nome dell´uomo - non era uno straniero. Possedeva dei lineamenti mediterranei, non importa se simili a quelli di un nativo della Sicilia o di un´altra isola del grande mare, come Zacinto o Itaca: gli uomini in questo mare si somigliano tutti, come se fossero figli dello stesso dio, probabilmente Poseidone, o come se fossero - e lo sono - il frutto di incroci sedimentati tra una riva e l´altra.
Piero era, comunque, simile ad Odisseo, per aspetto e per temperamento. E quanti siciliani non sono come l´eroe di Omero? Piero aveva viaggiato a lungo, dopo che un maestro privato, scoprendo il suo talento ancora acerbo, aveva persuaso i genitori a permettere al figlio di affrontare la vita con il viatico di una tavolozza e di qualche pennello, tralasciando la più tranquilla carriera di cerusico o di notaio.
Lungo le trazzere regie, polverose e malsicure, il giovane Piero aveva percorso chilometri e chilometri; aveva assistito ai drammi incomprensibili delle guerre, alla violenza banale degli uomini, alla vita dorata della città. Aveva percorso campagne assolate, che gli ricordavano i campi di grano della sua terra. Aveva conosciuto le folle miserabili dei lazzaroni di Napoli e dei gavroches di Parigi, i complessi chiaroscuri dei fiamminghi e le figure mistiche di El Greco.
Soprattutto aveva imparato a usare la matita grassa e la punta secca per incidere la pietra o il rame, una lastra di zinco o addirittura di legno. Era stato a bottega, anzi in diverse botteghe d´arte, rapito dal fascino dei grandi maestri. Aveva percorso la stessa strada di Paolo Uccello e dei Ghiberti, di Iacopo della Quercia e di Filippo Lippi, che sin dall´età di dodici anni erano stati messi a pestare colori nei mortai, a copiare disegni, come avviene ancora oggi nelle Accademie e nei licei artistici, a dorare cornici: se non si aveva la possibilità di farlo in famiglia, come capitava ai più fortunati, come Lorenzo Ghiberti, che aveva lavorato presso la bottega di orafo del padre, o come Mattia Preti, che lavorò presso il fratello, dovevi per forza seguire l´apprendistato presso un pittore o uno scultore, che imponeva le ferree leggi della bottega. Piero aveva così compreso i segreti di Piranesi e dell´incisione su rame con l´acquaforte; aveva provato e riprovato a usare l´ acquatinta, dopo essere rimasto impressionato dai mostri generati dal sonno della ragione con Goya. Aveva imparato da subito la necessità dell´ordine e delle regole, l´importanza della pulizia e la necessità di sgrassare le lastre prima di iniziare un lavoro. Aveva intrapreso un dialogo serrato e spontaneo con i suoi maestri, per riuscire ad apprendere come questi avevano saputo rubare la luce per imprigionarla in una tela, avevano racchiuso l´immensità dello spazio in un quadro, avevano mescolato i pigmenti per imbrattare le dita e fare rivivere i sogni con i pastelli. Aveva imparato a vivere fisicamente la pittura, assorbita corporeamente dall´artista che spalma i colori su un foglio, su un drappo, per dare vita a un fiore appena raccolto in un giardino, all´ultimo albero nella pianura, epicedio botanico come il carrubo, a un nudo di donna, appena alzata dopo una lunga notte insonne. Aveva appreso a rappresentare, con grande abilità di segno e con un caleidoscopio di tenui colori, l´avventura della vita.
A Roma, in particolare, Piero aveva affinato la sua tecnica: si era impadronito dell´ utilizzo del pennello, prolungamento artificiale delle dita.
E´ naturale il pastello: è quasi una forma di pittura realizzata direttamente attraverso le dita, mediante il corpo.
Ha, al contrario, maggiormente il sapore della mediazione la pittura con il pennello: ti permette di meditare mentre, avanti e indietro, ti muovi e osservi questo lembo di una misteriosa terra promessa dato - come osserva Piero - dalla tela che aspetta il tuo intervento. Dentro i confini della tela puoi racchiudere l´intero universo, puoi finalmente realizzare l´impossibile, per imporre il limite all´infinito all´interno del finito. Puoi riprodurre un ibisco, uno scorcio di mare, delle pietre precipitate là, per caso, su un terreno, dipinto con un verde che sembra colore impastato con la terra di cui è composto il terreno stesso.
Andrea provava a immaginare Piero, anche quando questi era assente per uno dei suoi soliti viaggi, fermo là, in posa statuaria, assorto e meditabondo sul grande terrazzo, davanti al cavalletto. Lo immaginava nel trionfo della luce meridiana, con dei fili d´argento sulla testa, al riparo del grande ombrello nero, intento a osservare e dipingere l´immensa distesa dei campi iblei o del mare, da cui per secoli erano sbarcati predoni mori, che avevano spinto a costruire paesi lontano dalla riva o a fortificare masserie e abitazioni.
Era una grande mescolanza di colori quella a cui Andrea aveva la fortuna di assistere; era un pot-pourri di giallo, di argento, di nero, di azzurro. Piero riusciva a riprodurre il tutto, le mille sfumature di giallo, di argento, di nero, di azzurro, trasformando ogni sfumatura, abilmente, con il suo occhio e con la sua mente, sulla tela.
Il nero delle falde dell´ombrello si stagliava, imperioso, sul giallo sconfinato delle messi nei mesi caldi o, adesso in primavera, sul verde malva dei prati, ove gli steli teneri del frumento o del fieno spuntano dal fondo ocra della terra e sullo sfondo il carminio rende il rosso infuocato dei tramonti siciliani. E poi c´era la lontananza del mare, con tutta la varietà dell´azzurro e del nero, che Piero riusciva a riprodurre misteriosamente, dosando sapientemente l´olio con i pigmenti derivati dai lapislazzuli, dall´acqua marina o dalla pietra celeste.
L´uomo aveva imparato, con una artigianalità quasi maniacale, a triturare i minerali e a miscelarli con l´olio, dosando le varie quantità, fino ad ottenere la varie scale cromatiche dal blu di Prussia all´azzurro di Voronet, passando per il cremisi o il ceruleo, digradante verso l´indaco. Aveva compreso che la maestria di un bravo pittore sta innanzitutto nel riuscire a padroneggiare sapientemente i colori e a creare un colore che è personalissimo, che è suo, che caratterizza la propria opera pittorica. Ecco spiegata allora la cura con cui Piero metteva insieme i pigmenti, li sceglieva con molta attenzione, li mischiava con il tuorlo d´uovo, prima ancora che con l´olio. Era un´attenzione maniacale quella che Piero riponeva nella preparazione dei colori, come nella scelta della tela o della carta per i suoi acquarelli o per i suoi pastelli o, ancora, per gli acquarelli pastellati. La carta se la faceva appositamente preparare da cartiere particolari, di cui tutto il territorio di Rosacambra era ricco, grazie ai corsi d´acqua che nella zona abbondavano. Per i colori usava i pigmenti con lo stesso amore che si diceva usasse un tintore della zona, che pigiava la robbia e la faceva macerare in vasche d´argilla, per ottenere il rosso: lo stesso faceva con la cipolla di Tropea per il corallo, usando poi il ginepro per il bianco, l´esterno della conchiglia per il rosa e il rovere per tingere i tessuti di verde. Piero aveva così imparato ad annacquare l´azzurro nella biacca, per rendere un´alba marina e, soprattutto, per fare percepire a tutti l´intera poesia del mare. Aveva rubato alla geografia i mille colori per trasferirli sulla tela, non solo il blu di Prussia, ma anche quello d´Egitto, o quello di Occitania, il giallo di Siena, il verde d´India, il bianco di Spagna. E, inoltre, era ricorso al nero Roma e al bianco di Titanio, colori assoluti, fino al blu oltremare e alla terra d´ombra, per dei pastelli che sembravano appunto ombrati come delle acquetinte. Aveva imparato a lavorare la lastra di rame o di pietra, raschiando e disegnando, aprendo il giusto varco al colore, che avrebbe invaso il foglio e creato il miracolo dell´immagine, la magia dei segni.
Andrea osservava tutti gli effetti mirabili di questa poesia dipinta, le linee azzurre con un blu più intenso in lontananza, proprio al confine tra cielo e mare, oppure la luce solare che quasi rende pure le onde, proprio come l´oro bizantino puro con i suoi ventiquattro carati, oppure ancora le ampie chiazze immote, quasi correnti calde nell´infinità marina manco fossimo dalle parti dei Sargassi.
Non era affatto necessario assistere al baluginio della Fata Morgana, al sorprendente effetto marino che a pochi fortunati si mostra, in giornate di particolare luminosità, sulle acque che si agitano incessantemente tra Scilla e Cariddi. Il fenomeno, conosciuto almeno sin dai tempi lontani dei Normanni, che così lo battezzarono facendo ricorso a una figura della mitologia celtica, in giorni assolutamente tersi tende a manifestarsi ancora oggi, facendo specchiare sulla superficie piatta porzioni di cielo e paesaggi lontani, grazie a un magnifico effetto di rifrazione tra i vari strati dell´atmosfera.
Non era affatto necessario, per Andrea, ricorrere alla Fata Morgana per assaporare la bellezza dei dipinti di Piero. Sulla superficie piatta delle acque si specchia un´ampia porzione di cielo o appare una luna nascente, al limite di tenui azzurrini, simili a zaffiri orientali, che non sai più se appartenenti al mare o al cielo.
Forzando l´immaginazione, Andrea sperava di vedere materializzarsi da quelle acque calme qualche ondina, proveniente direttamente da Asgard, la leggendaria città nordica dell´arcobaleno: per amore degli uomini, esseri capaci di procurare tanto dolore ma anche tanto affetto, l´ondina, con la treccia bionda, senza potere più tornare indietro, proprio come Rusalka nell´opera musicale di Dvorak, sarebbe emersa dalle acque e sarebbe andata a vivere con il suo uomo, siciliano.
Appariva simile a quello di Rusalka il destino di Aniya. Tra le due donne c´era un´accentuata somiglianza, tutta esteriore, legata al colore dei capelli e alla maniera di annodarli; c´era anche una diversità nelle fattezze e nei lineamenti, molto più dolci e sereni in Aniya, come in tutte le donne slave o andaluse. Eppure le due donne avevano attraversato esperienze simili. Avevano percorso un lungo cammino, che non permetteva loro di tornare indietro: per amore di un uomo si erano trasformate, mettendo da parte le antiche consuetudini, per andare a vivere, come nel caso di Aniya, nella terra impareggiabile delle antiche leggende e dei miti greci, nella terra di Eolo e dei Ciclopi, di Proserpina e di Colapesce.
Nella mente di Andrea a poco a poco si insinuava un desiderio. Il giovane si era ripetutamente soffermato ad ammirare un pastello di Piero: l´opera rappresenta il pittore stesso mentre osserva la sua modella, con le due figure distanti tra loro e immerse in uno spazio senza tempo, in un vuoto assoluto, quasi a condensare tutta la realtà in quel pastello. Più Andrea guarda quel pastello, più immagina che Piero riproduca la sua Aniya in un dipinto. D´altra parte la pittura non è forse esattamente come la scrittura? Non accarezza il pittore, con il pennello o con le dita imbrattate di colore, il soggetto della sua opera? E il romanziere non accarezza forse con la scrittura la donna protagonista dei suoi racconti? Non è forse la sensazione di sensuale godimento, di furtiva carezza quella che si impadronisce dello scrittore che avvolge Aniya con le sue parole, di Neruda che canta la sua donna, di Modigliani che tratteggia la figura allungata della sua modella, di Degas che dipinge un nudo femminile, del pittore irrequieto che sceglie come sua Musa una fanciulla ventenne, lui sessantenne, e la rende protagonista delle sue opere e della sua vita, profondamente riamato.
Di sicuro Piero avrebbe espresso tutto il suo sentimento poetico, pronto a coniugare la dolcezza delle immagini con la sofferenza della vita, nel volto della donna, nelle fattezze di Aniya.
E se lo immaginava subito Andrea l´olio su tela, osservando i riccioli biondi mentre si stagliano sullo sfondo delle infinite sfumature di azzurro, che non fanno altro che rappresentare il Mediterraneo, il calmo e piatto centro del mondo, da sempre. L´azzurro, il meno azzurro e il più azzurro danno voce al respiro del mare nostro: te lo fanno sentire questo respiro, quasi respiro umano che si muove da una riva all´altra, dalle sponde levantine di Smirne e di Rodi fino a Gibilterra e all´ultimo lembo di Spagna, dalle spiagge di Misurata e di Leptis Magna fino alle coste di Punta Corvo e di Capo Scalambri, nel territorio di Rosacambra.
In queste spiagge, in questo mare Piero è venuto a naufragare. E´ l´Odisseo che è tornato non per fare riposare le stanche membra, ma per attingere, come Anteo, la forza primigenia ogniqualvolta tocca la sacra terra. E´ tornato per alimentarsi di immagini rese in maniera sempre più rarefatta, di silenzi che incantano con la loro magia, di spazi infiniti non interrotti da alcuna siepe e di fronte a cui l´animo rimane in una sorta di mistica sospensione, come succede solo in Oriente ai danzatori dervisci o in Occidente nel Sid, il paradiso celtico dei Druidi.
Ed eccolo ancora una volta questo mare, dalle acque tranquille, che hanno osservato la storia e le storie rimanendo impassibili e tornando tranquille, dopo avere inghiottito vele e cannoniere, triremi e sciabecchi, uomini e tesori, bronzi ellenistici e sculture bizantine. Eccolo ancora questo mare, sempre presente nell´opera di Piero, che ne riproduce la vita, il continuo palpitare, la luce così importante in ogni momento, all´alba come al tramonto, di giorno come al crepuscolo. Eccolo ancora questo mare, che unisce Oriente e Occidente, anche quando i suoi popoli non vogliono unirsi. Genovesi si sono insediati a Galata, di fronte al Fanar abitato dai Greci e sulle rive del Bosforo, come i Bizantini, con il generale Belisario, si sono stabiliti a Caucana, nelle terra abitata da Piero e nel priorato di Rosacambra, prima che questo venisse istituito.
Aniya dall´Occidente estremo è arrivata in Oriente, quindi nella più grande isola del Mediterraneo, inseguendo i suoi sogni giovanili o, sicuramente, il suo destino irrequieto, trascinata dal mistero dell´isola del fuoco e del mare.
Adesso Aniya sta per essere rappresentata, con l´arcobaleno dei colori della tavolozza di Piero, dinanzi a questo mare che, comunque, è segno di unione, di vita, di amore: tra le sue mani Piero colloca un fiore rosso, tipico della sua arte, un ibisco, il fiore delle coste siciliane, sinonimo di sensualità, di vita, di amore. I lineamenti delicati, rosei come le rose di Pieria, di cui non è difficile immaginare il profumo, sono da Piero incorniciati dalle ciocche d´oro, quasi scomposte dalla brezza del Mediterraneo; il corpo si lascia intuire, grazie alle dense pennellature, al di là delle plissettature della veste di seta, con le increspature che seguono l´andamento delle anche ben tornite e dei seni piccoli, ma turgidi e ben proporzionati come rosea corona attorno ai capezzoli di seta. D´altra parte non sono piccoli i seni della Venere di Milo o della Venere Italica del Canova, di fronte ai quali quelli di Aniya non hanno nulla da invidiare?
Andrea nella sua fantasia adesso osserva con attenzione la tela: per lui è finalmente completa. E´ un´opera inondata di luce, di temi azzurrini, complementari e speculari all´oro dei capelli di Aniya e al purpureo dell´ibisco.
Piero è riuscito a catturare e a imprigionare la luce nella sua tela, con la sapiente mistura di bianco e di lapislazzuli, tanto che l´animo dell´osservatore perviene facilmente a una forma di atarassia, di sognante tranquillità germogliata dalla tempesta di sfumature cromatiche di grande purezza. Non è un paradosso se Piero è riuscito a realizzare l´impossibile. Nella terra dei paradossi e dei violenti contrasti il fuoco si mescola con la neve, la lava si congiunge con il mare, i torrenti straripano e devastano campi resi arsi dal sole quasi perenne, l´amore e la passione si trasformano facilmente in morte. Eppure il poeta, il musico, il pittore riescono a trasformare questa realtà a volte drammatica, sono capaci di mitigare la violenza dei sentimenti, pervengono a opere di grande tensione artistica e di una bellezza che istilla piacere e calma nell´animo. Godimento e senso, oro e rosso, luce e ombra, colore e disegno vengono mescolati nell´opera di Piero, trasformati e resi particolarmente splendenti da quella intensa luminosità che solo nel meriggio siciliano e grazie alle pastose pennellate dell´artista puoi avere l´occasione di gustare.
Lo stesso Goethe, di fronte a una tela del genere, trasportato da quella piena luminosità di mare, di cielo e di fanciulla, forse si sarebbe astenuto dall´esclamare "Mehr licht!", "più luce", quando si spense un giorno di marzo del 1832, a mezzogiorno.




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19-05-2022 19:19 - Economia
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UN INTERO TRATTO DELLA RINGHIERA IN FERRO BATTUTO CHE CIRCONDA LO SPIAZZALE IN CUI SI TIENE IL MERCATO DEL MERCOLEDI’ A RAGUSA STA CADENDO A PEZZI, LA SEGNALAZIONE DEL CAPOGRUPPO M5S SERGIO FIRRINCIELI

Un intero tratto della ringhiera in ferro battuto che circonda lo spiazzale in cui si tiene il mercato del Mercoledì, in contrada Selvaggio, sta cadendo a pezzi. E’ quanto evidenzia il capogruppo del M5s al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, dopo avere raccolto specifiche denunce ...
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18-05-2022 10:08 - Istruzione e Formazione
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In ottemperanza ai programmi del KC di Ragusa Club e nel solco della lunga tradizione di cura e sostegno dell'infanzia e dell'adolescenza, che il Kiwanis dedica ai Bambini, ieri 16 maggio 2022, si è svolto l'atteso incontro fra gli alunni del Circolo Didattico Statale Palazzello di Ragusa e il nostro esperto il dr. Salvatore Cannava', valentissimo psicologo, sul tema cruciale e attualissimo del Bullismo e del CyberBullismo, nonché storico socio e officer del KC di Augusta.
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17-05-2022 18:05 - Sport
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CONCLUSA NEL CUORE DI ORTIGIA LA QUARTA EDIZIONE DEL “GIRO DELLA SICILIA”, LA CICLOTURISTICA CHE FA CONOSCERE I LUOGHI PIU’ SUGGESTIVI ATTRAVERSO I PERCORSI SU DUE RUOTE. PARTECIPANTI ITALIANI E STRANIERI HANNO CONOSCIUTO LA SICILIA E PROMETTONO DI TORNARCI IN VACANZA.

È stato un saluto festoso ma anche emozionante quello che i partecipanti della quarta edizione del “Giro della Sicilia” si sono scambiati al termine della tappa conclusiva tra le bellezze uniche di Ortigia e a cui hanno fatto se...
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17-05-2022 11:58 - Politica
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IL QUADRO ATTRIBUITO AL CARAVAGGIO ED ESPOSTO ALLA BADIA E’ AUTENTICO OPPURE NO? IL CONSIGLIERE IURATO INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA

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17-05-2022 09:06 - Sport
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Giuseppe Zisa: lo Sport come valore per dare nuova armonia sociale e trasformare la nostra comunità cittadina

Da sempre ho sostenuto che lo sport è una componente essenziale e determinante nell’educazione sociale e motoria dell’essere umano capace di trasmettere sia modelli di vita che pratiche di comportamento.

E’ proprio per questo suo ruolo che ritengo necessario ed opportuno definire, come programma della mia azione di governo della città, i seguenti obiettivi specifici per recuperare da un...
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16-05-2022 16:06 - Attualità
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Lettera aperta

Il clima di tensione che in questo periodo respira l'intera umanità ( mi riferisco naturalmente allo spettro di un' ipotetica guerra mondiale e nucleare ) mi ha indotto a delle riflessioni e interrogativi che in un certo senso mi hanno parecchio sovrastato e frastornato. “Cosa posso fare io, nel concreto e nell'immediato, per dare un mio piccolo contributo per la risoluzione pacifica di quello che si prospetta come un conflitto “senza ritorno”?

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16-05-2022 12:57 - Cultura & Arte
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Palermo, 16 maggio 2022

Convegno psicologia e mafia, l'ex magistrato Natoli: “Falcone ha avuto un approccio da psicologo con il pentito Buscetta”
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15-05-2022 12:10 - Eventi
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Comiso, 15 maggio 2022

COMISO: LO SPECIALE MOMENTO DELLA SVELATA HA AVVIATO IERI

LA FESTA DELL’ADDOLORATA CON UNA CASCATA DI PETALI DI ROSA

Una pioggia di petali di rosa. Una cascata lenta, meravigliosa, in grado di riempire gli occhi di sensazioni positive, quella consumatasi ieri sera nella navata centrale della chiesa Madre di Comiso. Un momento straordinario che ha reso suggestivo e affascinante il rito della Svelata. Ancora più sensazionale dopo un’attesa durata due anni. E tutto ciò dinanz...
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15-05-2022 11:46 - Attualità
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Ragusa, 14 maggio 2022

MARIA SANTISSIMA NUNZIATA A RAGUSA, IERI SERA IL VESCOVO LA PLACA

HA OFFICIATO IL RITO DI DEDICAZIONE DELL’ALTARE E DELLA CHIESA

Un momento intenso ed emozionante per la parrocchia Maria Santissima Nunziata. Un momento molto atteso dalla comunità dei fedeli. Ieri sera, a Ragusa, il vescovo della diocesi, mons. Giuseppe La Placa, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica nel corso della quale è stato espletato il rito di dedicazione dell’altare e della chiesa. Gesti...
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14-05-2022 11:33 - Attualità
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Si è conclusa in maniera positiva la conferenza di servizi promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa per l’acquisizione dei pareri finalizzati all’approvazione del progetto di fruibilità della stazione passeggeri e del porto turistico, attraverso la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di collegamento al Lungomare Raganzino.

La conferenza di servizi si è svolta all’interno della Stazione Passeggeri del Porto di Pozzallo, nel corso di una seduta aperta.
Al tavolo erano presenti, o...
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14-05-2022 10:14 - Attualità
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Il segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) Gaetano D’Amico e il sindaco Maria Rita Schembari questa mattina hanno scoperto la stele dedicata alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino collocata all’ingresso sud-est della Villa comunale a fianco di un alberello d’ulivo appositamente piantumato. Alla cerimonia, promossa e organizzata dal Sap e dal Comune di Comiso, sono intervenuti, il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, il questore di Ragusa Giuseppina...
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13-05-2022 12:37 - Economia
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Vittoria. Pioggia di finanziamenti per l’agroalimentare

DOSES: “Era ora, dobbiamo diventare leva di cambiamento nel Sud-Est Siciliano”

Pioggia di opportunità per i distretti produttivi e per le imprese agroalimentari. Fino al 90% a fondo perduto per il “Cluster Sicilia”, il bando che ha riscosso più interesse durante l’assemblea dei soci del DOSES, Distretto Orticolo del Sud-Est Sicilia, tenutasi a Vittoria- in questi giorni - anche in presenza del Sindaco On. Francesco Aiello.

Una vera manna d...
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13-05-2022 10:53 - Attualità
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Possibile elisir di lunga vita: Topi anziani ringiovaniti con l’infusione di liquido cerebrospinale…

Tornare giovani senza pagare pegno: un sogno che potrebbe diventare realtà, grazie a un'innovativa terapia antiaging che cancella i segni dell’invecchiamento riprogrammando le cellule.

Somministrata ai topi a partire dalla mezza età fino alla vecchiaia, li ha ringiovaniti senza provocare tumori o altri problemi di salute. Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Nature Aging dal Salk Insti...
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13-05-2022 11:59 - Attualità
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E’ DIVENTATO L’OGGETTO PIU’ MISTERIOSO DEL CENTRO STORICO SUPERIORE

RG IN MOVIMENTO: “L’ASCENSORE DI VIA ROMA CONTINUA A NON FUNZIONARE”

“E’ di sicuro l’oggetto più misterioso del nostro territorio comunale, che sembra sfuggire alle leggi della fisica oltre che a quelle della razionalità. Così complesso da avere mandato battute a casa ben due amministrazioni comunali, prima quella retta dal sindaco Piccitto e, ora, anche quella guidata da Cassì. In nove anni, se ha funzionato ininterrottamente ...
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ANGELO GIGLIO FOTOGRAFIA
ANGELO GIGLIO FOTOGRAFIA
19-05-2022 18:06 - Angolo dell´Arte
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Un abito realizzato dalle alunne dell'I.I.S. G. B Vico - Umberto I R. Gagliardi

in mostra al Castello di Donnafugata

Venerdì 27 maggio, alle 17.30, presso il Castello di Donnafugata, nell’ambito del progetto “Archivi della moda tra Costume e Società", svolto nel corso dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, verrà presentato e messo in mostra l'abito realizzato dalle alunne dell'indirizzo Sistema Moda dell'I.I.S. G. B Vico - Umberto I R. Gagliardi. L’iniziativa patrocinata dal Comune di Ragus...
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19-05-2022 19:35 - Cultura & Arte
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I GIOVANI, IL PIANETA DEGLI INVISIBILI

Tutti i giovani, di ogni condizione sociale, sono nel nostro cuore: li curiamo, li educhiamo, li viziamo, li amiamo d’un amore incommensurabile, con loro si crea, specialmente a livello parentale, un rapporto che dura un’intera vita, per non dire che va oltre la vita. La gioventù rappresenta la continuità generazionale, il futuro d’un Paese, d’una regione, d’una Nazione, ecco perché li assistiamo con virtuosismo e garantiamo loro uno sviluppo psicofisico ...
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19-05-2022 18:19 - Cultura & Arte
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“Il libro di Calogero Urso intitolato ‘Storia del Tribunale di Gela 1991 – 2001’ è una testimonianza concreta dell’impegno di uomini e donne dello Stato in favore della legalità in un periodo in cui un territorio, quello per l’appunto gelese, ha registrato una preoccupante recrudescenza del fenomeno mafioso. A trent’anni dall’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, questo libro giunge provvidamente a ricordarci che la legalità è una pianta che si coltiva quotidianamente e i...
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18-05-2022 11:38 - Cultura & Arte
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Catania. Il Castello Ursino racconta: la storia, le sale, le mostre. Iniziativa di BCsicilia

Organizzato da BCsicilia e dall’Officina del Viaggio si terrà venerdì 20 maggio 2022 alle ore 16,00 a Catania la visita: “Il Castello Ursino racconta”. Il percorso sarà guidato da Maria Teresa Di Blasi, Presidente BCsicilia Sede di Catania. Sarà l’occasione per visitare, oltre le sale del Castello con i nuovi allestimenti espositivi, le due importanti mostre: “Il Kouros ritrovato” e “Francesco Contraff...
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17-05-2022 16:51 - Cultura & Arte
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SI CHIUDE QUESTO FINE SETTIMANA LA RICCA STAGIONE TEATRALE DAL TITOLO “UN SOGNO CHIAMATO PALCOSCENICO”. IN SCENA VENERDì 20 E SABATO 21 MAGGIO LO SPETTACOLO “GIUSTO”, UN MONOLOGO DI E CON ROSARIO LISMA CHE RACCONTA UNA STORIA SURREALE CAPACE DI COINVOLGERE E FAR RIFLETTERE. AL TEATRO DONNAFUGATA DI RAGUSA IBLA.

RAGUSA - La stagione di prosa del Teatro Donnafugata si chiude con “Giusto” venerdì 20 maggio e sabato 21 maggio alle ore 20.30. Il monologo, scritto in piena pandemia da Rosario Lisma ...
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16-05-2022 16:32 - Eventi
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Dal 18 al 20 maggio nel giardino del Vescovado
“Torneremo ancora” tre giorni dedicati a Franco Battiato
Musica, letteratura, arte, spiritualità
nel primo anniversario della sua scomparsa
a cura della Biblioteca diocesana

In occasione del primo anniversario della morte di Franco Battiato, dal 18 al 20 maggio, la Biblioteca diocesana “Monsignor Francesco Pennisi” organizza tre giornate di eventi in ricordo del cantautore e compositore siciliano. Il programma delle tre giorni si intitola “Torneremo...
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16-05-2022 16:16 - Eventi
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UN CALOROSO E FOLTO PUBBLICO HA SALUTATO IL PRIMO FINE SETTIMANA DI “SCENICA FESTIVAL”. GLI ARTISTI INTERNAZIONALI RITORNANO NELLE PIAZZE DI VITTORIA NEL NUOVO WEEK-END. MA PRIMA ANCORA TEATRO SIA MARTEDI’ CHE GIOVEDI’.

VITTORIA – Il primo fine settimana di “Scenica Festival” si è concluso con un grandissimo coinvolgimento da parte del pubblico che ha seguito e applaudito tutti gli artisti e le compagnie protagoniste della manfiestazione. Il viaggio alla scoperta delle arti performative, tra c...
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16-05-2022 12:45 - Cultura & Arte
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Venerdì 20 maggio, alle ore 18.00, nell'auditorium del Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana, 5 - Ragusa), sarà presentato il “Dizionario dei Soprannomi Ragusani” (Opera Incerta Ed., Ragusa, pp. 280, 2021) di Carmela Sgarioto.

Dopo il saluto del Sindaco (avv. Peppe Cassì), aprirà i lavori Giorgio Chessari (presidente del Centro Studi “F. Rossitto”).

Alla serata interverranno:

Salvatore Carmelo Trovato (Università di Catania);

Antonio Barone (docente di Lettere)

Giorgio Flaccavento...
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DELLE COSE DI SICILIA
16-05-2022 12:21 - Rubrica DELLE COSE DI SICILIA Uomini e fatti senza tempo
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Rubrica: Storie di Sicilia

La nostalgia della mia terra e il legame con le piante del fico d'India nella masseria del nonno Turiddu…

LA FICURINNIA

Crisci ‘nta la Sicilia, Amata e cara, un fruttu ch'avi ‘na ducizza rara, ma l'ha tuccari cu' pricauzioni

picchì spini nn'havi a milioni.

Me figghiu m'addumanna: Ma picchì La natura è fatta d'accussi? Un fruttu tantu bonu di mangiari

È chinu ‘i spini ca nun si po' tuccari. “La Ficurinnia”, ci rispunnivi iu, “la fici d'accussì Domini Diu,

pi ‘nsignari a tut...
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15-05-2022 20:01 - Cultura & Arte
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Si svolgerà il prossimo 22 maggio, alle ore 21, lo spettacolo di poesia, musica e prosa con Emmanuel Monaco, Vincenzo Pavone e Giovanni Peligra, presso L'Ente Liceo Convitto.
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14-05-2022 19:18 - Cultura & Arte


Da Palazzo San Domenico – Modica, lì 14 maggio 2022

La notte europea dei Musei. – Un programma ricco di iniziative.

Sabato 14 maggio, dopo due anni d'interruzione a causa dell'emergenza sanitaria, torna a Modica la Notte dei Musei. La manifestazione, che si svolge in contemporanea in tutta Europa dal 2005, è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Modica. La città aderisce all'iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale, dalle 15.30 alle 22.30 gli spazi del P...
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13-05-2022 11:32 - Cultura & Arte
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Comune di Palazzolo Acreide – BCsicilia - Rotary Club

Palazzolo Acreide, si presenta il libro “L’elogio del vuoto”

Promosso da BCsicilia, Rotary Club e Comune di Palazzolo Acreide si terrà sabato14 maggio 2022 alle ore 18,00 presso il Museo delle Tradizioni nobiliari, Palazzo Rizzarelli/Spadaro, a Palazzolo Acreide, la presentazione del libro di Salvo Alibrio: “L’elogio del vuoto. Palazzolo Acreide ai tempi del Covid 19”. Previsti gli interventi di Salvatore Gallo, Sindaco di Palazzolo Acreide,...
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12-05-2022 19:15 - Cultura & Arte
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ENRICO LO VERSO

Sul palcoscenico del

CINE TEATRO GIARDINO

di POZZALLO

Il 23 maggio, ore 21.00

in

UNO NESSUNO CENTOMILA

(adattamento e regia Alessandra Pizzi)

A cinque anni dal debutto, dopo oltre 300 repliche nei più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali e oltre 300.000 spettatori, continua con successo la tournée dello spettacolo con cui l'attore palermitano rende omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi, portando in scena la sua opera chiave.

Tappa Siciliana p...
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12-05-2022 12:07 - Angolo dell´Arte
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Si è inaugurata, lo scorso 8 maggio, presso la sede della " Pro loco " di Comiso, la mostra personale dell'artista casmeneo Gianfranco Giuffrida. Il vernissage, che ha registrato un'enorme affluenza di pubblico ( molte persone non sono potute entrare nei locali dell'associazione), si ' svolto alla presnza del sindaco di Comiso, prof/ssa Maria Rita Schembari, dell'on. Giorgio Assenza, del presidente della " Pro loco ", prof/ssa Maria Stella Miceli. Il critico d 'arte Dario Puglisi ha intratte...
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10-05-2022 19:28 - Angolo dell´Arte
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Giovedì 19 maggio 2022, a Comiso alle ore 18,00, a Palazzo Labisi, aprirà i battenti la mostra antologica , con cui, grazie a più di 100 opere esposte, verrà ripercorso il cammino artistico di Franco Flaccavento. La mostra, intitolata " Senso ", riunisce una vasta collezione di opere dell'artista comisano, residente a Cosenza, opere realizzate a partire dagli anni '80 ad oggi, in parte già esposte in prestigiose gallerie e musei d' Arte contemporanea. La ricerca artistica di Flaccavento è...
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09-05-2022 12:24 - Angolo dell´Arte
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Al San Vincenzo Ferreri la mostra itinerante “DieciDonneDesigner”

Ha aperto i battenti sabato scorso presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, l’evento culturale “DieciDonneDesigner”, mostra itinerante che si propone di suscitare propositive reazioni volte alla rivalutazione del genius loci e dei suoi collegamenti con altre realtà nazionali ed internazionali. Dieci designer italiane sono state infatti invitate a collocare i propri progetti in una location storica delle diverse ...
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11-04-2022 19:38 - Angolo dell´Arte
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Abbiamo avuto modo di soffermarci, diverse volte, sugli anni in cui assunse la direzione dell'Istituto Statale d' Arte " S. Fiume " di Comiso Germano Belletti, artista faentino: tra la fine degli anni '50 e gli inizi degli anni '60 del secolo scorso l'ISA casmeneo subì un vero e proprio rivolgimento nella didattica e nelle prospettive, tanto che quel periodo è stato visto come la fase di una grande " Rinascenza ".
L'Istituto d' Arte, che pure aveva avuto nel suo corpo docente il futurista sic...
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