02 Agosto 2021
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MODICA - 80 OPERE NELLA MOSTRA ANTOLOGICA DI PIERO GUCCIONE: CELEBRATI, ALLA PRESENZA DI FRANCO BATTIATO, GLI 80 ANNI DEL MAESTRO SCICLITANO.

Ieri sera, prima presso l´auditorium " Pietro Floridia " e poi presso l´ex caserma dei CC, sono stati celebrati gli 80 anni del maestro Piero Guccione: la manifestazione, voluta dal sindaco di Modica, Ignazio Abbate, da Tonino Cannata, dal prof. Paolo Nifosì e da Marco Goldin, ha inaugurato la mostra antologica nazionale con 80 creazioni del maestro, opere raccolte tutte da collezioni private e relative all´arco temporale che va dagli anni sessanta fino al 2014.Era presente il cantautore Franco Battiato.
Il maestro Piero Guccione, illustre studente dell´ISA " Fiume " di Comiso, come lui stesso tiene a ricordare, ha onorato con la sua presenza la città di Modica: vanto dell´intera nazione, ha voluto creare il famoso gruppo di Scicli, un cenacolo di artisti, siciliani e non, presente nella cittadina iblea.
Vogliamo onorare Piero Guccione con un brano a lui dedicato tratto dal romanzo " La fuggitiva di Rosacambra" di Girolamo Piparo, edito nel marzo 2014 da Associazione culturale " Dialogo " di Modica.
" Sulla terrazza più alta della masseria, al di sopra dei merli e dei beccatelli, una figura si muoveva a osservare con particolare curiosità il paesaggio circostante. L´uomo presentava dei capelli attraversati da qualche filo d´argento. Inforcava sul naso dei cerchi di vetro, che facevano apparire più grandi le pupille, quasi fossero dilatate per l´assunzione di sostanze alcaloidi o per una sorta di spavento: era l´ultima invenzione che veniva da lontano, da oltre i monti, dove gli uomini di diverse città avevano costruito delle lenti che permettevano all´occhio umano di vedere meglio. L´umanità in questo modo era riuscita a superare le difficoltà dovute agli anni o ai misteri della natura, offrendo la possibilità di vedere di più e di illuminare, con le lenti, oggetti e contorni, che diversamente sarebbero piombati nel buio della cecità.
E dire che già di suo l´occhio di quest´uomo era abbastanza penetrante e indagatore, pervaso comunque da un senso di mitezza, che infondeva tranquillità.
L´uomo non faceva che viaggiare, curioso di costumi e di uomini, come ricordava lui stesso. Quello che più lo interessava era un viaggio breve e al tempo stesso continuo, su e giù, in lungo e in largo, attorno ai due o tre metri quadrati che sono davanti al cavalletto. Infatti, come Andrea aveva notato con curiosità, sulla parte più elevata della terrazza l´uomo aveva collocato davanti a sé uno strano aggeggio, che poggiava su tre piedi e reggeva una tela tesa ad arte da una serie di tiranti, celati dietro una intelaiatura di legno. Quando il sole picchiava con i suoi raggi, l´uomo si faceva accompagnare da un aiutante, uno della bottega, pronto a spalancare le ampie ali di un grande ombrello nero, per difendere il maestro dalla calura certamente insopportabile per uno straniero.
Ma Piero - questo era il nome dell´uomo - non era uno straniero. Possedeva dei lineamenti mediterranei, non importa se simili a quelli di un nativo della Sicilia o di un´altra isola del grande mare, come Zacinto o Itaca: gli uomini in questo mare si somigliano tutti, come se fossero figli dello stesso dio, probabilmente Poseidone, o come se fossero - e lo sono - il frutto di incroci sedimentati tra una riva e l´altra.
Piero era, comunque, simile ad Odisseo, per aspetto e per temperamento. E quanti siciliani non sono come l´eroe di Omero? Piero aveva viaggiato a lungo, dopo che un maestro privato, scoprendo il suo talento ancora acerbo, aveva persuaso i genitori a permettere al figlio di affrontare la vita con il viatico di una tavolozza e di qualche pennello, tralasciando la più tranquilla carriera di cerusico o di notaio.
Lungo le trazzere regie, polverose e malsicure, il giovane Piero aveva percorso chilometri e chilometri; aveva assistito ai drammi incomprensibili delle guerre, alla violenza banale degli uomini, alla vita dorata della città. Aveva percorso campagne assolate, che gli ricordavano i campi di grano della sua terra. Aveva conosciuto le folle miserabili dei lazzaroni di Napoli e dei gavroches di Parigi, i complessi chiaroscuri dei fiamminghi e le figure mistiche di El Greco.
Soprattutto aveva imparato a usare la matita grassa e la punta secca per incidere la pietra o il rame, una lastra di zinco o addirittura di legno. Era stato a bottega, anzi in diverse botteghe d´arte, rapito dal fascino dei grandi maestri. Aveva percorso la stessa strada di Paolo Uccello e dei Ghiberti, di Iacopo della Quercia e di Filippo Lippi, che sin dall´età di dodici anni erano stati messi a pestare colori nei mortai, a copiare disegni, come avviene ancora oggi nelle Accademie e nei licei artistici, a dorare cornici: se non si aveva la possibilità di farlo in famiglia, come capitava ai più fortunati, come Lorenzo Ghiberti, che aveva lavorato presso la bottega di orafo del padre, o come Mattia Preti, che lavorò presso il fratello, dovevi per forza seguire l´apprendistato presso un pittore o uno scultore, che imponeva le ferree leggi della bottega. Piero aveva così compreso i segreti di Piranesi e dell´incisione su rame con l´acquaforte; aveva provato e riprovato a usare l´ acquatinta, dopo essere rimasto impressionato dai mostri generati dal sonno della ragione con Goya. Aveva imparato da subito la necessità dell´ordine e delle regole, l´importanza della pulizia e la necessità di sgrassare le lastre prima di iniziare un lavoro. Aveva intrapreso un dialogo serrato e spontaneo con i suoi maestri, per riuscire ad apprendere come questi avevano saputo rubare la luce per imprigionarla in una tela, avevano racchiuso l´immensità dello spazio in un quadro, avevano mescolato i pigmenti per imbrattare le dita e fare rivivere i sogni con i pastelli. Aveva imparato a vivere fisicamente la pittura, assorbita corporeamente dall´artista che spalma i colori su un foglio, su un drappo, per dare vita a un fiore appena raccolto in un giardino, all´ultimo albero nella pianura, epicedio botanico come il carrubo, a un nudo di donna, appena alzata dopo una lunga notte insonne. Aveva appreso a rappresentare, con grande abilità di segno e con un caleidoscopio di tenui colori, l´avventura della vita.
A Roma, in particolare, Piero aveva affinato la sua tecnica: si era impadronito dell´ utilizzo del pennello, prolungamento artificiale delle dita.
E´ naturale il pastello: è quasi una forma di pittura realizzata direttamente attraverso le dita, mediante il corpo.
Ha, al contrario, maggiormente il sapore della mediazione la pittura con il pennello: ti permette di meditare mentre, avanti e indietro, ti muovi e osservi questo lembo di una misteriosa terra promessa dato - come osserva Piero - dalla tela che aspetta il tuo intervento. Dentro i confini della tela puoi racchiudere l´intero universo, puoi finalmente realizzare l´impossibile, per imporre il limite all´infinito all´interno del finito. Puoi riprodurre un ibisco, uno scorcio di mare, delle pietre precipitate là, per caso, su un terreno, dipinto con un verde che sembra colore impastato con la terra di cui è composto il terreno stesso.
Andrea provava a immaginare Piero, anche quando questi era assente per uno dei suoi soliti viaggi, fermo là, in posa statuaria, assorto e meditabondo sul grande terrazzo, davanti al cavalletto. Lo immaginava nel trionfo della luce meridiana, con dei fili d´argento sulla testa, al riparo del grande ombrello nero, intento a osservare e dipingere l´immensa distesa dei campi iblei o del mare, da cui per secoli erano sbarcati predoni mori, che avevano spinto a costruire paesi lontano dalla riva o a fortificare masserie e abitazioni.
Era una grande mescolanza di colori quella a cui Andrea aveva la fortuna di assistere; era un pot-pourri di giallo, di argento, di nero, di azzurro. Piero riusciva a riprodurre il tutto, le mille sfumature di giallo, di argento, di nero, di azzurro, trasformando ogni sfumatura, abilmente, con il suo occhio e con la sua mente, sulla tela.
Il nero delle falde dell´ombrello si stagliava, imperioso, sul giallo sconfinato delle messi nei mesi caldi o, adesso in primavera, sul verde malva dei prati, ove gli steli teneri del frumento o del fieno spuntano dal fondo ocra della terra e sullo sfondo il carminio rende il rosso infuocato dei tramonti siciliani. E poi c´era la lontananza del mare, con tutta la varietà dell´azzurro e del nero, che Piero riusciva a riprodurre misteriosamente, dosando sapientemente l´olio con i pigmenti derivati dai lapislazzuli, dall´acqua marina o dalla pietra celeste.
L´uomo aveva imparato, con una artigianalità quasi maniacale, a triturare i minerali e a miscelarli con l´olio, dosando le varie quantità, fino ad ottenere la varie scale cromatiche dal blu di Prussia all´azzurro di Voronet, passando per il cremisi o il ceruleo, digradante verso l´indaco. Aveva compreso che la maestria di un bravo pittore sta innanzitutto nel riuscire a padroneggiare sapientemente i colori e a creare un colore che è personalissimo, che è suo, che caratterizza la propria opera pittorica. Ecco spiegata allora la cura con cui Piero metteva insieme i pigmenti, li sceglieva con molta attenzione, li mischiava con il tuorlo d´uovo, prima ancora che con l´olio. Era un´attenzione maniacale quella che Piero riponeva nella preparazione dei colori, come nella scelta della tela o della carta per i suoi acquarelli o per i suoi pastelli o, ancora, per gli acquarelli pastellati. La carta se la faceva appositamente preparare da cartiere particolari, di cui tutto il territorio di Rosacambra era ricco, grazie ai corsi d´acqua che nella zona abbondavano. Per i colori usava i pigmenti con lo stesso amore che si diceva usasse un tintore della zona, che pigiava la robbia e la faceva macerare in vasche d´argilla, per ottenere il rosso: lo stesso faceva con la cipolla di Tropea per il corallo, usando poi il ginepro per il bianco, l´esterno della conchiglia per il rosa e il rovere per tingere i tessuti di verde. Piero aveva così imparato ad annacquare l´azzurro nella biacca, per rendere un´alba marina e, soprattutto, per fare percepire a tutti l´intera poesia del mare. Aveva rubato alla geografia i mille colori per trasferirli sulla tela, non solo il blu di Prussia, ma anche quello d´Egitto, o quello di Occitania, il giallo di Siena, il verde d´India, il bianco di Spagna. E, inoltre, era ricorso al nero Roma e al bianco di Titanio, colori assoluti, fino al blu oltremare e alla terra d´ombra, per dei pastelli che sembravano appunto ombrati come delle acquetinte. Aveva imparato a lavorare la lastra di rame o di pietra, raschiando e disegnando, aprendo il giusto varco al colore, che avrebbe invaso il foglio e creato il miracolo dell´immagine, la magia dei segni.
Andrea osservava tutti gli effetti mirabili di questa poesia dipinta, le linee azzurre con un blu più intenso in lontananza, proprio al confine tra cielo e mare, oppure la luce solare che quasi rende pure le onde, proprio come l´oro bizantino puro con i suoi ventiquattro carati, oppure ancora le ampie chiazze immote, quasi correnti calde nell´infinità marina manco fossimo dalle parti dei Sargassi.
Non era affatto necessario assistere al baluginio della Fata Morgana, al sorprendente effetto marino che a pochi fortunati si mostra, in giornate di particolare luminosità, sulle acque che si agitano incessantemente tra Scilla e Cariddi. Il fenomeno, conosciuto almeno sin dai tempi lontani dei Normanni, che così lo battezzarono facendo ricorso a una figura della mitologia celtica, in giorni assolutamente tersi tende a manifestarsi ancora oggi, facendo specchiare sulla superficie piatta porzioni di cielo e paesaggi lontani, grazie a un magnifico effetto di rifrazione tra i vari strati dell´atmosfera.
Non era affatto necessario, per Andrea, ricorrere alla Fata Morgana per assaporare la bellezza dei dipinti di Piero. Sulla superficie piatta delle acque si specchia un´ampia porzione di cielo o appare una luna nascente, al limite di tenui azzurrini, simili a zaffiri orientali, che non sai più se appartenenti al mare o al cielo.
Forzando l´immaginazione, Andrea sperava di vedere materializzarsi da quelle acque calme qualche ondina, proveniente direttamente da Asgard, la leggendaria città nordica dell´arcobaleno: per amore degli uomini, esseri capaci di procurare tanto dolore ma anche tanto affetto, l´ondina, con la treccia bionda, senza potere più tornare indietro, proprio come Rusalka nell´opera musicale di Dvorak, sarebbe emersa dalle acque e sarebbe andata a vivere con il suo uomo, siciliano.
Appariva simile a quello di Rusalka il destino di Aniya. Tra le due donne c´era un´accentuata somiglianza, tutta esteriore, legata al colore dei capelli e alla maniera di annodarli; c´era anche una diversità nelle fattezze e nei lineamenti, molto più dolci e sereni in Aniya, come in tutte le donne slave o andaluse. Eppure le due donne avevano attraversato esperienze simili. Avevano percorso un lungo cammino, che non permetteva loro di tornare indietro: per amore di un uomo si erano trasformate, mettendo da parte le antiche consuetudini, per andare a vivere, come nel caso di Aniya, nella terra impareggiabile delle antiche leggende e dei miti greci, nella terra di Eolo e dei Ciclopi, di Proserpina e di Colapesce.
Nella mente di Andrea a poco a poco si insinuava un desiderio. Il giovane si era ripetutamente soffermato ad ammirare un pastello di Piero: l´opera rappresenta il pittore stesso mentre osserva la sua modella, con le due figure distanti tra loro e immerse in uno spazio senza tempo, in un vuoto assoluto, quasi a condensare tutta la realtà in quel pastello. Più Andrea guarda quel pastello, più immagina che Piero riproduca la sua Aniya in un dipinto. D´altra parte la pittura non è forse esattamente come la scrittura? Non accarezza il pittore, con il pennello o con le dita imbrattate di colore, il soggetto della sua opera? E il romanziere non accarezza forse con la scrittura la donna protagonista dei suoi racconti? Non è forse la sensazione di sensuale godimento, di furtiva carezza quella che si impadronisce dello scrittore che avvolge Aniya con le sue parole, di Neruda che canta la sua donna, di Modigliani che tratteggia la figura allungata della sua modella, di Degas che dipinge un nudo femminile, del pittore irrequieto che sceglie come sua Musa una fanciulla ventenne, lui sessantenne, e la rende protagonista delle sue opere e della sua vita, profondamente riamato.
Di sicuro Piero avrebbe espresso tutto il suo sentimento poetico, pronto a coniugare la dolcezza delle immagini con la sofferenza della vita, nel volto della donna, nelle fattezze di Aniya.
E se lo immaginava subito Andrea l´olio su tela, osservando i riccioli biondi mentre si stagliano sullo sfondo delle infinite sfumature di azzurro, che non fanno altro che rappresentare il Mediterraneo, il calmo e piatto centro del mondo, da sempre. L´azzurro, il meno azzurro e il più azzurro danno voce al respiro del mare nostro: te lo fanno sentire questo respiro, quasi respiro umano che si muove da una riva all´altra, dalle sponde levantine di Smirne e di Rodi fino a Gibilterra e all´ultimo lembo di Spagna, dalle spiagge di Misurata e di Leptis Magna fino alle coste di Punta Corvo e di Capo Scalambri, nel territorio di Rosacambra.
In queste spiagge, in questo mare Piero è venuto a naufragare. E´ l´Odisseo che è tornato non per fare riposare le stanche membra, ma per attingere, come Anteo, la forza primigenia ogniqualvolta tocca la sacra terra. E´ tornato per alimentarsi di immagini rese in maniera sempre più rarefatta, di silenzi che incantano con la loro magia, di spazi infiniti non interrotti da alcuna siepe e di fronte a cui l´animo rimane in una sorta di mistica sospensione, come succede solo in Oriente ai danzatori dervisci o in Occidente nel Sid, il paradiso celtico dei Druidi.
Ed eccolo ancora una volta questo mare, dalle acque tranquille, che hanno osservato la storia e le storie rimanendo impassibili e tornando tranquille, dopo avere inghiottito vele e cannoniere, triremi e sciabecchi, uomini e tesori, bronzi ellenistici e sculture bizantine. Eccolo ancora questo mare, sempre presente nell´opera di Piero, che ne riproduce la vita, il continuo palpitare, la luce così importante in ogni momento, all´alba come al tramonto, di giorno come al crepuscolo. Eccolo ancora questo mare, che unisce Oriente e Occidente, anche quando i suoi popoli non vogliono unirsi. Genovesi si sono insediati a Galata, di fronte al Fanar abitato dai Greci e sulle rive del Bosforo, come i Bizantini, con il generale Belisario, si sono stabiliti a Caucana, nelle terra abitata da Piero e nel priorato di Rosacambra, prima che questo venisse istituito.
Aniya dall´Occidente estremo è arrivata in Oriente, quindi nella più grande isola del Mediterraneo, inseguendo i suoi sogni giovanili o, sicuramente, il suo destino irrequieto, trascinata dal mistero dell´isola del fuoco e del mare.
Adesso Aniya sta per essere rappresentata, con l´arcobaleno dei colori della tavolozza di Piero, dinanzi a questo mare che, comunque, è segno di unione, di vita, di amore: tra le sue mani Piero colloca un fiore rosso, tipico della sua arte, un ibisco, il fiore delle coste siciliane, sinonimo di sensualità, di vita, di amore. I lineamenti delicati, rosei come le rose di Pieria, di cui non è difficile immaginare il profumo, sono da Piero incorniciati dalle ciocche d´oro, quasi scomposte dalla brezza del Mediterraneo; il corpo si lascia intuire, grazie alle dense pennellature, al di là delle plissettature della veste di seta, con le increspature che seguono l´andamento delle anche ben tornite e dei seni piccoli, ma turgidi e ben proporzionati come rosea corona attorno ai capezzoli di seta. D´altra parte non sono piccoli i seni della Venere di Milo o della Venere Italica del Canova, di fronte ai quali quelli di Aniya non hanno nulla da invidiare?
Andrea nella sua fantasia adesso osserva con attenzione la tela: per lui è finalmente completa. E´ un´opera inondata di luce, di temi azzurrini, complementari e speculari all´oro dei capelli di Aniya e al purpureo dell´ibisco.
Piero è riuscito a catturare e a imprigionare la luce nella sua tela, con la sapiente mistura di bianco e di lapislazzuli, tanto che l´animo dell´osservatore perviene facilmente a una forma di atarassia, di sognante tranquillità germogliata dalla tempesta di sfumature cromatiche di grande purezza. Non è un paradosso se Piero è riuscito a realizzare l´impossibile. Nella terra dei paradossi e dei violenti contrasti il fuoco si mescola con la neve, la lava si congiunge con il mare, i torrenti straripano e devastano campi resi arsi dal sole quasi perenne, l´amore e la passione si trasformano facilmente in morte. Eppure il poeta, il musico, il pittore riescono a trasformare questa realtà a volte drammatica, sono capaci di mitigare la violenza dei sentimenti, pervengono a opere di grande tensione artistica e di una bellezza che istilla piacere e calma nell´animo. Godimento e senso, oro e rosso, luce e ombra, colore e disegno vengono mescolati nell´opera di Piero, trasformati e resi particolarmente splendenti da quella intensa luminosità che solo nel meriggio siciliano e grazie alle pastose pennellate dell´artista puoi avere l´occasione di gustare.
Lo stesso Goethe, di fronte a una tela del genere, trasportato da quella piena luminosità di mare, di cielo e di fanciulla, forse si sarebbe astenuto dall´esclamare "Mehr licht!", "più luce", quando si spense un giorno di marzo del 1832, a mezzogiorno.
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01-08-2021 11:07 - Attualità
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“Estate 2021 al mare”

protagonisti i bambini che frequentano il CSR di Modica e Pozzallo e alcuni alunni con disabilità dell’Istituto Comprensivo

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Ragusa, 30 luglio 2021 – Si è concluso oggi il progetto “Estate 2021” per alcuni bambini con disabilità, patrocinato dal comune di Pozzallo, grazie al Protocollo d’Intesa tra il CSR – A.I.A.S. Sez. di Pozzallo e alcuni docenti di scuola primaria dell’Istituto Comp...
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31-07-2021 18:17 - Istruzione e Formazione
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Gentilissima Sig.ra Ministro,

mi perdonera' se Le rubo due minuti del suo prezioso tempo.
Due anni fa decisi di iscrivermi a corsi singoli di inglese e arabo presso l universita di Ragusa Ibla, volevo rispolverare il mio inglese e soprattutto imparare a leggere e scrivere in arabo malgrado i miei 62 anni.

Oggi desidero farLe sapere come una piccolissima sede universitaria può essere una eccellenza. Sarebbe bellissimo se il mio grazie venisse condiviso pubblicamente anche dall' Istituzione da Lei...
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31-07-2021 17:46 - Attualità
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Marina Militare: Sottosegretario Pucciarelli, primo appontaggio F-35B Marina su portaerei Cavour è continuità capacità strategica nazionale.

“Il primo appontaggio di un moderno areo F-35B della Marina Militare sul ponte della sua portaerei, Nave Cavour, avvenuto ieri con unità in navigazione nel Golfo di Taranto, va ben oltre la dimostrazione della nostra Marina di esprimere, con la sua aviazione navale, eccellenze di altissimo livello, ma è la miglior garanzia di continuità per una capacità d...
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31-07-2021 11:27 - Cronaca Locale
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Si è conclusa tragicamente la vicenda del pubblicitario Giuseppe Sarzana, 52 anni, originario di Gela, ma da 20 anni residente a Vittoria, dove aveva famiglia. Sarzana era scomparso il 29 giugno scorso, a bordo della sua auto ( una Ford Fiesta grigia ): non aveva lasciato alcuna traccia.
Erano partite subito le indagini a opaera dei Carabinieri, con il nucleo specializzato in ricerca di persone scomparse. Ieri pomeriggio si è avuto il triste epilogo: l'auto è stata rinvenuta sulla Vittoria /...
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31-07-2021 10:47 - Economia
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Il servizio cargo accelera i tempi e parte in fase anticipata con la realizzazione del servizio merci e l’utilizzo dei voli di linea, già operanti con il trasporto passeggeri, per il trasporto merci. “Sarà uno strumento campione per saggiare le potenzialità della domanda del servizio cargo nella sua completa e ampia attivazione”. Dichiarazioni del sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari

“Il Comune e SOACO – spiega il sindaco – hanno sottoscritto una lettera d’intenti grazie alla quale sarà rea...
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30-07-2021 17:20 - Politica
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CasaPound manifesta a Pozzallo per ribadire il suo secco NO all' immigrazione clandestina : "I confini italiani ed europei sono Sacri". In piazza anche Luca Marsella, portavoce della direzione nazionale

Sabato 21 agosto CasaPound scenderà in piazza a Pozzallo (Rg), sul lungomare Raganzino, a pochi passi dal porto e dall' hotspot, recentemente al centro delle cronache per essere stato incendiato e distrutto dagli stessi clandestini ospitati nella struttura. Sarà presente anche Luca Marsella, p...
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30-07-2021 11:41 - Attualità
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Si terrà la cerimonia di inaugurazione del tratto autostradale Rosolini-Ispica martedì 3 agosto alle ore 10.00, presso il nuovo casello di Ispica.

Saranno presenti il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, oltre a molte autorità territoriali e ai rappresentati dell'impresa Cosedil che ha curato i lavori.
Per Autostrade Siciliane interverranno il Presidente Franco Restuccia, la Vice Presidente Chiara Sterrantino, il Consiglier...
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29-07-2021 16:38 - Economia
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Aeroporto di Comiso: le prospettive legate allo sviluppo dello scalo comisano e le politiche di rilancio del turismo nell'isola e nel versante Ipparino. L'assessore Dante Di Trapani e il Presidente SOACO, Giuseppe Mistretta, hanno incontrato l'assessore regionale al turismo, Manlio Messina. Dichiarazioni dell'assessore Di Trapani.

“Stamattina, il Presidente della Soaco, Dott. Giuseppe Mistretta, e il sottoscritto – comunica Di Trapani - siamo stati ricevuti dall'Assessore Regionale al Turismo,...
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29-07-2021 12:14 - Attualità
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Intitolate a Salvatore Carnevale e a Placido Rizzotto,

sindacalisti vittime della mafia, due vie cittadine

Alla presenza dei nipoti di Placido Rizzotto, delle autorità civili e militari, del sindaco Peppe Cassì, del presidente del Consiglio Fabrizio Ilardo e di un nutrito gruppo di cittadini, si è proceduto stamani all’intitolazione di via Salvatore Carnevale e di via Placido Rizzotto, sindacalisti vittime della mafia.

“Due siciliani - ha affermato il sindaco Peppe Cassì - due sindacalisti impe...
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28-07-2021 18:13 - Sport
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DA MAZARA DEL VALLO A FROSINONE, PASSANDO PER CALTANISSETTA: RISULTATI DI RILIEVO PER I CICLISTI DELL’ASD MULTICAR AMARU’ NELL’ULTIMO FINE SETTIMANA

E’ stato un fine settimana, quello scorso, ricco di numerosi stimoli per l’Asd Multicar Amarù. Sono arrivati numerosi piazzamenti che confermano la bontà del lavoro fin qui svolto. Ma, soprattutto, nella categoria Allievi della prima edizione del trofeo Gs Napoli tenutosi a Mazara del Vallo, è arrivato il successo di Elia Basile che ribadisce il p...
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Incendio al Centro Comunale Raccolta rifiuti, nel primo pomeriggio di mercoledi 28 luglio. Le fiamme, fortunatamente, non hanno lambito zone fuori dall’area. Dichiarazioni dell’assessore all’ambiente, Biagio Vittoria.

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28-07-2021 17:35 - Politica
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Giustizia, anche l'Ars approva i quesiti referendari: Abrogazione della legge Severino, abuso sulla custodia cautelare, separazione della carriera dei magistrati, loro piena responsabilità diretta e riforma del Consiglio superiore della Magistratura.

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IL FIGARO DI ROSSINI E LE ANIME DANNATE DI DANTE NEI RACCONTI COREUTICI DELLA COMPAGNIA ARTEMIS DANZA. TORNA DANZART FESTIVAL A POZZALLO: IL 7 AGOSTO CON “IL BARBIERE DI SIVIGLIA” E L’8 AGOSTO CON “DANTE… FRAMMENTI D’INFERNO”.

POZZALLO – Un omaggio istrionico e futurista al Figaro di Rossini e un viaggio tra le anime dei dannati. Pozzallo torna a tuffarsi nel mare emozionale di Danzart Festival. Dopo il grande successo della serata di apertura con i talenti della compagnia Balletto del Sud di...
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02-08-2021 10:37 - Cultura & Arte
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LA TRAGEDIA GRECA CONQUISTA IL BAROCCO IBLEO. A RAGUSA IBLA GRANDE SUCCESSO PER LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL IBLEO “3DRAMMI3”. IERI STRAORDINARIA CHIUSURA CON PIPPO PATTAVINA E MARZO ZURZOLO QUARTET.

RAGUSA – Il logos greco, pensiero e parola hanno trovato dimora tra le viuzze di una Ragusa Ibla austera nella sua bellezza barocca e accogliente nella sua personalità, offrendo un fine settimana di riflessioni e incontri, fisici, ma soprattutto emotivi. Ieri sera si è conclusa la sesta edizione...
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01-08-2021 11:24 - Eventi
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Chef Maurizio Urso alla 25esima edizione della Festa Artusiana

Il Cooking show il 7 luglio a Forlimpopoli in onore di Artusi

In allegato le due ricette

SIRACUSA - Maurizio Urso, vice presidente Euro-Toques Italia e presidente Sicilia dell’Accademia Nazionale Italcuochi, parteciperà insieme ad altri grandi chef, alla 25esima edizione della Festa Artusiana, la prima grande festa dell’estate che vede l’intera città di Forlimpopoli trasformarsi in nel gigantesco manuale artusiano tra decine di risto...
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31-07-2021 18:06 - Cultura & Arte
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RIPARTE DAL SEGNO DELL’ACQUARIO IL “DONNAFUGATA FILM FESTIVAL” IN PROGRAMMA DAL 3 AGOSTO AL CASTELLO DI DONNAFUGATA PER POI PROSEGUIRE ALLA FONDAZIONE BUFALINO DI COMISO. NUOVO DIRETTORE ARTISTICO E’ FRANCESCO CALOGERO MENTRE SARA’ GIANNI CANOVA IL GUEST DIRECTOR DI QUESTA 13ESIMA EDIZIONE. TRA LE NOVITA’ LA SEZIONE “FOCUS EUROPA” CHE INDAGA SUL CINEMA DELLA NORVEGIA. ATTESI TANTI ATTORI E REGISTI ITALIANI

RAGUSA - Molte novità contraddistinguono la tredicesima edizione del DonnaFugata Film F...
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31-07-2021 11:57 - Cultura & Arte
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Sergio Vespertino

è il pianista sull'Oceano di Baricco

Fa tappa a Modica nel circuito “Teatri di Pietra Sicilia” il tour dell'artista palermitano che porta in scena nei più bei teatri all'aperto dell'Isola

“Novecento”, il monologo teatrale culto di Alessandro Baricco

Domenica 1 agosto ore 21

Teatri di Pietra Sicilia – Chiesa e Chiostro Santa Maria del Gesù – Modica (Rg)

Biglietti: posto unico 13,20 euro
www.liveticket.it – Info whatsapp 3519072781

«Non sei fregato veramente finché hai da parte un...
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30-07-2021 17:31 - Cultura & Arte
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ANCORA TEATRO PER LA COMPAGNIA GODOT CHE DAL 30 LUGLIO PROPONE “I GIGANTI DELLA MONTAGNA” DI LUIGI PIRANDELLO. CINQUE SERATE DEDICATE AL GRANDE TEATRO IN SCENA AL CASTELLO DI DONNAFUGATA. INTANTO NUOVO SUCCESSO PER LA MESSA IN SCENA DE “L’AVARO” CON 3 SOLD OUT.

RAGUSA – E dopo Molière, si passa a Pirandello. La Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa si confronta con un’altra pietra miliare del teatro mondiale dopo le prime tre giornate in scena dedicate a “L’avaro” di Molière con altrettanti straordin...
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30-07-2021 12:20 - Cultura & Arte
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MEDEA DI SENECA HA APERTO IL FESTIVAL IBLEO DELLA TRAGEDIA GRECA “3DRAMMI3”. UNA DONNA, UNA SOCIETÀ, PAURE E SPERANZE: TANTA EMOZIONE IERI SERA PER IL PUBBLICO DI RAGUSA IBLA. OGGI ANCORA APPUNTAMENTI, MENTRE DOMANI GRANDE CHIUSURA CON PIPPO PATTAVINA E MARZO ZURZOLO QUARTET.

RAGUSA – Una suggestiva Medea apre il sipario sulla sesta edizione del Festival ibleo della tragedia greca “3drammi”. Ragusa Ibla si accomoda sui suoi salotti per assistere alla celebrazione della cultura classica in terr...
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29-07-2021 17:20 - Cultura & Arte
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AL VIA IL FESTIVAL IBLEO DELLA TRAGEDIA GRECA “3DRAMMI3”. MEDEA DI SENECA APRIRÀ AL CORTILE DELL’UNIVERSITÀ L’EDIZIONE 2021. IN PROGRAMMA, PER VENERDÌ, ANCHE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PIETRE D’INCANTO” DEL SOVRINTENDENTE INDA ANTONIO CALBI.

RAGUSA – Il teatro, in particolare quello di Siracusa, il passato, la sua bellezza che si protende al futuro. E poi una delle figure femminili più rappresentate nei secoli, Medea. Sono i primi appuntamenti in programma della sesta edizione del Festival ...
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28-07-2021 11:45 - Cultura & Arte
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CIMINIERE IN JAZZ (Catania) / FESTIVAL STUPOR MUNDI (Enna)

Debutta in Sicilia “Inquieta y Andariega”
opera musicale di Roberto Martinelli
metafora dell'operato di Santa Teresa d'Avila

La prima prima nazionale a Modica e poi replica a Catania ed Enna il concerto spettacolo firmato dal musicista e compositore toscano che lo ha concepito come un grande caleidoscopio musicale dalla struttura quasi operistica, e alla realizzazione del quale hanno collaborato

la suora di clausura Chiara Zacchi e la po...
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28-07-2021 11:15 - Cultura & Arte
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LA MUSICA ANCORA PROTAGONISTA A RAGUSA CON “SONATE E FANTASIE…SOTTO UN CIELO DI STELLE”. TERZO APPUNTAMENTO DELLA 26ESIMA STAGIONE CONCERTISTICA INTERNAZIONALE MELODICA CON UN CONCERTO DI FLAUTO E PIANOFORTE.

RAGUSA – Nel fresco di una sera d’estate e sotto un cielo stellato si potrà ascoltare il messaggio racchiuso nella meravigliosa musica di celebri composizioni come la Sonata di Mozart o la Fantasia sul Rigoletto di Verdi grazie al terzo concerto della 26esima edizione della stagione conce...
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27-07-2021 12:10 - Angolo dell´Arte
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Sicilia – Pozzallo, 6 agosto – 20 settembre 2021
SACCA gallery presenta “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design”

Venerdì 6 agosto alle ore 19, negli spazi della Galleria SACCA a Pozzallo, verrà inaugurato un nuovo progetto espositivo intitolato “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design”. La mostra, curata da Giovanni Scucces, proporrà una contaminazione fra arte contemporanea e design, con opere di artisti e designer quali Alessio Barchitta, Desideria B...
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27-07-2021 11:52 - Eventi
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Alkantara Fest 2021
International folk and world music festival – XVII edition Pisano, Zafferana etnea (Ct)

Tosca porta le musiche dal mondo

all'Alkantara Fest 2021

Sarà la colorata giostra poliglotta di “Morabeza” ad inaugurare la XVII edizione del festival internazionale di folk e world music organizzato dall’Associazione culturale Darshan che dal 29 luglio all'1 agosto si svolgerà nella frazione di Pisano

www.alkantarafest.it

Mancano ormai pochi giorni all'avvio ufficiale di Alkantara Fest, il ...
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27-07-2021 11:34 - Cultura & Arte
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GRANDI PRESENZE ALLA FESTA DEGLI ARTISTI A ISPICA

ECCO TUTTI I BIG CHE SARANNO PRESENTI IL 28 E IL 29 AGOSTO

Un nutrito parterre di artisti. Che coinvolgeranno i concorrenti in gara per sperimentare assieme le proprie voci. Per un talent che sarà molto più di un talent. Ma che diventerà una grande kermesse per celebrare la musica. E’ il senso della festa degli artisti in programma sabato 28 e domenica 29 agosto in piazza dell’Unità d’Italia a Ispica che gli organizzatori hanno deciso di dedica...
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26-07-2021 11:55 - Cultura & Arte
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Il poeta ragusano Francesco Basile protagonista allo XENIA Book Fair Reggio Calabria

Sabato 31 luglio alle ore 19,30, nell'ambito della VI edizione della Fiera nazionale del libro XENIA Book Fair di Reggio Calabria, il poeta ragusano Francesco Basile sarà protagonista del Salotto dei Poeti allestito nella suggestiva vetrina del Lungomare Falcomatà, con la silloge “Quarant’anni in versi”. A dialogare con lui sarà il giornalista Giovanni Criscione. Il musicista paraguaiano Raúl Martín Hebein int...
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25-07-2021 11:27 - Cultura & Arte
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Ritorna “Autori & Libri - Conversando a Sampieri”: nomi di grande prestigio e opere nuove sulla battigia del PataPata

Dieci appuntamenti in programma tra agosto e settembre

Ritorna con dieci appuntamenti tra agosto e settembre e tante ricche novità editoriali “Autori & Libri - Conversando a Sampieri”, la rassegna letteraria a due passi dal mare del PataPata.

Il primo appuntamento venerdì 6 agosto 2021 con una grande e collaudata scrittrice siciliana. Cristina Cassar Scalia presenterà “L’uomo del...
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