03 Aprile 2020
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MODICA - " IN MARCIA " , RIVISTA MENSILE DEI FERROVIERI, a cura di Giuseppe Calabrese ( dal convegno dell'associazione " Failla " del 15 XII 2019)

“In Marcia” per i diritti
I binari dell’anarchia e del socialismo

Lungo i binari della rete ferroviaria nazionale si vivevano gli stati d’animo più disparati: non solo gioie e dolori, fiducia e delusione, disagio e speranza in un futuro migliore. Sulle strade ferrate dell’inizio del “secolo breve”, per dirla con Eric Hobsbawm, viaggiavano e si affermavano le novità politiche e sindacali nate alla metà ed alla fine dell’800.
Gli ideali dell’anarchia e del socialismo trovavano nei ferrovieri, specie nei macchinisti, il migliore veicolo di diffusione. Tanto che Maurizio Bardi nel saggio “Cronaca di un secolo in Lunigiana”, pubblicato nel 2004 per i tipi di “Città del Mondo” per conto del quotidiano Il Tirreno e della Comunità montana della Lunigiana, parlò esplicitamente di “socialismo ferroviario”, anticipatore di diversi decenni del moderno sindacalismo.
"Nelle tre principali società ferroviarie italiane esistenti, Mediterranea, Sicula e Adriatica lavoravano – scrisse Bardi– oltre 100 mila ferrovieri con 295 qualifiche a secondo della società di appartenenza. Lavoravano in media 13 ore al giorno con uno stipendio che variava dalle 15 lire mensili per una guardiana alle 400 lire per un capostazione titolare. I ferrovieri erano stati i primi ad organizzarsi sindacalmente formando società di mutuo soccorso dal 1871".
Emblematica, come ci ha segnalato Pippo Gurrieri che ringraziamo, l’esperienza politico-sindacale dell’anarchico palermitano Emanuele Gulì, esponente del Fascio ferroviario siciliano, che il 25 Aprile 1893 diede vita al Fascio dei lavoratori di Vittoria, composto dai vittoriesi Rocco Emma, Gioacchino Gallenti, Rosario Lorefice, Emmanuele Bellassai, Paolo Garretto, promuovendo manifestazioni dei Fasci dei circondari di Modica e Terranova (l’odierna Gela) e partecipando al congresso regionale dei Fasci del 22 Maggio.
Gulì creò inoltre le condizioni per l’ingresso del Fascio anarchico vittoriese in quello socialista e soprattutto fu nell’agosto di quell’anno tra i protagonisti di primo piano, nel ruolo di delegato del Fascio ferroviario, dello sciopero “insurrezionale” dei ferrovieri delle Ferrovie Sicule contro la “cointeressanza”, che prevedeva la riduzione del personale e l’uso del lavoro a cottimo, fino alla chiusura delle trattative culminate nella vittoria della vertenza.
Da queste premesse nacque la rivista mensile In Marcia! organo dei macchinisti, fuochisti ed affini, in sostanza del personale di trazione e dello Sfi, il Sindacato ferrovieri italiani. Stampato nella storica Tipografia Vannucci di Pisa, il foglio iniziò le pubblicazioni nel Novembre 1908. Il periodico, che aveva all’inizio una tiratura di 1.600 copie, divenne ben presto uno strumento di lotta e di denuncia dei ferrovieri, che da tutta Italia inviavano articoli, opinioni, notazioni tecniche e rivendicazioni del personale di macchina.
"Questo pezzo di carta – scriveva la redazione nel presentare il primo numero – vuole essere il faro irradiante delle nostre miserie, della nostra vita dolorante, dei nostri misconosciuti diritti. Su questo foglio, noi e voi, sviscereremo tutte quante le questioni che hanno attinenza col nostro servizio in rapporto al materiale, alla sua utilizzazione, ed al suo mantenimento. Criticheremo tutte le anomalie ed ingiustizie che a mano a mano ci verranno segnalate, apriremo una nutrita campagna, poiché il Paese sappia, conosca diffusamente le nostre condizioni".
Nel primo redazionale si sollevava già la questione delle condizioni di vita dei ferrovieri, fino a "denunciare anche alle autorità competenti comunali lo stato incivile, anti-igienico di alcuni dormitori". Inoltre, i redattori tenevano a precisare quella che all’apparenza sarebbe potuta sembrare una contraddizione: "Ci piace ripetere che la Rivista non avrà alcuna tendenza politica, né aprirà le sue colonne alle astiose e caine polemiche fra compagni". Un no netto a qualsiasi forma di spaccatura.
Ma alla base delle proteste, che erano raccolte in una rubrica “Cronache dai depositi”, non c’erano solo rivendicazioni di carattere sindacale, a volte venivano anche posti problemi riguardanti la dignità ed il decoro della categoria, valori ai quali si teneva molto. Come accadde nel 1916, quando in una lettera aperta al Capo Divisione trazione di Palermo fu sollevato il caso della custode del dormitorio di Modica, che offriva “servizi extra” ai ferrovieri, esprimendosi in un linguaggio mai esplicito, molto simile a quello utilizzato dal giornalista Rai del Telegiornale unico Ugo Zatterin quando annunciò, il 20 febbraio 1958, l’approvazione della legge Merlin che chiudeva le case di appuntamento.
Una lettera ripresa puntualmente dal mensile In Marcia."Ce la saluta Vossignoria la morale? – si chiedevano retoricamente –. Ci sorprende, e non poco, come fin d’oggi si tenga come custode del dormitorio di Modica pel personale di macchina quel brutto ceffo di donna, che fu la causa del grave incidente avvenuto tra i macchinisti Mollica Francesco di questo deposito e Cerenzia del deposito di Caltanissetta (che ebbero molto probabilmente un alterco a causa di quella donna). E’ vergognoso e deplorevole che ancora non si provveda col mandare a spasso quella donna che tutt’ora permette che in casa sua (meglio, nei locali dell’Amministrazione) si giochi a carte, si venda vino e occorrendo, mercé l’intervento di altri, si faccia anche il seguito…
"Si egregio Cavaliere; ma dopo quello che è avvenuto (che poteva avere degli strascichi gravi), per rispetto alla stessa Amministrazione da cui dipendiamo, come avete punito i due protagonisti, aveste dovuto compiere l’atto punitivo col mandar via da quel locale la custode che tanto disdoro reca o chiama un tantino se stesso".
Il problema più serio già da allora era quello dei disastri ferroviari. Ce ne fu uno piuttosto serio il 4 Gennaio 1914, subito dopo la stazione di Donnafugata. Il treno 3912, che faceva la tratta Licata-Modica, a causa di un forte temporale precipitò nel torrente in esondazione poco prima di raggiungere il casello 56, nei pressi di Ragusa Inferiore. Un incidente ricostruito sulla base del servizio pubblicato da In Marcia nel libro “I dannati della ferrovia”, pubblicato nel 2017 per i tipi di Excogita editore da Alessandro Pellegatta, un macchinista di Milano tuttora in servizio, che ringraziamo per la preziosa collaborazione.
A condurre il convoglio erano due ferrovieri esperti: il macchinista Giuseppe Lumia ed il fuochista Salvatore Dirocco. "La visibilità è praticamente nulla – ha raccontato Pellegatta –, i fanali non illuminano che per pochi metri, la velocità è bassa ma Giuseppe e Salvatore non hanno nemmeno il tempo di accorgersene. Il convoglio arriva sul precipizio e, dopo tremendi sobbalzi, si rovescia su un fianco e finisce nelle acque del torrente in piena. Giuseppe e Salvatore vengono investiti da un ustionante getto caldo – proseguiva ancora l’autore –, non hanno nemmeno il tempo di urlare, perché prima gli arriva addosso una scarica di carbone e subito dopo vengono sbalzati fuori dalla locomotiva finendo nelle acque gelide del torrente."
"Si trattava – si chiedeva pertanto Pellegatta – di una catastrofe naturale inevitabile? Oppure il disastro poteva essere evitato? Il casello 56 si trovava proprio a fianco del torrente esondato. Il casellante avrebbe dunque potuto correre incontro al treno e fermarlo. Ma il casellante non c’era o, meglio, non c’era più. Per risparmiare personale, il casello era impresenziato. La sua presenza avrebbe evitato il disastro".
La vicenda approdò mesi dopo nel Parlamento del Regno, prima a seguito dell’iniziativa del deputato di Ragusa Superiore Giovanni Cartia del Partito democratico costituzionale, già sindaco della città, e poi con un’interrogazione del parlamentare bissolatiano di Canicattì dei Socialisti riformisti Giuseppe Marchesano, che infuocò la seduta del 4 Giugno 1914. Ma la risposta che fornì il sottosegretario ai Lavori pubblici Achille Visocchi sul fatto che "un guardalinea aveva ispezionato la tratta poco prima che si verificasse il crollo del terrapieno" lasciò insoddisfatto l’onorevole Marchesano.
Fatto sta che dopo l’intervento di Cartia vennero creati due posti fissi di sorveglianza ai due ingressi della galleria con la costruzione di altrettante casette ed, a seguito dell’interrogazione di Marchesano, il casello 56 tornò ad essere presenziato da un casellante dotato di bandierina rossa, con il compito di sorvegliare il torrente e di intervenire in caso di pericolo. "D’altronde – ricordò Pellegatta –, come disse ironicamente Marchesano, “i treni non hanno paura delle bandierine rosse”.
Ma un mese dopo il disastro arrivò la doccia fredda per Lumia e Dirocco, entrambi sindacalizzati, che nel frattempo erano rientrati al lavoro: "Si vedono addebitare – ha ricordato il macchinista scrittore – rispettivamente 10,77 lire e 5,39 lire. Motivo? Indennizzo a favore dell’impresa per le tre tonnellate di carbone che si trovavano nel tender" (si trattava del carro unito alle locomotive per il trasporto del carbone o di altro combustibile) "che a causa del ribaltamento erano andate perse nel fiume!".
Anche un’azione di sciopero massiccia poteva mettere a repentaglio la sicurezza della ferrovia, come accadde il 1° Maggio 1922 in occasione di un’astensione dal lavoro nella stazione di Modica. L’adesione fu totale, ma non mancarono i crumiri promossi sul campo macchinisti con il rischio di causare incidenti ferroviari a causa della loro imperizia. "Astensione completa del personale deposito locomotive – si leggeva infatti sulle colonne di In Marcia del Giugno 1922 –. Nessuno si presentò in servizio. Così per le altre categorie. Nessun treno si effettuò da questa o dalle stazioni di questa giurisdizione".
Ma il personale in sciopero fu sostituito da macchinisti improvvisati. "Il solo noto Musumeci Alfio – scrisse la rivista dei ferrovieri – venuto dal Deposito Locomotive di Catania effettuò il 4972. Giunse poi da Siracusa il 2989 condotto da un militare che chiese la sostituzione per proseguire per Vittoria. E’ qui giunto, da Palermo, certo Mistretta ex accenditore e collaudato…macchinista 1° Maggio" (espressione usata per indicare un crumiro elevato a macchinista pur non avendone i requisiti). "Si vorrebbe far viaggiare come tale. L’indignazione nel personale minaccia – avvertì In Marcia – di sboccare in una seria agitazione".
Questo modus operandi furbesco oltre che irresponsabile delle Ferrovie, già sperimentato in occasione dello sciopero del 1° Maggio, rischiò di causare un disastro ferroviario il 13 Luglio 1922, sempre ad opera di quel Mistretta, elevato a macchinista il giorno festivo del 1° Maggio.
"Fu ordinato al suddetto – denunciò In Marcia nell’edizione del Luglio 1922 – di portarsi con la sola macchina (gruppo 600) a Ragusa, per effettuare da quella stazione un treno; partito da Modica e prima che giungesse a metà della galleria, retrocedeva con eccessiva velocità in stazione rischiando d’investire la locomotiva di manovra con alquanti carri. Il panico e l’allarme dei presenti servì ad evitare il disastro che sicuramente sarebbe avvenuto gravissimo".
Il foglio dei ferrovieri rincarava poi la dose: "La responsabilità di tal fatto è da attribuirsi alla incapacità del Mistretta e principalmente a chi per ostacolare la manifestazione senza alcuno scrupolo e preoccupazione di sorta ha creato incoscientemente alle delicate mansioni di macchinista degli inetti procurando un continuo attentato alla sicurezza pubblica e del materiale. Si aspettano forse i morti – si chiedeva In Marcia –, i feriti, l’interruzione del servizio per restituire al loro mestiere questi signori?".
Modica, 15/12/2019

Giuseppe Calabrese




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Sarebbe stato opportuno trovare, da parte di chi di competenza, delle misure alternative ( anche istanze on- line ) per evitare l'assembramento e il non rispetto delle norme in vigore, non ultima la distanza di un metro tra un cittadino e un altro.
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Aiuti alle imprese di Scicli. Prevedere un fondo di garanzia

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01-04-2020 11:49 - Attualità
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Nessuno escluso. Solidarietà alimentare, gli interventi del Comune

Chi sono i beneficiari e come possono accedere ai buoni spesa

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01-04-2020 11:28 - Economia
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Una precaria che firma il contratto
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“Per 125 contrattisti ex art.23 dell'ASP è giunta al termine l'era del precariato. Essendo in vigore le note restrizioni per contrastare l'emergenza COVID-19 invece della prevista “cerimonia” con firma del contratto di lavoro a tempo indeterminato non ci sarà, ma poco importa anche questo vero e proprio evento...
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01-04-2020 11:05 - Economia
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Potenziato ulteriormente il servizio telefonico anticrisi
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Da domani infatti, mercoledì 1 aprile, entrerà in funzione il numero 0932 67 67 67 come unico riferimento telefonico operativo...
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01-04-2020 10:38 - Economia
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PROPONIAMO L'ELIMINAZIONE DEL CANONE
DI OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO PER IL 2020.

Il gruppo locale del Movimento 5 Stelle di Vittoria, lunedì 30 marzo, ha inoltrato una richiesta ai Commissari Straordinari del Comune di Vittoria ed al Dirigente del settore Tributi,che sperano possa essere presto vagliata.

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tasse e tributi comunali per i titolari e gli esercenti di imprese, ...
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31-03-2020 15:21 - Economia
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Spesa SOSpesa : carrello destinato alle donazioni di alimenti e beni di prima necessità a favore di persone in disagio economico domiciliate nel comune di Comiso. Dichiarazioni dell’assessore allo sviluppo economico e servizi sociali, Giuseppe Alfano.

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31-03-2020 11:45 - Attualità
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Il medico Giuseppe La Guardia
LA CAMPAGNA DELL’UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DI RAGUSA SULL’UTILIZZO DELLE MASCHERINE: “E’ NECESSARIO SEGUIRE
I CONSIGLI DEGLI ESPERTI E NON IMPROVVISARE ATTEGGIAMENTI SCORRETTI”

L’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa sta diffondendo ai fedeli un video, realizzato da Giuseppe La Guardia, medico di Morlupo, preparato in collaborazione con Gianfranco Tarsitani, già ordinario di Igiene all’Università La Sapienza di Roma e primario dell’unità operativa Igiene...
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31-03-2020 11:23 - Politica
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"Spesa sospesa e solidale per far fronte alle emergenze critiche dovute al COVID-19.

Le difficoltà procurate dal diffondersi del coronavirus si fanno sempre più drastiche e difficili da maneggiare, viste anche le difficoltà economiche che inevitabilmente si fanno più incessanti. Quest’ultime, infatti, in questi giorni, sembrano aver preso sempre più piede nelle già difficili condizioni che diverse famiglie bisognose vivono.

È, quindi, necessario, in questo importante e storico momento, promuov...
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30-03-2020 10:42 - Economia
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on. Stefania Campo

Le somme del governo ai comuni per l’acquisto dei generi alimentari, Campo: “Un aiuto concreto alle famiglie”

“Un aiuto concreto da parte del Governo nazionale a favore delle famiglie della provincia di Ragusa, che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. Si tratta di somme che sono messe immediatamente a disposizione dei sindaci dei Comuni per le urgenze alimentari e i beni di prima necessità, così come annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”. Lo ev...
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30-03-2020 10:09 - Attualità
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Nella nostra città "Nessuno è solo". Dichiarazioni del Sindaco , Maria Rita Schembari, e dell’assessore ai servizi sociali, Giuseppe Alfano.

“ È questo lo slogan che l'amministrazione comunale ha scelto per ricomprendere sotto un unico titolo la grande quantità di segnali concreti di solidarietà, che giungono già da qualche giorno, da parte di imprenditori, commercianti, singoli cittadini, disposti con vero spirito di comunità a condividere donazioni in denaro o beni di prima necessità con i ...
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29-03-2020 13:02 - Istruzione e Formazione
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#ReadforFuture contro la violenza di genere. #Lascuolanonsiferma: sono i progetti di apprendimento a distanza che l' Istituto paritario " G. Bufalino " di Comiso ( ubicato all'interno dellìaeroporto " Pio La Torre " ) porta avanti in un momento in cui la scuola italiana ( e non solo ) è costretta a chiudere i battenti per la pandemia del coronavirus. L' Istituto " Bufalino ", in questo modo, continua a garantire l'insegnamento agli alunni che frequentano i corsi a indirizzo musicale , a indi...
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29-03-2020 12:52 - Attualità
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CORONAVIRUS: FAMIGLIA DI STORICI IMPRENDITORI RAGUSANI ADERISCE AL “PATTO DI SOLIDARIETÀ DIFFUSA” A SUPPORTO DI QUANTI HANNO BISOGNO A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA DOVUTA ALL’EMERGENZA SANITARIA. DONATI 25 MILA EURO

RAGUSA – Da tre storiche imprese ragusane, operanti nel settore della plastica e dell’acciaio, arriva una cospicua donazione in risposta all’appello lanciato dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, attraverso l’iniziativa “Aiutiamo chi non ha mai chiesto aiuto”. Le imprese Si.Sac spa, T...
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27-03-2020 16:56 - Attualità
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il dott. Andrea Carfì
“Un altro figlio di questa terra che rende onore a questa città”.
E’ la dichiarazione della Commissione straordinaria che rende il giusto tributo ad un figlio illustre di Vittoria.
Andrea Carfì è un ricercatore vittoriese, capo del team di ricerca sulle malattie infettive dell’azienda Moderna di Cambridge, nello Stato americano del Massachusetts. Il lavoro compiuto dallo scienziato vittoriese potrebbe dare una svolta per un nuovo vaccino contro il COVID-19. Andrea Carfì con il suo team, in ...
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25-03-2020 11:29 - Angolo della Memoria
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Il prof. Vernuccio e il figlio Emanuele
In questi giorni Piero Vernuccio è stato ricordato come giornalista, politico e professore. Io voglio ricordarlo come contadino e muratore.

Purtroppo sin dalla nascita non ho potuto camminare, pertanto era impossibile visitare i terreni di papà, ma papà fortunatamente è stato sempre ingegnoso e sin da subito ha risolto il problema vi spiego subito come:
Era sufficiente prendere la cara carriola dell'ingegnere Gessara, poggiarci un sacco di lona e la cara carriola si trasformava in una Ferrari...
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04-02-2020 18:31 - Economia
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Tempo di bilanci aziendali: l'iter da seguire e le tipologie esistenti

Il bilancio di un'azienda è lo specchio della sua situazione patrimoniale, economica e finanziaria. In pratica si tratta di una fotografia aggiornata della lista dei beni mobili e immobili che costituiscono il suo patrimonio, degli utili guadagnati e quindi delle risorse finanziarie disponibili. Stilare un bilancio aziendale a fine esercizio non è solo obbligatorio per legge, ma è anche indispensabile per capire se sono sta...
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MENSILE FONDATO A RAGUSA NEL 1966 E RIPRESO A MODICA NEL 1976
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02-04-2020 11:50 - Cultura & Arte
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LA SCUOLA DI TEATRO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS. LA COMPAGNIA GODOT DI RAGUSA NON SI FERMA E RILANCIA: “PROGETTARE E INVENTARE INSIEME IN UNA SALA PROVE VIRTUALE CON I NOSTRI ATTORI-ALLIEVI”

RAGUSA – No, non si tratta di una nuova produzione firmata Compagnia Godot. Qui si tratta della pura realtà. Oggi, come non mai, si sente il bisogno di arte, di storie raccontate, per cercare di trascorrere al meglio questo difficile periodo di emergenza sanitaria e di #Iorestoacasa. Così Vittorio Bonaccorso ...
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30-03-2020 16:28 - Istruzione e Formazione
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Il regista Andrea Traina
La webserie "Per Aspera", risultato finale del progetto formativo “L’Officina dei Sogni” dell'Istituto "Filippo Traina" di Vittoria, debutterà online, il prossimo 3 aprile, sulla pagina facebook dedicata.

“L’Officina dei Sogni” è un laboratorio didattico svoltosi lo scorso anno, dietro il coordinamento del Dirigente Scolastico Carmelo La Porta, del Dsga Giuseppe Di Natale e del prof. Emanuele Busacca, con l’obiettivo di promuovere nei ragazzi la conoscenza del linguaggio cinematografico per ac...
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27-03-2020 15:50 - Attualità
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Lettera aperta
Cari Amici, mi preme porgere ringraziamento e pubblica ammirazione ai colleghi e a tutti gli operatori della sanità impegnati in prima linea a lottare contro un nemico, sconosciuto ed alquanto insidioso, spesso con armi spuntate; la cronaca di questi giorni parla di svariate perdite. Qualche giorno fa, come riportato dagli organi di stampa veniva sollevato il primo caso di presunta malasanità: una signora denunciava la perdita della madre. A seguire un’altra perdita, così come de...
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24-03-2020 16:19 - Eventi
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Le Case della Memoria partecipano al Dantedì del 25 marzo

L’idea di Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore dell’associazione in Sicilia

Firenze, 24 marzo 2020 - La bellezza dei versi di Dante come auspicio che si possa uscire il prima possibile dalla ‘selva oscura’ che avvolge tutto il mondo, per ‘riveder le stelle’. Arriva dal coordinatore delle Case della Memoria della Sicilia, Giuseppe Nuccio Iacono, l’idea di invitare tutte le realtà dell’Associazione Nazionale Case della Memoria a pubblicare...
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24-03-2020 11:20 - Angolo dell´Arte
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Da Boccaccio all’antica Grecia passando per le case degli sciclitani, è questa l’idea che hanno avuto i membri dell’Associazione Culturale Tecne99 di Scicli in tempo di Coronavirus.
L’idea è semplice ma originale allo stesso tempo: usare l’arte e la cultura in tutte le loro declinazioni per unire in maniera creativa e propositiva tutti gli utenti del web, riqualificando lo spazio virtuale durante il periodo di quarantena che tutti stiamo vivendo.
Dall’11 Marzo, data d’inizio dell’iniziativa, so...
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