24 Gennaio 2021
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" NON IN NOSTRO NOME. SOLIDARIETA´ AL POPOLO ARMENO, AL PAPA E AL CATHOLICOS ": 28 INTELLETTUALI E RELIGIOSI ( CATTOLICI ED EBREI ) FIRMANO IL MANIFESTO.

"In relazione al Genocidio Armeno lasciano sconcertati, turbati e profondamente feriti le parole del Sotto-Segretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sandro Gozi, a maggior ragione considerando il fatto che è italiana la responsabile della politica estera dell'Unione Europea. Preoccupano inoltre i timori e i silenzi di altri governi occidentali. Eppure esistono coraggiose voci di intellettuali turchi e di persone di quella società civile che hanno apertamente riconosciuto il Genocidio Armeno. Quanto sofferto dal Popolo Armeno (e dalle altre antiche Comunità cristiane orientali dell'Impero Ottomano) non è questione di interpretazioni, bensì un fatto innegabile, drammatico e terribile, con i suoi orrori documentati, i suoi testimoni, i suoi aguzzini. E gli storici si sono già sufficientemente espressi, in maniera inoppugnabile. Si tratta di un fatto che per decenni è stato parzialmente occultato e abbondantemente negletto da una certa "cultura". Colpevolmente. Il Genocidio Armeno coinvolse in primo luogo i turchi, ma non solo: fu certo una questione etnico-politica, ma fu anche una questione di "teologia politica" (il jihad contro gli Armeni), come testimoniano le conversioni forzate dei bambini armeni, la compravendita di schiavi armeni e altre ignominie perpetrate. E su tutte queste cose, anche in relazione all'attualità delle persecuzioni delle antichissime comunità cristiane di Oriente oggi la cultura e la politica occidentale non hanno ancora sufficientemente meditato -quando non si tratta, invece, di abissale ignoranza-. Il Genocidio Armeno coinvolse Oriente e Occidente. Molti Paesi europei (in primo luogo la Germania) sapevano, non intervennero, ma anzi collaborarono. Un'intesa tra persecutori. Lo stesso è accaduto, pur con molte imprescindibili differenze, con la Shoah, che coinvolse Occidente (fascista e nazista) e parti del mondo arabo-islamico. Basti pensare al Gran Muftì di Gerusalemme dell'epoca. E che dire di alcuni militari tedeschi (e/o dei loro figli) che, dopo aver collaborato a uccidere gli Armeni, furono attivi aguzzini nelle varie macchine della morte della Germania nazista e dei suoi alleati? Certamente vi furono eroi solitari che si opposero in vario modo al male, ma furono purtroppo troppo pochi. In Oriente e in Occidente sembrano esserci oggi non pochi individui disposti ad avallare entrambi i negazionismi: la negazione della Shoah in buona parte del mondo islamico, assieme ai negazionisti occidentali e a molti musulmani di Occidente; la negazione del Genocidio Armeno in Turchia e in ampia parte del mondo islamico, assieme agli imbarazzi, alle cautele e ai silenzi di non pochi pavidi governi occidentali. C'è poi la questione del rapporto tra ebrei e cristiani. E dei cristiani, di diverse confessioni, tra di loro. Molti armeni (cristiani dunque, in quanto prima Nazione che accettò la fede cristiana al mondo) furono salvati dagli ebrei, ben prima del difficile cammino di riconciliazione, successivo alla Shoah, tra Chiese ed ebraismo, quando gli ebrei erano ancora vittime della secolare persecuzione antiebraica, della "teologia della sostituzione" e dell' "insegnamento del disprezzo". Ci sono poi stati, ieri come oggi, i molti silenzi dei cristiani occidentali, cattolici o riformati che fossero. Vien da pensare a che servano i tanti incontri interconfessionali tra le Chiese cristiane su questioni dottrinali forse "lontane", quando non si è capaci di preservare, con dignità, fermezza e tenacia, il ricordo comune, commosso e orante, dei centinaia di migliaia di martiri armeni di ieri, al pari dell'impegno per salvare i cristiani di Oriente oggi? E vien da porre una domanda ai governi occidentali e agli esponenti della cultura occidentale: se non riuscite a indignarvi e a impegnarvi per il tentativo in atto di cancellazione del ricordo di centinaia di migliaia di uccisi di ieri, e voltate silenti e imbarazzati le spalle, cosa dobbiamo aspettarci -Dio non voglia- per le minoranze cristiane -ed ebraica- nel Vicino Oriente? E ancora, che futuro per l'Occidente e per il mondo libero? È evidente che i "prudenti" politici ed intellettuali più o meno apertamente negazionisti del Genocidio Armeno, lo sono per un malinteso senso di "opportunità" politica ed economica, che va dai petrodollari agli scambi commerciali, dalle strategie geopolitiche sino alle nuove demografie religiose in Europa. Noi viviamo in un'epoca in cui, per la prima volta, l'economia detta potentemente, e senza quasi possibilità di appello, l'agenda alla politica. Ed è così che, per motivi economici, le conquiste, tanto giuridico-sociali che economiche, del cd. welfare, negli ultimi anni sono state esposte a insidiose erosioni. Si pensi a questo, a un certo Occidente (imbelle, edonista, nichilista e dimentico -scientemente e non- delle proprie viventi radici bibliche e greche) e al fatto che sempre maggiori fette della produttività e dell'economia occidentali sono in mano a capitali stranieri legati, per esempio, ai petrodollari: perdita di sovranità economica e quindi potenziale futura perdita di sovranità politica e culturale. E se si inizia "per opportunità" a negare un Genocidio, per motivi di diversa "opportunità" se ne potrà domani negare un altro, chiudere gli occhi su quello dei cristiani di Oriente (e di zoroastriani e yazidi) in corso e magari, perché no, commetterne poi uno. Chi scrive ha origini, cultura e confessione religiosa differente e crede, specie nella nostra tormentata e difficile contemporaneità, che la necessaria e continuamente rinnovantesi pacificazione tra le persone e i popoli debba basarsi sul rispetto e sulla vicendevole, approfondita e onesta conoscenza. Un cammino difficile, estraneo a silenzi, revisionismi o negazioni della verità. Chi scrive, infine, desidera ricordare, manifestando piena solidarietà e vicinanza ai figli e alle figlie del Popolo Armeno, al loro Catholicos e a Papa Francesco. "

Andrée Ruth Shammah ( regista )
Annamaria Samuelli
Antonia Arslan ( scrittrice )
Antonietta Cargnel
Maria e Paolo De Benedetti
Marina Mavian
Rosellina Archinto
Rav Giuseppe Laras
Rav Roberto Della Rocca
Rav Alfonso Arbib
S.E. Mons. Luciano Monari
S.E. Mons. Luigi Negri
p. Pierbattista Pizzaballa, ofm ( custode di Terra Santa )
p. Lino Dan, sJ
p. Giulio Michelini, ofm
Mons. Gianantonio Borgonovo
Mons. Luigi Nason
Mons. Francesco Iannone
don Maurizio Ventura
Philippe Daverio
Salvatore Natoli
Alberto Jori
Carlo Sini
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Beppe Severgnini ( editorialista )
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COMISO - UN 36/ENNE CONDANNATO PER FURTO
RAGUSA - FIRRINCIELI ( M5S ) SULLA CHIUSURA DI CAVA DEI MODICANI
24-01-2021 11:03 - Politica
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Angelo Laporta movimento territorio Marina di Ragusa: via Benedetto Brin sempre di più “cimitero degli alberi”

In quasi tre anni di mandato amministrativo, piu’ volte abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale di Ragusa affinchè intervenisse in tempi rapidi su via Benedetto Brin, ormai battezzata il cimitero degli alberi.

L’intervento richiesto è quello di piantare una trentina di alberi di tipologia non invasiva, diversa da quella precendente, in sostituzione dei monconi di albero present...
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23-01-2021 16:52 - Politica
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La Lega chiede che la Sicilia sia zona arancione e non più rossa!
Zona arancione per tutta la Sicilia, controlli serrati per il rispetto delle regole, mettendo in campo ogni forza locale o nazionale disponibile; zone rosse solo quando necessarie, mirate e territorialmente individuate per affrontare le specifiche situazioni di emergenza.
Questa è la soluzione proposta dalla Lega, in un’ottica di leale collaborazione con il governo regionale e richiamando alle proprie responsabilità il governo na...
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23-01-2021 12:41 - Politica
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CAVA DEI MODICANI, LA SCONFITTA E’ DEL SINDACO DI RAGUSA NON DELLA POLITICA. IL CAPOGRUPPO M5S FIRRINCIELI: “OPPORTUNE LE DIMISSIONI SE NON C’E’ L’AUTORIZZAZIONE PER L'IMPIANTO DI TMB”

“Situazione difficile e delicata, ma il sindaco di Ragusa non aiuta a fare chiarezza, come avviene da mesi: non è più tempo di annunci, di promesse, di attese, siano esse di ore o di giorni, a tutti i livelli, altrimenti è opportuno che i protagonisti della vicenda si facciano da parte”. Sono queste le conclusi...
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23-01-2021 11:26 - Economia
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Maurizio Villaggio, responsabile della Lega per l'area iblea dei rapporti con l'Unione Europea, rende noto il seguente bando valido per le attività operanti nel settore della pubblica istruzione. #SICILIA: CONTRIBUTI A SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI PER ACQUISTARE STRUMENTI INFORMATICI DA FORNIRE AGLI STUDENTI PER LA DIDATTICA DIGITALE. DOMANDE DAL 28 GENNAIO AL 19 FEBBRAIO

Contributi a fondo perduto per le scuole in Sicilia che investano in infrastrutture digitali, acquistando strument...
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22-01-2021 15:39 - Attualità
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POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DI RAGUSA
LE PENSIONI DI FEBBRAIO IN PAGAMENTO DAL 25 GENNAIO NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID
Per chi ha scelto l’accredito, ritiro possibile dai 34 ATM Postamat della provincia
Turnazione in ordine alfabetico per chi ritira in contanti negli uffici postali

Palermo, 22 gennaio 2021 – Poste Italiane comunica che in provincia di Ragusa le pensioni del mese di febbraio verranno accreditate a partire da lunedì 25 gennaio per i clienti che hanno scelto l’accredito su L...
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22-01-2021 15:22 - Attualità
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Dopo la firma del protocollo tra il Libero Consorzio di Ragusa ( ex Provincia) e i comuni iblei, tra cui quello di Comiso, sono stati rimossi dai cigli stradali tutti i rifiuti speciali del comprensorio comunale. “ La rimozione è propedeutica al nostro programma per il 2021”. Dichiarazioni dell’assessore all’ambiente, Biagio Vittoria.

“ Innanzi tutto – esordisce l’assessore – rivolgo un ringraziamento al commissario del Libero Consorzio, il dott. Salvatore Piazza, per avere messo in campo quan...
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22-01-2021 11:05 - Attualità
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SAN BIAGIO, PROGRAMMATE LE INIZIATIVE RELIGIOSE
IN ONORE DEL PATRONO DI COMISO: AL VIA DAL 31 GENNAIO

La devozione della comunità comisana vuole tornare di nuovo a manifestarsi, in maniera prorompente, nonostante la pandemia da Covid-19, nei confronti del proprio patrono. Accadrà anche il 3 febbraio in occasione della festa liturgica di San Biagio con tutta una serie di celebrazioni che si terranno, naturalmente, rispettando le prescrizioni anticontagio. Gli appuntamenti religiosi che anticiper...
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24-01-2021 11:42 - Cultura & Arte
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Per comprendere il presente dobbiamo conoscere il nostro passato.

Con questa frase voglio introdurre l'interessantissimo documentario di Ezio Mauro "La dannazione della sinistra - cronache di una scissione" in merito ai 100 anni della nascita del PCI. La storia ci insegna che quel congresso di Livorno presso il teatro “ Goldoni “ cambiò radicalmente la storia d'Italia: in quel congresso del 21 gennaio 1921 avvenne una profonda scissione tra i riformisti del PSI, come Filippo Turati, e i comun...
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23-01-2021 11:00 - Cultura & Arte
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E’ appena stato pubblicato per Sicilia Punto L edizioni “Sicilia. Luoghi, fatti, persone”, ultima fatica di Pippo Gurrieri. Il libro, come si legge nella quarta, “è un viaggio nelle Sicilie disseminate in Sicilia, nel mutamento che le travolge, nelle storie e nei destini che le accomuna, nel filo grigio dell’emigrazione che dalla fine dell’Ottocento le affligge, nelle biografie di alcune figure che rappresentano, o hanno rappresentato, speranze e riscatti che meritano, prima che il nostro ...
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22-01-2021 10:46 - Cultura & Arte
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IL viaggio degli Aleramici in Sicilia, l’incontro con Normanni e Svevi e la nascita della Federazione Euromediterranea sulle antiche migrazioni medievali.
Si sono quasi concluse le riprese del docufilm “ Le vie Aleramiche e Normanno Sveve” e il suo ideatore e regista Fabrizio Di Salvo ha coordinato una riunione in streaming con i numerosi partners di questo ambizioso progetto culturale, che coinvolge anche le dinastie Normanna e Sveva.
Gli Aleramici portarono in Sicilia la loro cultura ass...
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