21 Settembre 2020

" QUEL VENERDI´ SANTO DEL 1859 A VITTORIA " DI FRANCESCO EREDDIA

Vittoria - piazza Calvario
“Ill.mo e Rev.mo Signore,
necessitando conoscersi le qualità Civili e Morali del Sac. Don Gio. Battista Di Pasquale, figlio del Notaro don Giuseppe del Comune di Vittoria, se prese parte nelle passate politiche vicende del 1820, e se appartenne ad alcune delle Società segrete; io mi diriggo a lei perché si compiaccia apprestarmi gli analoghi schiarimenti.
“Mentre benedicendola nel Signore, aspettando Suoi riscontri, con vera stima mi dichiaro di Vs. S. Ill.ma Rev.ma.
“Noto, 18 luglio 1827”.

Nell’estate del 1827 l’Intendente del Val di Noto inviava una nota riservata al parroco della Chiesa madre di Vittoria, arciprete don Giombattista Ventura, per avere notizie circa la condotta politica di un suo sottoposto, il sacerdote Giombattista Di Pasquale, figlio peraltro di un notabile della città di Vittoria, il notaio Giuseppe.
Nel 1820-’21 non solo il Regno delle Due Sicilie, ma anche il resto d’Italia e l’Europa tutta erano stati sconvolti da movimenti rivoluzionari, preparati e preceduti da una intensa attività cospirativa svolta principalmente dalla “Carboneria”, filiazione diretta di un’altra società segreta, la “Massoneria”. Anche a Vittoria intensa era stata l’opera dei Carbonari, e anche qui, come in altre parti dell’Italia meridionale, esponenti della borghesia fondiaria, professionisti, sacerdoti e studenti, ma anche artigiani, contadini e domestici avevano dato corpo e voce allo spirito rivoluzionario del tempo. Uno spirito indubbiamente democratico e decisamente popolare, che si prefiggeva l’instaurazione di un regime costituzionale dopo aver combattuto e sconfitto il dispotismo e l’assolutismo borbonico.
Questa attività cospirativa e rivoluzionaria aveva avuto inizio intorno al 1817, appena inaugurata cioè con il Congresso di Vienna la Restaurazione, ma qui a Vittoria alquanto prima dell’anno epocale 1815 si erano manifestati e una singolare vocazione “settaria” e confusi segnali premonitori di un ancora indistinto e incerto spirito liberale e ‘democratico’. Per tutta la prima metà dell’Ottocento le autorità di polizia operarono instancabilmente per tenere sotto controllo l’inquietante fenomeno, trovando nelle alte cariche ecclesiastiche un punto di riferimento vitale ai fini di questa attività di vigilanza e di repressione. Soprattutto dopo le “passate politiche vicende del 1820” e infittirsi dell’attività delle “Società segrete”.


***

Nel 1821 papa Pio VII, con le “Lettere Apostoliche” del 13 settembre, comminava la scomunica ai Carbonari e ai loro simpatizzanti e sostenitori. Il documento pontificio dimostra che la “Carboneria” era unanimemente riconosciuta come filiazione diretta della “Massoneria”, ed inoltre contiene una notizia interessante. Dice, infatti, il documento pontificio che i Carbonari avevano l’ardire di «profanare e lordare la passione di Gesù Cristo con certe nefande loro cerimonie» . Il che significa che centrale era nell’ideologia carbonica la figura di Gesù e, soprattutto, il momento della sua Passione.
«Al centro dell’esperienza settaria – scrive lo storico Mario Themelly – è il grande mito della rigenerazione, che la Carboneria esprime assimilando lo schema cristiano della salvezza. Di questo processo il simbolo più alto è il dramma del Calvario, la passione, la morte e la resurrezione di Cristo che diventano momenti centrali del mistero settario. Cristo è ‘sollevatore’ di popoli; è eroe rivoluzionario».
Il cerimoniale di iniziazione del neofita carbonaro consisteva in una rappresentazione scenica vera e propria: l’uomo “smarrito nella foresta, bussa alla porta e cerca la luce”; quindi, dopo il giuramento, il Gran Maestro celebrava l’ingresso dell’adepto nella setta con un discorso intessuto di citazioni dagli “Atti degli Apostoli” e dall’”Apocalisse”. Nel rito di passaggio al grado di Maestro, poi, il novizio è assimilato a Cristo: deve inginocchiarsi nel giardino degli Ulivi, bere il calice delle amarezze e rivivere, con una scenografia essenziale, la passione di Cristo. Mentre i partecipanti al rito rappresentano Pilato, Caifa e gli altri personaggi della “Via Crucis”, al neomaestro viene imposta la corona di spine e, consegnatogli lo scettro di canna, viene fatto salire fino al Calvario.


***

Nella sua opera “Vittoria dal 1607 al 1890” mons. Federico La China, arciprete della Basilica di S. Giovanni Battista, narra che nel 1859 venne eretto nella piazza Calvario, accanto al vecchio, un nuovo tempietto (la costruzione fu promossa dalla “Congregazione del Santissimo Crocifisso”, che ne è l’attuale proprietaria) grazie all’entusiasmo suscitato da una Sacra Missione di Cappuccini.
Premettiamo che il 1859 fu l’anno non solo della seconda guerra d’indipendenza con le vittoriose battaglie di Magenta, Solferino e San Martino, ma anche dei tanti moti insurrezionali che infiammarono gran parte d’Italia: in Sicilia il messinese Giuseppe La Masa, operando in sintonia con i vari comitati segreti sparsi per l’isola e con Cavour da Torino, preparava la rivoluzione antiborbonica.
Circa la “Sacra Missione di Cappuccini” di cui parla mons. Federico La China, infatti, c’è da dire per la verità che un cronista vittoriese del tempo, il proprietario terriero Orazio Busacca, nelle sue “Effemeridi” affermava che nei primi mesi di quell’anno 1859 «il governo Borbonico si occupò di mandare in diverse città e comuni de’ Missionari, per obbligare indirettamente i popoli a farsi le sante missioni. Un picchetto di questi santi missionari fu mandato a Vittoria, e tutti i ceti indistintamente fummo pregati (ma indirettamente comandati) di chiuderci l’uno dopo l’altro ne’ conventi per essere esercitati». Il cronista sottolineava inoltre il fatto che «la polizia manteneva grande numero di spie e faceva arresti in larga scala e senza riguardo alcuno». E concludeva : «Da parte del Governo Borbonico lo scopo [di quegli esercizi spirituali] mirava a tutt’altro che al bene dell’anima: ché invece mirava a scrutinare il sentire de’ popoli per mezzo della confessione».
Questo il clima a Vittoria come altrove in quell’anno: una città brulicante di spie e delatori e funestata da continui “arresti in larga scala”. Ma una città in cui non pochi suoi cittadini continuavano a sfidare quel regime di terrore. E la costruzione del nuovo Calvario, sicuramente già progettato da tempo, rappresentò l’ultima sfida e vide la luce in quei momenti così bui ma sorretti dalla speranza di un prossimo capovolgimento degli eventi.
Il tempietto, a pianta circolare, reca sulle pareti esterne delle lunette con scene della crocifissione e, sopra di esse, dei bassorilievi che rappresentano simboli chiaramente carbonici: il gallo al di sopra della porta d’ingresso (posizionata verso oriente secondo i più antichi rituali esoterici) è già il primo esplicito simbolo, essendo il segno della luce della verità e della resurrezione. Gli altri simboli (martello, tenaglie, scure, mazza, flagelli, chiodi e calice dell’aceto) venivano usati nelle cerimonie d’iniziazione della Carboneria, e dunque erano la riproposizione fisica e immortalata nella pietra del «dramma del Calvario – per riprendere le parole del Themelly -: la passione, morte e resurrezione del Cristo, che diventano momenti centrali del mistero settario».
Nella cappella, poi, che è all’interno della base del tempio, si intravedono sotto alcune scrostature degli affreschi alquanto naïf risalenti agli anni Cinquanta del secolo scorso, parole come “corazze” e “cavalli”. Questo può fare legittimamente pensare a dei versetti dell’Apocalisse di Giovanni, testo fondamentale, come si è detto, nei riti segreti di iniziazione della Carboneria.


***

Quale fu il “dramma sacro” rappresentato nel novello Calvario quel lontano Venerdì Santo del 1859?
Ecco cosa scriveva a questo proposito il già citato mons. Federico La China:
«Soglionsi rappresentare certi dialoghi sacri, dal titolo La scesa della Croce; niente meno che tal pia usanza rimonta al 1699, come risulta dalla prima licenza, concessa ai Confrati del Crocifisso. […] Però l’Opera Sacra che si rappresenta attualmente è un’importante Tragedia, scritta dal defunto Sig. Marchese D. Alfonso Ricca, ispirata alla robustezza del tragico Vittorio Alfieri. Regnano in quell’opera l’amore e la pietà, e sopra la pietà il terrore».
Della vita del marchese don Alfonso Ricca (1791-1850) sappiamo ben poco. Era senz’altro impegnato nella vita politica e fece parte del Decurionato cittadino, ed era di idee liberali e progressiste, dal momento che era assiduo lettore della “Cronica”, giornale costituzionale di Palermo, sostenitore dell’Inghilterra e della Costituzione, particolarmente diffuso in circoli e ambienti intellettuali caratterizzati da un pensiero laico, se non addirittura giacobino. Appassionato di teatro, partecipò più volte da attore ad alcuni allestimenti andati in scena nel teatro di Vittoria.
Circa il testo rappresentato nel fatidico 1859, c’è da dire che il La China non collega l’erezione del nuovo Calvario con il nuovo testo sacro del marchese don Alfonso. D’altra parte, l’opera venne stampata per la prima volta nel 1880, un’opera peraltro che appare contraddittoria e confusa sul piano ideologico. E dunque?
Forse potrebbe venirci in aiuto una notizia che leggiamo nell’opuscolo di un socialista vittoriese dei primi del Novecento, Ferdinando (detto Nannino) Terranova, il quale dice del marchese Alfonso Ricca: «inteso l’eretico, fra l’altro per aver scritto quei versi satirici su “Cristo al Calvario”, che i preti hanno deturpato e imbastito in sacra tragedia». Dunque, il marchese era addirittura considerato “eretico”, in primo luogo e soprattutto, desumiamo noi, per le sue idee anticlericali o comunque improntate alla religiosità tipica della Carboneria, e in secondo luogo (il “fra l’altro” di Nannino Terranova) per “quei versi satirici sul Cristo al Calvario “ (nel senso che in passato aveva il termine satira, cioè di componimento poetico polemico che condanna le debolezze umane e il vizio). Si ricordi quanto abbiamo detto più sopra sulla centralità del “dramma del Calvario” nel rituale della Carboneria e sulla sua trasfigurazione in chiave provocatoriamente anticlericale e politica. I preti, poi, secondo il nostro battagliero socialista, avrebbero “deturpato e imbastito in sacra tragedia” quei versi polemici e provocatori.
Conclusione? Potremmo ipotizzare che nel Venerdì santo del 1859 i patrioti vittoriesi portarono in scena il “Cristo al Calvario” di Alfonso Ricca, che peraltro era morto nel 1850, in memoria di un intellettuale che verosimilmente aveva ricoperto a Vittoria il grado di Maestro della Carboneria. Quel testo, infatti, doveva essere una sceneggiatura – più curata nei dialoghi e con vere ambizioni letterarie – molto simile a quella alquanto essenziale che, come si è detto, celebrava l’investitura a grado di maestro nel rituale carbonico.
Negli anni successivi, però, realizzatasi l’Unità d’Italia, la situazione politica entrò nella inevitabile fase della ‘normalizzazione’: lo slogan cavouriano della Destra storica, “libera Chiesa in libero Stato”, se da una parte esigeva che la Chiesa non s’ingerisse nella politica, dall’altra pretendeva che la politica non s’intromettesse negli affari religiosi e di culto. Dunque, fu inevitabile che quel Cristo al Calvario del marchese Alfonso Ricca apparisse come un frutto fuori stagione e, per di più, in contrasto con il nuovo indirizzo politico dello Stato unitario. Quindi a Vittoria si ritornò ai “sacri dialoghi” in dialetto di secentesca memoria. Tanto più che papa Pio IX, il quale aveva condannato lo spirito liberale che aveva animato il Risorgimento e ogni rivoluzione patriottica, fulminò nel 1864 le società segrete quali “pestilenze dell’umanità”.
Nel 1878, però, ascese al soglio pontificio Leone XIII, che inaugurò un’epoca di grande interesse della Chiesa nei confronti della realtà storica, politica e sociale: prendendo atto delle trasformazioni operatesi nella società, essa mostrava una disponibilità e un’apertura sorprendenti anche nei confronti degli appartenenti alle sette segrete. In questo mutato clima poté avvenire la riabilitazione della memoria del marchese Alfonso Ricca e la ripresa del suo Cristo al Calvario, nell’edizione però riveduta e corretta del 1880 (anno, si ricordi della prima pubblicazione a stampa del testo) che lo trasformò in “Dramma pel Venerdì Santo”, producendo quella sensazione di contraddittoria confusione di cui si diceva.


***

Chi fu l’artefice di quell’operazione di ‘revisionismo’ operato sul testo originario?
Mons. La China, nel presentare l’opera del Ricca, afferma con enfasi: «Regnano in quell’opera l’amore e la pietà, e sopra la pietà il terrore. Una romana dignità trovasi sempre nel dialogo concitato da ragioni rapide e incalzanti, come torrente da alta vena premuto … Vi è luce e ordine nei pensieri, magnificenza e densità nello stile, vita nell’intreccio, bravura nelle sentenze, fierezza nei sensi, fulmini nell’eloquenza, etc. etc.».
Di fronte a lodi così incondizionate e ‘interessate’, nonché alquanto esagerate, sorge un dubbio: che fosse proprio il nostro monsignore l’autore dell’adattamento dell’originario Cristo al Calvario del Ricca? Avanziamo questa verosimile ipotesi, anche in considerazione del fatto che proprio nel 1880 l’arciprete La China si affrettava ad inviare all’arcivescovo di Siracusa, dietro esplicita richiesta di quello, il testo manoscritto di un “dramma sacro davanti a Gesù Crocifisso” per ottenere, come ottenne, l’autorizzazione a rappresentarlo.
Aveva ragione il socialista (e ricordiamo che nel primo Novecento i socialisti, per il loro feroce anticlericalismo, erano chiamati “mangiapreti” tout court) Nannino Terranova ad affermare, a proposito del “Cristo al Calvario” del marchese Ricca che «i preti l’hanno deturpato e imbastito in sacra tragedia»?


FRANCESCO EREDDIA

Notizie Flash
VITTORIA - DENUNCIA DELL'UGL SULLA CARENZA DI PERSONALE ALL'UFFICIO ANAGRAFE
MARINA DI RAGUSA - LA PORTA DENUNCIA L'ASSENZA DI SERVIZIO IDRICO
RAGUSA - PER CONFCOMMERCIO -8,7% DI CONSUMI AD AGOSTO
POZZALLO / MODICA- CONTROLLO DEL TERRITORIO
VITTORIA - LA COMMISSIONE DECIDE SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO SU CONSIGLIO DEL PD
RAGUSA - RIPRESA DELLA CATECHESI IN DIOCESI
SCICLI - ANCORA SULLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE
RAGUSA - M5S: " MA NON ERA TUTTO PRONTO PER IL MUDECO ?".
SCICLI - " CITTADINI PER SCICLI " SULLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE
21-09-2020 12:50 - Attualità
[]
l'assessore Giuseppe Alfano
Ripartono i servizi di segretariato sociale per i non udenti, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi. A darne notizia, l’assessore ai servizi sociali, Giuseppe Alfano.

“ Nessuno è solo, non è stato solo lo slogan legato all’emergenza covid – spiega Alfano – ma il principio fondante della nostra azione amministrativa, sin dall’inizio. Per questo motivo, ripartiamo con lo sportello di segretariato sociale che, negli anni, si è dimostrato notevolmente utile per l’inclusione di persone affet...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
20-09-2020 12:28 - OBITUARY
[]
Diego Planeta

Si è spento il cavaliere Diego Planeta: il cordoglio di Confagricoltura Ragusa

“Con il cavaliere Diego Planeta se ne va un pezzo importante della storia dell’agricoltura, della vitivinicoltura e dell’ortovivaismo siciliano ed italiano, un pioniere di innovazione che tanto ha dato al nostro tessuto imprenditoriale, ponendosi come modello di intraprendenza mosso dall’amore profondo per la propria terra”: questo il commento del presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè, subito do...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
19-09-2020 10:38 - Politica
[]
Cugnata, Ragusa e Miccichè
" Forza Italia ", dopo un periodo di assenza, torna in consiglio comunale a Comiso con il passaggio nelle file azzurre di Vittorio Ragusa, consigliere. Ragusa nel 2012 aveva aderito a " Territorio ", era stato membro dello staff dell'on. Nello Dipasquale: nella passata tornata consiliare aveva fatto parte della giunta Spataro ( di centrosinistra ) in qualità di assessore. Ora si è trasferito in " Forza Italia". Di seguito il comunicato forzista.

Forza Italia entra nel Consiglio comunale d...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
18-09-2020 11:17 - Politica
[]
Campo e Lorefice

Agitazione lavoratori Consorzio di Bonifica, Campo e Lorefice: “Continua un’inaccettabile situazione di sofferenza”

“Continua, purtroppo, la Via Crucis dei lavoratori del Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa. Una vicenda di disorganizzazione e di superficialità che, tristemente, va trascinandosi da anni a suon di promesse. Una vertenza che torna periodicamente alla ribalta ogni qualvolta che gli impegni e gli accordi presi e sottoscritti vengono disattesi dai vari governi regionali succedutesi...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
18-09-2020 10:46 - Cronaca Locale
[]
CARABINIERI NAS DI RAGUSA: TRUFFA AI DANNI DELLA SANITÀ PUBBLICA -
ESEGUITA MISURA INTERDITTIVA NEI CONFRONTI DI UN MEDICO.
Nella giornata di oggi, 17 settembre 2020, il NAS Carabinieri di Ragusa ha dato esecuzione
all’Ordinanza del GIP di applicazione di una misura interdittiva emessa nei confronti di E.G.,
medico dipendente dell’ASP di Ragusa.
L’ordinanza scaturisce dall’attività di polizia giudiziaria effettuata dal citato NAS, coordinata
dal Procuratore Capo della Repubblica, dott. Fabio D’Anna...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
17-09-2020 17:35 - Politica
[]
l' assessore Manuela Pepi
Parte il primo progetto relativo alla Democrazia Partecipata grazie al quale ogni cittadino, in forma singola o associativa, potrà presentare proposte all’amministrazione che, una volta valutate, le realizzerà. “ E’ la prima volta che a Comiso si concretizzano progetti di Democrazia Partecipata, grazie al regolamento che abbiamo approvato in Consiglio”. Dichiarazioni dell’assessore Manuela Pepi.

“ La Democrazia Partecipata – spiega l’assessore Pepi – è uno strumento valido per far sì che ogni ...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
17-09-2020 12:10 - Politica
[]

Prima uscita ufficiale della lista .PROGETTO ISPICA " Italia Viva e Sviluppo e Solidarietà Il
contenitore politico che vede insieme Italia Viva , e la lista Sviluppo e Solidarietà , sono intervenuti alla serata organizzata in un noto locale Ispicese , il Coordinatore Cittadino di Italia Viva Pietro Aprile , la Coordinatrice Provinciale Marianna Buscema , il portavoce del Movimento Sviluppo e Solidarietà Paolo Santoro Santoro , e il candidato Sindaco Pierenzo Muraglie .
Il Coordinatore Cittadi...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
17-09-2020 11:12 - Politica
[]
Franco Gravina e Giulia Santodonato
Forza Italia si arricchisce di un nuovo consigliere a Santa Croce Camerina con il passaggio di Franco Gravina. Il plauso di Miccichè e Cugnata

Forza Italia si rafforza a Santa Croce Camerina. Alla fine di agosto era stata nominata vicesindaco della città Giulia Santodonato, già coordinatrice provinciale di Azzurro donna. Oggi aderisce al progetto vincente di Forza Italia proveniente da una lista civica, il consigliere comunale Franco Gravina che ha incontrato il coordinatore regionale Gianfra...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
16-09-2020 12:05 - Cultura & Arte
[]

Prosegue l’impegno dei Lions di Comiso Terra Iblea per sostenere il rilancio culturale di Comiso, per sorreggere l’economia creativa, per promuovere la solidarietà e per valorizzare lo sport del territorio. Nell’alveo di queste azioni si è svolto presso il Cortile della Fondazione Bufalino, l’evento dal titolo “MIMI’ da Sud a Sud” con il grande artista siciliano Mario Incudine. Nel contesto dell’iniziativa è stata premiata la squadra Olympia Basket- Multifidi rappresentata dal Presidente Robe...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
16-09-2020 11:54 - Attualità
[]
Questura di Ragusa: al via i servizi ciclo montati per la prevenzione e il controllo integrato del centro storico e della frazione di marina di Ragusa

Ha preso il via a Ragusa il primo servizio di controllo del territorio con l’impiego integrato di due biciclette con i colori d’istituto della Polizia di Stato.
La scorsa settimana pattuglie ciclo montate della Questura sono state impiegate nella zona del porto e del lungomare di Marina di Ragusa, contemporaneamente al servizio ordinario delle Vo...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
06-09-2020 12:45 - Attualità
[]
il vicesindaco Cassibba
Al via le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.
Affidati ai tecnici individuati attraverso un’apposita gara i lavori finalizzati a verificare la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici di competenza comunale. La notizia è stata resa nota dal vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Cassibba il quale ha specificato che detto intervento, a costo zero per il Comune, è finanziato dalla Regione Siciliana - Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione profes...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]




Utenti Online
4

Visitatore Numero
1420172

totale visite
5033145

[]
21-09-2020 12:37 - Eventi
[]
Si esibirà, il prossimo 25 settembre, alle ore 21, il gruppo " Tabs killer machine " per il programma " Symposium " in una notte di solidarietà. E' obbligatoria la prenotazione.
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
21-09-2020 12:28 - Cultura & Arte
[]
IL CORO LIRICO SICILIANO CONQUISTA IL CASTELLO DI DONNAFUGATA. IERI SERA PLATEA IN SOLD OUT PER IL “DONNAFUGATA OPERA CONCERT”, UNICA TAPPA IBLEA DEL FESTIVAL LIRICO DEI TEATRI DI PIETRA. SUL PALCO ANCHE IL PIANISTA RUBEN MICIELI.

RAGUSA – Scegliere il momento più toccante di un concerto è difficile. Forse l’inizio, la prima nota, quando il cuore si apre alla meraviglia dell’attesa: cosa accadrà dopo. Magari la fine, il crescendo conclusivo che si fa boato emozionale. Probabilmente i momenti ...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
20-09-2020 12:15 - Cultura & Arte
[]
Da città della mafia a città della cultura: Corleone svela al mondo la sua storia millenaria

Nella prestigiosa cornice della chiesa del Carmine a Corleone è stato presentato il libro di Angelo Vintaloro “Corleone e Montagna Vecchia due Poleis della Sicilia antica”. L'evento, molto partecipato da autorità e cittadinanza, è stato garbatamente moderato dallo storico professor Giovanni Lisotta ed ha visto gli interventi, oltre a quello dell'autore, anche di Valeria Li Vigni Tusa (Soprintendente de...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
18-09-2020 12:02 - Angolo dell´Arte
[]


“Terra”, a Palazzo Labisi di Comiso la mostra plurisensoriale del Maestro Giovanni Pace

Sarà inaugurata sabato 19 settembre alle 18 la mostra plurisensoriale “Terra” del Maestro Giovanni Pace, pittore del puntinismo, direttore artistico per la provincia di Ragusa del Centro Culturale OmniArtEventi.

Con il patrocinio del Comune di Comiso che ha messo a disposizione i locali di Palazzo Labisi, il percorso voluto da Pace vedrà protagonisti l’ecosostenibilità e il rispetto per gli animali.

Chi visi...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
18-09-2020 10:54 - Cultura & Arte
[]
Il 26 settembre al via la XV stagione letteraria al Caffè Quasimodo
Incontro con Alessandro Centonze

Prenderà il via il prossimo 26 settembre a Modica, nel rispetto delle norme anti covid 19 (mascherina e distanziamento), la XV stagione dei "sabati letterari" del Caffè Quasimodo, distribuiti da settembre a maggio 2021.
Il primo appuntamento, che vedrà il saluto del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, sarà dedicato alla presentazione del libro dello scrittore e saggista Alessandro Centonze, mag...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
17-09-2020 11:34 - Cultura & Arte
[]
Il giudice Livatino


SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA
“ROSARIO ANGELO LIVATINO ”

Il 21 Settembre 2020 ricorre il 30° anniversario della morte del Giudice Rosario Angelo Livatino. Per l’occasione, il Poeta e Scrittore Rosario La Greca di Brolo (Messina), indice e organizza la Seconda Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Rosario Angelo Livatino”. L’iniziativa si prefigge di rico...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
10-09-2020 12:28 - Eventi
[]
Cafiso e Robustelli
JAZZ E ARTE: L’OMAGGIO DI COMISO AL BUFALINO AMANTE DELLA MUSICA CON PROTAGONISTI IL JAZZISTA FRANCESCO CAFISO E L’ARTISTA GIOVANNI ROBUSTELLI. UNA PERFORMANCE TRA ARTE E MUSICA CHE HA INCANTATO IL PUBBLICO.

COMISO (RG) – L’arte e la musica si incrociano tra loro e festeggiano il grande Gesualdo Bufalino. Ma questa volta non Bufalino scrittore ma Bufalino amante della musica, fine ascoltatore del jazz e del blues. Pura emozione, sabato sera, al chiostro della Fondazione “Gesualdo Bufalino” d...
invia ad un amico [stampa] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
DELLE COSE DI SICILIA

invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy
Titolare del trattamento è l´azienda NOME, il sito web NOMESITO.IT è di proprietà e gestione della stessa. Il responsabile e legale rappresentante è il signor NOME e COGNOME. Recapiti e dati legali:

Via XXX,XX - 00000 CITTA PR - P. IVA 00000000000

Per qualsiasi informazione o istanza è possibile inviare una email a INFO@NOMESITO.IT oppure indirizzare una comunicazione scritta all´indirizzo della sede legale sopra citata.
torna indietro leggi Privacy Policy  obbligatorio