RAGUSA- ANCHE IL SINDACATO CHIEDE UN INCONTRO CON IL PREFETTO PER LA QUESTIONE DEI POZZI PETROLIFERI DOPO IL SILENZIO DEL COMUNE

10-06-2015 11:28 -

A Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa
Al signor Sindaco del Comune di Ragusa
Oggetto: richiesta incontro
La confusa vicenda sul rilascio autorizzazione da parte del comune di Ragusa riguardo agli
impieghi di Irminio srl in contrada Buglia Sottana, ha portato a un lungo e articolato
confronto tra lavoratori e sindacato in data odierna.
Il blocco alle concessioni edilizie a servizio dei lavori di perforazione della Irminio srl in
detta contrada avrà, inesorabilmente, ricadute preoccupanti non solo sull'economia del
territorio ma anche e soprattutto sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali
dell'indotto.
Le scriventi OO.SS fanno appello a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa per la
convocazione -in tempi necessariamente brevi- di un incontro, all'irrinunciabile presenza
del primo cittadino, per affrontare questa delicata situazione anche al fine di evitare
tensioni sociali che potrebbero non giovare a una positiva soluzione della vicenda.
Si allega copia comunicato sindacale unitario del 9 giugno 2015
Distinti saluti
Giorgio Saggese Filippo Scollo Giuseppe Scarpata
Femca CISL Filctem CGIL Uiltec

COMUNICATO
«Non possiamo rinunciare a pezzi di sviluppo per il nostro territorio: il petrolio è stato
ieri, lo è oggi e sarà ancora a lungo una risorsa non marginale per Ragusa e per i
ragusani».
Forte è la preoccupazione per le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec riguardo
allo stallo del Comune di Ragusa sul rilascio delle opportune autorizzazioni edili per i
lavori di perforazione in contrada Buglia Sottana, da parte della società Irminio srl.
A rischio sarebbero, infatti, 30 milioni di euro di investimenti – per la quota impiegata dalla
sola Irminio srl per la realizzazione del progetto- che avranno, in sei anni, un gettito
economico di oltre 70 milioni utili all’intero territorio.
Il programma di esplorazione Irminio in contrada Buglia Sottana prevede un impiego
immediato di 80 lavoratori riconducibili all’indotto per le sole attività di perforazione, per
un totale, poi, di 300 unità di manodopera impegnate per almeno tre anni in tutte le altre
attività di supporto per le specialità di metalmeccanica, edilizia e servizi vari.
Ed è per questo motivo che abbiamo chiesto, per il tramite delle segreterie confederali e
con l’urgenza del caso, un incontro a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa alla presenza del
primo cittadino.
Ragusa, 9 giugno 2015
Giorgio Saggese Filippo Scollo Giuseppe Scarpata