VITTORIA - BLITZ DEI CARABINIERI: ARRESTATO IL PREGIUDICATO MANGIONE SALVATORE, LATITANTE DAL 2012.

04-07-2015 09:14 -

Era da tempo monitorato dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria (RG) che, da diversi giorni, lo avevano notato aggirarsi per le vie del centro ipparino, mancandovi ormai da diversi anni: è finito così in manette Mangione Salvatore, 25enne vittoriese, pregiudicato, latitante dal 2012, nei confronti del quale pendeva un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Catania: il giovane, unitamente ad altre 52 persone, è ritenuto facente parte di un´associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, perlopiù cocaina, hashish, ecstasy e anfetamine, operante nella provincia di Agrigento e in quelle limitrofe dal 2010 al 2012. Lo stesso si era reso irreperibile e, nel corso dell´operazione "Carte false" condotta dai Carabinieri di Licata (AG) nel 2012, non era stato trovato: mancava all´appello, ormai, da ben 3 anni.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, dopo aver avviato un´attenta attività info-operativa nel territorio della giurisdizione, basata su servizi di osservazione e pedinamento, e di successivo riscontro, monitorando in tal modo i suoi movimenti e le sue abitudini di vita, sono riusciti a circoscrivere l´area e le persone che il latitante maggiormente frequentava, fino a chiudere definitivamente il cerchio: nel tardo pomeriggio di ieri è scattato il blitz in via Garibaldi, dove il giovane è stato fermato a bordo della sua autovettura. Condotto in caserma, al termine delle formalità di rito il 25enne è stato ristretto presso la casa circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottor Puleio, per i provvedimenti di competenza. Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo gli accertamenti, la posizione delle altre persone che frequentavano il pregiudicato, per accertare l´eventuale complicità nel favorire la sua latitanza.