RAGUSA -A RRESTATO DIPENDENTE DELLA PROTEZIONE CIVILE PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE

14-07-2015 16:35 -


CARABINIERI: ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE SCROFANI ROSARIO
AGLI ARRESTI DOMICILIARI DAL 2013 PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE, È STATO CONDANNATO CON SENTENZA DEFINITIVA



I Carabinieri di Ragusa hanno arrestato per l´ennesima volta Rosario SCROFANI, ragusano di 54 anni, che dall´ottobre 2013 stava scontando una misura cautelare agli arresti domiciliari per "Violenza sessuale" aggravata (poiché perpetrata in danno di minorenni) e continuata (poiché consistita in più episodi attuativi di un medesimo disegno criminoso).
Stavolta però si tratta di un provvedimento definitivo. Lo SCROFANI è infatti stato condannato a 5 anni di reclusione per i fatti per i quali fu tratto in arresto una prima volta il 3 aprile 2013: gli abusi sessuali su due bambine rumene, le figlie della sua compagna dell´epoca.
In questi anni lo SCROFANI è più volte stato al centro della cronaca giudiziaria del capoluogo ibleo, soprattutto per la sua spiccata propensione all´evasione dagli arresti domiciliari: denunciato decine di volte per evasione nel solo 2015, arrestato in flagranza per ben 6 volte, una delle quali anche per "Resistenza" e "Lesioni personali" a Pubblici Ufficiali.
Stavolta, in virtù della sentenza definitiva di condanna, passata in giudicato lo scorso 1 luglio, per il 54enne si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Ragusa: l´uomo è stato rintracciato dai militari operanti mentre faceva rientro a casa dal lavoro (Rosario SCROFANI, dipendente della Regione Sicilia-Dipartimento Protezione Civile Ragusa, con la qualifica di ragioniere, era infatti autorizzato a recarsi quotidianamente presso il proprio luogo di lavoro), tratto in arresto in virtù dell´ Ordine di Esecuzione per la Carcerazione a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Marco ROTA e condotto presso la caserma del Comando Provinciale Carabinieri, in Piazza Caduti di Nassirya.
Successivamente, espletate le formalità di rito, lo SCROFANI è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, ove sconterà la pena detentiva sino all´aprile del 2018.