MODICA - SECONDO TATO CAVALLINO IL COMUNE NON HA ANCORA PREDISPOSTO GLI ATTI PER LA MOROSITA´ INCOLPEVOLE

14-02-2015 17:42 -

Oggetto :risorse morosità incolpevole. Il comune di Modica non ha ancora stilato gli avvisi pubblici per avere ripartite le somme da destinare a chi incolpevolmente ha subìto uno sfratto.
Il Governo nazionale ha assegnato anche alla Sicilia le risorse del Fondo nazionale per la morosità incolpevole, previsto nel Piano casa come misura per fronteggiare l´emergenza abitativa e destinate alle famiglie sfrattate che per motivi imprevisti, come la perdita del lavoro, non hanno più la possibilità di pagare l´affitto di casa. Per la ripartizione dei fondi ai comuni, oltre alla comunicazione da parte dei tribunali del numero delle ordinanze di sfratto, la Regione attende che gli enti comunali stilino gli avvisi pubblici e la selezione delle famiglie che potranno fare richiesta per il contributo. Una procedura che pare il comune di Modica, assessorato servizi sociali, non abbia ancora attuato. Per questo motivo ho presentato un´interrogazione urgente da discutere in consiglio per sapere se è vero il fatto che ancora non si è proceduto ad una così importante azione a favore di tante famiglie a rischio sfratto, cosa che già diversi comuni italiani hanno fatto e se si intende immediatamente lavorare sulla questione. Ma come è possibile non approfittare di questa opportunità per combattere l´emergenza abitativa. Nella consapevolezza che comunque si tratta di un tentativo timido del Governo centrale vista la dotazione finanziaria assolutamente insufficiente, ma è comunque un tentativo che va perseguito. I numeri di sfratti per morosità incolpevole sono drammatici ed è altrettanto drammatico vedere che molto spesso le politiche sociali sono gestite con approssimazione e con lontano interesse. Per questo motivo è necessario che gli uffici preposti si attivino subito per stilare gli avvisi pubblici tramite le linee guida e i criteri pubblicati sul sito della Regione già dalla metà di gennaio. Ho chiesto anche al Sindaco di rimpinguare, con fondi comunali, il capitolo per i contributi inerenti gli sfratti di edilizia residenziale pubblica prevedendo una somma maggiore rispetto alla precedente e prevedere altresì una somma per coloro che oltre ad essere sfrattati non hanno la possibilità economica di affrontare il trasloco.
Il consigliere comunale
Tato Cavallino