COMISO - IL SINDACO SPATARO RISPONDE A PICCITTO, NICOSIA E FORNARO, INVITANDOLI AD ACCOGLIERE TASSISTI COMISANI NEI LORO TERRITORI

24-07-2015 14:34 -


In merito alle dichiarazioni rilasciate dai sindaci di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi relativamente al tema della regolamentazione dei taxi e Ncc presso l´Aeroporto "Pio La Torre", il sindaco di Comiso Filippo Spataro replica:
"Del tutto fuori luogo il comunicato stampa dei colleghi sindaci di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi."
"Del tutto fuori luogo per forma e sostanza - continua il sindaco Spataro -. Citano la mia ordinanza del 1° luglio senza averla letta, temo. Altrimenti non parlerebbero di ´decisione finale´, di ´impossibilità di raggiungere un accordo condiviso´, di ´frattura profonda´. Nessuna interruzione di dialogo con alcuno, dunque, come si evince chiaramente sin dall´incipit della mia ordinanza, ma soltanto la necessità, l´urgenza di risolvere, in via provvisoria, nel pieno della stagione estiva e nel picco di arrivi e partenze all´aeroporto, ´situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità e comportamenti che turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici e la fruizione cui sono destinati´. L´ordinanza, com´è ovvio, va nella direzione contraria a quella denunciata, forse con troppa leggerezza, dai miei colleghi: serve a disciplinare, nell´interesse di tutti, una situazione non più sostenibile in termini di incolumità e sicurezza pubbliche, nelle more che la ´procedura di concertazione con i Comuni limitrofi di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi´, mai interrotta - almeno mai interrotta dal sottoscritto, nei fatti e nelle intenzioni - giunga a una conclusione condivisa; conclusione condivisa che non si è fin qui raggiunta, è bene chiarirlo, per il rifiuto da parte dei miei colleghi, per fare un solo semplice esempio, del banale, logico e pacifico principio di reciprocità tra i tassisti di Comiso e quelli degli altri comuni".
"Se c´è qualcuno a essere dispiaciuto - conclude il sindaco Spataro - quello sono io. E tanto più lo sono in considerazione del fatto che, addirittura, i miei colleghi dichiarano di volersi attivare ´a tutela degli interessi´ delle rispettive città che amministrano, lasciando intendere l´avvio di azioni che, stavolta sì, potrebbero fortemente compromettere la concertazione in atto".

Comiso, 24 luglio 2014
L´addetto al servizio di Ufficio Stampa
Antonello Lauretta