COMISO - ENTRO SETTEMBRE ULTIMATO IL RESTAURO CONSERVATIVO DEI SOFFITTI LIGNEI DELLA CHIESA MADRE

30-07-2015 10:56 -

Scade il prossimo settembre il termine di consegna del restauro dei soffitti lignei della chiesa di Santa Maria delle Stelle a Comiso. Si tratta di tele applicate su supporto ligneo e realizzate nella prime metà del XVII secolo ( quindi prima del terremoto del 1693 ) a opera dell´affrescatore messinese Antonino Alberti, detto il " Barbalonga ".
Si tratta di 5 tele, che rappresentano altrettanti episodi della ´Antico Testamento: " Giuditta e Oloferne ", " Rebecca al pozzo di Giacobbe ", " Il giudizio di Salomone ", " Ester e Assuero ", " Davide mentre danza davanti all´Arca Santa".
Le ultime tre tele furono ripulite alcuni anni fa, mentre le prime due sono in fase di restauro conservativo. Addirittura, quando negli anni ´90, a causa di un fulmine, precipitò la cuspide del campanile, sfondando il soffitto, la tela rappresentante Rebecca precipitò a terra, sul pavimento della chiesa, con tutto il supporto ligneo.
I lavori sono stati possibili grazie al POR, FESR Sicilia 2007- 2013 3.1.1.1 voluto dalla Soprintendenza diretta dalla dott/ssa Rosalba Panvini. L´importo ammonta a euro 904.164 e il direttore dei lavori è l´architetto Domenico Buzzone. Le ditte, aggiudicatrici dell´appalto, sono Ati B.O.N.O. di Montelepre e Laura Lucioli di Firenze.
La chiesa di Santa Maria delle Stelle, attuale Chiesa Madre,è stata edificata tra il XVI e il XV secolo sulle rovine della chiesa di Santa Maria del Mulino ( così chiamata per la presenza di un mulino, che sfrutta le acque della vicina Fonte Diana ) e subì gravi danni a causa del terremoto del 1693. Venne ricostruita grazie all´intervento del conte Baldassarre IV Naselli, signore di Comiso, e vi lavorò lo scultore comisano Emanuele Lucenti. Si registra anche l´intervento del grande architetto del Val di Noto Rosario Gagliardi, che venne a Comiso al seguito del marchese Trigona: il Gagliardi lavorò alla facciata, anche se il suo progetto non venne realizzato. Il campanile nuovo si deve all´ing. Santoro Secolo nel 1936.
Le tele saranno applicate con chiodini e viti al soffitto ligneo, secondo l´originaria sistemazione.