MODICA - IL CONSIGLIERE IVANA CASTELLO INTERVIENE SUI RITARDI NEI PAGAMENTI DEI LAVORATORI DELL'IGIENE PUBBLICA.

08-09-2019 11:48 -

Mitt. Ivana Castello
consigliere comunale

Al sindaco Ignazio Abbate
c/o Municipio di Modica
piazza Principe di Napoli, 17
97015 Modica (Rg)

Al Presidente del Consiglio comunale
Sig. Carmela Minioto
Piazza Principe di Napoli, 17
97015 Modica (Rg)


Oggetto: sollecito di pagamento delle spettanze al personale della IGM

Signor sindaco Abbate,

l’ho invitata, con interrogazione del 31 agosto u.s., a valutare la delicatezza del momento che la Città sta attraversando a causa della decisione di pagare gli stipendi, al personale dell’IGM s.r.l., con un ritardo che si aggira, sistematicamente, fra due e tre mesi. Parlo di lavoratori che, in mancanza della retribuzione mensile, sono costretti a indebitarsi per mantenere la famiglia e se stessi. Gente, per di più, che il 26 agosto aveva proclamato lo stato di agitazione, poiché non solo non aveva ricevuto gli stipendi, ma non aveva nemmeno visto il primo terzo della quattordicesima mensilità, scaduto il 15 luglio e promesso in pagamento entro il successivo mese di agosto.
Avvedutamente, il 2 settembre, la IGM ha convocato una riunione dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, allo scopo di ricomporre la situazione conflittuale e prevenire i disservizi e i danni di un eventuale sciopero.
In quella sede, l’ing. Antonino Di Stefano, rappresentante dell’Impresa, ha informato i convenuti che entro il 15 settembre 2019, «stanti le rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale», avrebbe proceduto al saldo della mensilità di giugno. Ha assicurato anche l’erogazione del primo terzo della quattordicesima mensilità, stante che il pagamento, pur tardivo, maturato e annunciato, era stato omesso. La quattordicesima mensilità, per dirla tutta, avrebbe dovuto essere corrisposta entro il 15 di luglio. Anziché pagarla, però, era stata frazionata in tre parti eguali per pagarla, un terzo per volta, nei mesi di agosto, settembre e ottobre.
Naturalmente è superfluo osservare che se la IGM si fosse data, effettivamente, l’obiettivo di ricomporre il conflitto, avrebbe dovuto presentare ben altre proposte. Avrebbe dovuto chiedere, ad esempio, che si procedesse alla regolarizzazione del pagamento ordinario, ossia degli stipendi mensili man mano che scadono; e alla calendarizzazione (distribuzione nel tempo) delle mensilità stipendiali rimaste insoddisfatte per esaurirle nel più breve tempo possibile. Si è limitata, invece, a dire che:

1°. in base alle «rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale», entro il 15 settembre avrebbe pagato la mensilità di giugno. Discorso, per carità, corretto ma che non cambia nulla di quanto i lavoratori sapevano, né stimola nuove speranze. Fondare tutta l’opera di persuasione sulle rassicurazioni del Comune significa fondarla sulla parola di un soggetto che ha già ampiamente dimostrato di non aver parola;
2°. il pagamento di due dei tre terzi della quattordicesima maturata, non poteva effettuarsi per mancanza di fondi; e che avrebbe comunque tentato di recuperarne, sottinteso dallo stesso Comune, almeno un terzo. Equivalente a dire che è probabile che la situazione resti inalterata e che i lavoratori farebbero prima a imprestarsi da qualche parte il denaro di cui necéssitano.

Era inevitabile, dunque, che i sindacati valutassero negativamente le prospettive di pagamento. Indipendentemente da come si sarebbe la situazione. «Non sussistono garanzie rispetto agli impegni assunti negli incontri del 23 e del 29 luglio», è stata la risposta dei sindacati. Si mantiene, dunque, lo stato di agitazione e si programma, in aggiunta, il blocco del lavoro straordinario che significa che una parte dell’immondizia cittadina resterà nei luoghi in cui i cittadini la depositano. Tale blocco è proclamato a partire dal 13 settembre ed è previsto duri cinque giorni, tredici compreso. Dovrebbe cessare, dunque, alla mezzanotte del 17.

Faccio voti affinché il sindaco, abituato ormai agli interventi dell’ultimo momento, riesca a superare anche questa difficoltà. Mi pare che il personale abbia manifestato una sensibilità e una flemma degna di taluni gentiluomini di ottocentesca memoria. Approfittiamo di questa loro gentilezza e dimostriamo, anche noi, di essere all’altezza della loro sensibilità. Oltre, ovviamente, a dimostrare che in Comune non tutto è perduto.
Reitero la richiesta di avere copia di tutte le fatture presentate dalla IGM sino alla data odierna, copia delle medesime con apposto il visto di liquidazione e analoga copia di quelle già pagate. Quest’ultime con la indicazione della nota di pagamento e della relativa data. Mi presenterò, per riceverle, in base al Regolamento di accesso agli atti, entro tre giorni dalla data della presente.
Ivana Castello
Consigliere comunale del PD



Modica, 5 settembre 2019