CHIARAMONTE GULFI / BORGO BARCO DI MODICA / CUSTONACI - TANTE INIZIATIVE, TANTI PRESEPI.

14-12-2019 16:38 -

DOMANI AL MUSEO DI ARTE SACRA DI CHIARAMONTE GULFI L’INAUGURAZIONE DELLA SESTA EDIZIONE DELLA MOSTRA CONCORSO “IL PRESEPE IN MINIATURA NELLA CITTA’ DEI MUSEI”


Sarà inaugurata domani, domenica 15 dicembre, la sesta edizione de “Il presepe in miniatura nella città dei musei” con la mostra dei manufatti che parteciperanno al concorso la cui cerimonia di premiazione è in programma il 6 gennaio. I presepi potranno essere ammirati, domani, a partire da mezzogiorno, subito dopo il taglio del nastro, al museo di Arte sacra in piazza Duomo. Un appuntamento che si annuncia molto caratteristico anche perché ci sarà la presenza di uno zampognaro che consentirà a tutti i presenti di calarsi in un vero e proprio clima natalizio. Organizzato dall’associazione “L’Arco”, con il sostegno dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Sebastiano Gurrieri e il supporto della Pro Loco, l’iniziativa intende mettere alla prova la capacità realizzativa di amatori, appassionati, semplici artigiani pronti a cimentarsi con la creazione di una Natività sui generis. Nel frattempo, è ancora possibile iscriversi al concorso comunale, giunto all’ottava edizione, rivolto a comunità religiose, associazioni e privati cittadini che esporranno i presepi al pubblico sul territorio di Chiaramonte Gulfi. C’è anche un’altra categoria, quella, cioè, riservata ai cittadini che realizzeranno il proprio presepe in casa e quella degli istituti scolastici, sezioni o classi. Per partecipare c’è ancora tempo sino al 20 dicembre presentando l’apposito modulo presso l’ufficio Turismo del Comune di Chiaramonte, in corso Umberto al civico 65. Tutto ciò compilando l’apposito modulo di iscrizione scaricabile dal sito dell’ente locale all’indirizzo www.comune.chiaramonte.rg.it. Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Turismo del Comune di Chiaramonte, telefono 0932.711256 oppure all’associazione L’Arco, telefono 329.6692232.


Ufficio stampa
Giorgio Liuzzo


IL PRESEPE VIVENTE DI BORGO BARCO NEL MODICANO E L’ATTENTA RICOSTRUZIONE STORICA, DAL 26 DICEMBRE TRE DATE PER VISITARLO E AMMIRARLO





E’ il presepe che nasce dal cuore, dalla spontaneità di regalare a chi verrà a visitarlo un’esperienza emozionante, per certi versi unica nel suo genere. Due comunità parrocchiali, sul territorio modicano, quella di contrada Montesano, guidata da don Nello Garofalo, e l’altra di contrada Barco, guidata da don Giorgio Cicciarella, si sono unite con l’idea di allestire una rappresentazione vivente in uno scenario suggestivo e accattivante. A raccontare quali le caratteristiche di questo percorso inedito è Giuseppe Petriglieri che si sta occupando degli allestimenti scenografici e della ricerca di tutto ciò che occorre per fare in modo che i figuranti siano abbigliati con costumi che rimandano alla Sicilia di fine Ottocento e degli inizi del Novecento. “Intanto – sottolinea Petriglieri – iniziamo con il dire che siamo arrivati a questo punto dopo una serie di incontri e riunioni in cui, grazie alla disponibilità di tutti, è stato definito un progetto molto interessante. A cominciare dal fatto che nella location di Villa Barco, lungo la strada che collega Modica a San Giacomo, è stato riscoperto un piccolo borgo, composto da case disabitate. Abbiamo rintracciato i proprietari, chiesto il permesso per utilizzarle e le abbiamo arredate di tutto punto anche con pezzi d’antiquariato molto inusuali e che, a ogni modo, seguono un filo logico sul piano della ricostruzione storica. Ci siamo rifatti alle indicazioni provenienti dal presepe stabile ospitato a Modica nella chiesa di Santa Maria di Betlem e che è stato costruito nell’Ottocento da frate Benedetto Papale. Un presepe che racconta il vissuto modicano e che cercheremo di rappresentare al meglio nella nostra ricostruzione. Un esempio? Inseriremo la figura del favaro che, specifica per quanto concerne le produzioni del nostro territorio, coltivava le fave e che distribuirà ai visitatori fave “caliate” o abbrustolite che dir si voglia. O, ancora, ci sarà chi pesterà il grano con uno speciale attrezzo per ricavare il cuturro, un’antichissima polenta che un tempo si utilizzava nella zona modicana. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando per la riuscita del presepe vivente di Borgo Barco e l’amministrazione comunale di Modica perché ci sta assicurando una grossa mano d’aiuto”. Tre le date per visitare questa affascinante rappresentazione vivente. Il 26 e il 28 dicembre ma anche il 6 gennaio, dalle 18,30 alle 21,30. Il percorso culminerà con la scena della Natività, tra odori, sapori, suoni, costumi oltre a una sensazione di calore che pervaderà tutti i visitatori. Il calore di chi è consapevole di avere realizzato una rappresentazione che merita la massima attenzione. L’ingresso al presepe è gratuito.



Modica – 14 dicembre 2019


Torna a Custonaci la 38esima edizione del Presepe vivente





Anche quest’anno si rinnova la magia del Natale con il Presepe vivente di Custonaci, un viaggio nel tempo tra gli antichi mestieri siciliani. Mancano pochi giorni infatti alla suggestiva tradizione, giunta ormai alla 38esima edizione, in programma a Custonaci (Tp) dal 25 al 29 dicembre e dal 4 al 6 gennaio. Dentro la grotta Mangiapane sarà così possibile ammirare uno dei più grandi eventi di valorizzazione delle tradizioni popolari siciliane. E accanto alla nascita di Gesù e della Sacra Famiglia, all’interno del pittoresco borgo Scurati disseminato di piccole abitazioni rurali, si potranno osservare ambienti perfettamente ricostruiti con suoni e odori dell’epoca. Oltre 150 figuranti tra i quali veri e propri artigiani animeranno il presepe riproponendo lavori in parte ormai scomparsi: il ramaio, lo scalpellino, il fabbro, il maestro d’ascia, il vasaio e il cantastorie, ma anche quelli di cui ormai si è persa ogni traccia come il cunza piatta e lemma (che riparava gli oggetti in terracotta rotti) e lo zabbarinaru (che intrecciava filamenti di agave). Un museo etnoantropologico animato che ha attirato nella “Città mediterranea del Natale” ogni anno mediamente circa 10mila visitatori, per un totale di oltre 400mila presenze, richiamando l’interesse dei media ben oltre i confini dell’Isola. Motivo di attrazione per i turisti anche il centro storico arricchito da un fitto cartellone di eventi: protagonisti i mercatini di Natale accompagnati dalle musiche dei zampognari, mostre di artigianato e la degustazione di prodotti tipici come la sfincia, dolce dalla forma di ciambellina prodotta con ingredienti semplici come farina, latte e patate. “A parte l’evento della Natività, al centro di tutto, il presepe rappresenta un’occasione unica per la riscoperta degli antichi mestieri siciliani - afferma il presidente dell’Associazione culturale Museo vivente, Leonardo Pipitone - Perché il nostro presepe si ispira all’arte e alla cultura contadina di fine ‘800 e tutti i personaggi indossano abiti e utilizzano suppellettili di quel periodo. Se oggi il nostro presepe e conosciuto ben oltre i confini della Sicilia, si deve all’impegno ai ragazzi dell’associazione e alle centinaia di volontari del paese - conclude -, e mi auguro che questa tradizione si possa continuare ancora negli anni a venire”. La biglietteria del Presepe Vivente sarà aperta nel centro storico di Custonaci, dalle 16 alle 20, tranne il 25 dicembre, che chiuderà alle 19. Il costo dei ticket: 5 euro per i bambini dai 4 ai 10 anni, 10 euro per gli adulti, gratis per i bambini da zero a 3 anni. I tagliandi si possono acquistare anche online collegandosi al sito www.presepecustonaci.it. Al momento dell’acquisto del biglietto sarà necessario specificare l’orario di ingresso per fasce orarie (16-17, 17-18, 18-19, 19-20). Per ogni intervallo sono disponibili fino a 500 biglietti. Il costo del biglietto comprende il servizio navetta dal centro storico alla Grotta e viceversa, la visita del presepe con degustazione di prodotti tipici e la possibilità di visitare il Santuario Maria SS. di Custonaci e il Museo “Arte e Fede”. Per ulteriori informazioni contattare il numero ‪340.1432291. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Museo vivente con il patrocinio del Comune di Custonaci e del Parco archeologico di Segesta.



Ufficio stampa

Antonio Mercurio