RAGUSA - INCONTRO CON LA DOTT/SSA PETRILIGGIERI SU " PARLARE CON LE MANI, ASCOLTARE CON GLI OCCHI ".

15-02-2020 11:17 -

La Fidapa, sezione di Ragusa, con il Centro Servizi Culturali Emanuele Schembari ha promosso presso la Sala Centro Polifunzionale , il 12 Febbraio u.s., un incontro sul tema “Parlare con le mani, ascoltare con gli occhi. Dalle parole al segno, dal segno alle parole”, Relatrice la Dott.ssa Federica Petriliggieri. Già dal titolo si evince come la Lingua dei Segni ( LIS) sia una vera e propria lingua dal punto di vista sociologico in quanto espressione di una comunità, quella dei sordi italiani.
Competenza, esperienza sul campo, lavoro in team con tutte le figure professionali nei centri riabilitativi ( CSR, Centro Neuromutolesi), entusiasmo della Relatrice hanno permesso al pubblico presente di rendersi conto dell’importanza che il linguaggio dei segni ha assunto nella nostra società non solo per la comunicazione tra persone affette da sordità, ma per consentire la comunicazione con queste persone, ed anche , nella prima infanzia, con i bambini che ritardano a parlare.
Ecco quindi l’importanza della figura dell’interprete, come la Petriliggieri, che ha un ruolo fondamentale nella Scuola per consentire l’inclusione degli studenti sordi.
Oggi costatiamo sempre più nell’ambito ecclesiale il ricorso alla figura dell’interprete nella lingua dei segni nella celebrazione della Liturgia della Parola e della Liturgia Eucaristica, nei battesimi e nei funerali.
Il pubblico in sala ha potuto vedere la suggestiva traduzione nel linguaggio dei segni del testo della canzone vincitrice dell’ultimo festival di S. Remo.
Sarebbe auspicabile, secondo la Petriliggieri, una diffusione della conoscenza della lingua dei segni e per questo motivo ha distribuito tra i presenti un documento in cui sono riportati gli elementi fondamentali di questa lingua.
A conclusione sono state poste molte domande alla Relatrice e si è aperto un interessante dibattito sul tema se per l’inclusione dei soggetti affetti da sordità sia preferibile il ricorso alla lingua dei segni e la sua diffusione o alla tecnologia che consente l’impianto cocleare e l’apprendimento della lingua parlata.