RAGUSA - “IL TEATRINO DELLE MERAVIGLIE” DI CERVANTES CONQUISTA IL PUBBLICO.

18-02-2020 15:53 -

DIVERTENTE DEBUTTO CON “IL TEATRINO DELLE MERAVIGLIE” DI CERVANTES, CON ABBINATO UN OMAGGIO A GIANNI RODARI, PER LA NUOVA PRODUZIONE DELLA COMPAGNIA G.O.D.O.T. DI RAGUSA. 18 ATTORI IN SCENA, RITMO APPASSIONANTE, REGIA AVVOLGENTE MUSICHE COINVOLGENTI E COSTUMI CURATISSIMI: AL PERRACCHIO DI RAGUSA È STATO UN FINE SETTIMANA DI GRANDE SUCCESSO.

RAGUSA – I colori colpiscono la vista, la musica rapisce l’udito, mentre le parole conquistano il cuore. Ritmo, dinamicità, divertimento: un grande spettacolo di una grande compagnia che ogni volta dimostra tutta la sua bravura e professionalità. Diciotto attori in scena, una regia avvincente e una scrittura curatissima: sono solo alcuni degli ingredienti del successo che nel fine settimana appena trascorso ha ottenuto lo spettacolo “Il teatrino delle meraviglie” di Miguel de Cervantes della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa, con all’interno un omaggio al grande Gianni Rodari nel centenario della nascita e al suo “Il vestito nuovo dell’imperatore”. Due eccellenti autori, due opere solo apparentemente diverse. La compagnia di Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna ha stupito il pubblico del Teatro Perracchio di Ragusa in due serate da pienone con questa nuova produzione che unisce in un’unica pièce due testi così particolari. In realtà il punto di unione è emerso chiaramente durante la messa in scena applauditissima dalla platea divertita, ovvero che la finzione non è inganno, ma può essere una lente d'ingrandimento per leggere meglio la verità e inventare la vita.
Alla base una denuncia: se Cervantes punta il dito contro l’antisemitismo dilagante nella Spagna della fine del ‘500, Rodari si fa beffa dei politici e degli uomini di potere che da padroni del mondo quali vorrebbero presentarsi, sono ridotti a vittime di scherno da due sarti che creano abiti con tessuti immaginari. Ne esce fuori un’accusa quanto mai attuale al grande male della società: la discriminazione, che sia razziale o sociale.
Bellissimi i costumi che hanno riempito la scena di mille sfumature, bravissimi gli attori coinvolti che hanno occupato il palcoscenico con professionalità e ritmo, su tutti il piccolo Marco Cappuzzello, uno straordinario Pablito che ha strappato tantissimi applausi. Molto apprezzata la regia di Vittorio Bonaccorso che ha saputo dare un ritmo avvincente allo spettacolo, ora musical, ora operina e ora farsa comica. Riuscitissimo l’adattamento dei testi curato da Federica Bisegna che ha molto lavorato sulla scrittura, pur mantenendo fedeltà al nucleo originale, ma con chiari riferimenti alla nostra attualità.
Soddisfatto e divertito tutto il pubblico di ogni età che ha trascorso due ore di allegria, divertimento e pura follia, accompagnato dalle frizzanti musiche del maestro Pietro Cavalieri.
La compagnia si prepara adesso a conquistare il Piccolo Teatro di Catania dove si esibirà questo fine settimana venerdì e sabato alle ore 21.00 con tutto lo spettacolo completo e domenica alle ore 18.00 solo con “Il vestito nuovo dell’imperatore”.


18 febbraio 2020
ufficio stampa
Carmelo Saccone per MediaLive