ISPICA - " CRONACHE & STORIE " DI SALVATORE PUGLISI

19-05-2020 16:44 -

Un ritratto di Ispica e degli Ispicesi dal 1943
Cronache & Storie il nuovo libro del giornalista Salvatore Puglisi


Un volumetto godibilissimo nella forma e nei contenuti. Elegante e curato nella veste grafica, piacevole, lungimirante e di spessore nei contenuti è il libro del giornalista ispicese Salvatore Puglisi edito dalla Kromato Edizioni di Ispica. “Cronache & Storie” è il titolo di una raccolta di articoli giornalistici pubblicati sul Giornale di Sicilia dal giornalista dal 1943 al 2015, articoli scrupolosamente conservati nel tempo e riuniti adesso in questa raccolta. Ben 65 articoli riguardanti storie di uomini, donne e istituzioni, fatti accaduti ad Ispica. Storie significative che come un caleidoscopio raccontano l’anima più genuina della città di Ispica e degli Ispicesi nei decenni, ma raccontano anche radici, orizzonti , vizi e virtù di una collettività che si specchia tra passato e futuro, tra la collina che la protegge e il mare che la illumina. Nella prefazione Salvatore Puglisi, classe 1932, spiega ai lettori “Il mio vuole essere un omaggio alla città di Ispica e ai cittadini ispicesi. Non sono storie di fantasia, ma fatti accaduti nella nostra città. Sono frammenti della nostra storia che proviamo a condividere e che possono regalarci qualche sorriso”. Dall’articolo dedicato al primo sindaco del 1943 a quello dedicato alla proclamazione di città, dagli articoli dedicati alle attenzioni riservate ad Ispica dal Cinema e dalla Tv nazionale, a quelli in cui sono raccontate vincite, truffe, premi prestigiosi per Ispicesi, bizzarre avventure e disavventure di una collettività ora geniale, creativa e coraggiosa, ora prudente e gattopardianamente paziente o silente. Ogni articolo è una storia di paese, di uomini, di mestieri ed è una pagina di microstoria declinata e incuneata in maniera unica e irripetibile nella macrostoria nazionale e internazionale. Un’opera preziosa che vale e che renderà ogni lettore più consapevole della sua identità personale e collettiva. Grazie Salvatore Puglisi!

Giuseppina Franzò