COMISO - ALLE STAMPE " LA FIGLIA DEL PITTORE CONTADINO " DI ROSA GIOMBARRESI

26-05-2020 10:57 -

Sta per essere stampata un'opera autobiografica di un'artista comisana, Rosa Giombarresi ( Comiso, 1960 ), figlia del noto pittore Francesco Giombarresi, scomparso anni fa. L'opera è arrivata prima, lo scorso 24 maggio, alla V edizione del premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche, dedicate alla Sicilia, " Thrinakia ": Facevano parte della giuria Amor Dekhis ( Algeria ), Martin Guevara Duarte ( Argentina ): ha presieduto Orazio Maria Valastro ( Italia).
Di seguito pubblichiamo le motivazioni dell'opera, composte dalla stessa Rosa, nota già per avere partecipato con successo a diverse mostre d'arte e per avere esposto le sue creazioni artistiche in Italia e in Europa.

" La figlia del pittore contadino "
Ho sentito il bisogno di scrivere la mia storia, sin dalla mia tenera età, i miei disagi, le mie confusioni, la mia solitudine, il mio senso di abbandono e lo scotto, che ho dovuto pagare, per essere figlia di un artista.
Mio padre, di origine vittoriese, detto il " pittore contadino ", sin dalla tenera età sentì il bisogno di esprimersi attraverso la pittura, non capito, anzi " bastonato " per le sue fantasie artistiche: Francesco Giombarresi ( mio padre ) trascorse la sua infanzia e la gioventù in piena solitudine, con un padre padrone, senza una madre a sostenerlo. Si sposò giovanissimo e decise di abitare a Comiso, paese natale di mia madre.
La sua natura fantasiosa e artistica lo porta spesso ad alienarsi e a non prendersi le responsabilità di un padre di famiglia e così mia madre, consapevole di avere un marito particolare e artista, decide di trovarsi un lavoro, diventando il padre e la madre di tutti. Con quattro figli sulle spalle, non riuscendo a conciliare lavoro e famiglia, decide di portare tre dei suoi figli ( tra cui io ) in un collegio a Messina, con la speranza di darci un futuro migliore.
Solo dopo quattro anni rivedo i miei genitori e vengo ripresa per essere riportata in famiglia a vivere una vita di stenti, con un padre completamente assente, che vive di grandi sogni, che alla fine diventeranno realtà, diventando egli un personaggio famoso e rispettato.
Di lui si occuperanno per decenni giornali e Rai- TV: ma prima l'arte e poi il successo lo allontaneranno dalla sua famiglia. Il successo lo travolgerà: sperperando e regalando i sacrifici di una vita, inizierà il suo declino. Solo una grave malattia lo riavvicinerà alla sua famiglia.
Oggi sono diventata quella che sono grazie a suor Maria, che mi ha trasmesso la fede, grazie a mia madre ( per il suo spirito combattivo, per la sua onestà e per la grande dedizione alla famiglia ), grazie a mio padre, che con i suoi sogni e con la sua follia mi ha fatto sognare, dandomi le ali per potere volare: il concetto di speranza non mi abbandona mai, tanto che tutti ce ne dovremmo nutrire giorno dopo giorno per migliorare la nostra intera esistenza.
Soprattutto dico grazie a me stessa, che con grande forza e carattere non mi sono arresa alle avversità della vita, combattendo con determinazione e impegno, guardando sempre avanti.
Raccontando la mia vita, mi sono liberata di tanti ricordi, brutti e belli, comunque tutti fondamentali per farmi divemtare la persona che sono oggi: è la prima volta che scrivo un libro e pensavo che non ci sarei mai riuscita. Invece ce l'ho fatta, ho pianto, ho pianto per tutta la stesura, ma grazie a questo ho liberato il mio cuore da tanto dolore, che pensavo di avere superato e che invece era ancora intatto.
Da questa esperienza ho capito quanto sia importante la scrittura, grazie alla quale, scrivemdo, leggendo e rileggendo il mio vissuto, ogni qualvolta toglievo un tassello da un grande puzzle, sono riuscita a renderlo vuoto e a non piangere più.

Rosa Giombarresi