COMISO - OFFERTA AL SINDACO SCHEMBARI UNA POESIA DI ANTONIO PALUDI, POETA.

26-05-2020 12:05 -

Sabato, 23 maggio 2020, presso palazzo Fidone di Comiso, Corso Vittorio Emanuele, si è conclusa la seconda edizione della collettiva “La donna nell’arte”, organizzata da " Arteinsieme ". Nel corso della serata, che ha visto la presenza nutrita di molti soci dell'associazione, è stata consegnata al sindaco, prof.ssa Maria Tita Schembari, la targa di socio onorario per la disponibilità dimostrata nei confronti di Arteinsieme. Nella parte conclusiva della serata il socio, prof. Antonio Paludi, ha offerto e letto al sindaco una poesia dedicata alla città, dal titolo: " Stasera Comiso vestita è di stelle".


STASERA COMISO VESTITA È DI STELLE

Stasera Comiso vestita è di stelle
Alcune son vicine altre son lontane
Negli occhi puntini bianchi perle
Tutte racchiuse nelle mie mani.

Lente si muovono nel cielo
Non temono la calata luna
Neanche il suo bianco velo.
Stasera, invece, che fortuna!

Quella vicina poggia sul mio naso
La sua luce a strisce e ballerina
S’annoda nei fiori dentro il vaso
Poi alla mia bocca piano s’avvicina.

Magica sembra Comiso di notte
Le vie leggere di luce son soffuse
Molti amori nascono stanotte
Molte parole dette per le muse,

Si muovono gli amori a mezzanotte
È un sospiro per la notte intera
O Dulcinea per Donchisciotte
Su un ponte dopo la bufera.

Dormono le gazze fra le foglie
Stanche dopo dura la giornata
Sono tra le case quasi sulle soglie
Che il sonno per voi sia fatato!

Per l’aria si alza forte un pigolio
Son parole! Forse del sonno son paure
A maggio dovranno dire addio
Volar ancora verso la pianura.

Che dolci le campane dell’Annunziata
Un suono forte pieno per il cielo
Una carezza per la donna alzata
Scioglie della notte tutto il gelo.

È un din don d’amor pieno
Voce del ciel che scende nel cuore
A riempir d’azzurro e di sereno
A portar il profumo dei fior.

Di fianco Santa Maria delle Stelle
La Madonna dell’Addolorata
Sull’altar mille fiammelle
E la messa tutta cantata.

Che bello l’inno dei bambini
Voci bianche in chiesa e nella piazza
Son tanti puri cuoricini
La mamma che ritorna ancor ragazza.

Comiso è città molto antica
Un alternarsi di generazioni
Di lavoro duro e di fatica
Al sole l’asciugar dei calzoni.

È sulla costa ed anche sul piano
Tutta piantata esposta al sole
Con aria pulita e tutta sana
Dove lo sguardo è una parola.

Il vecchio insegna a ciò ch’è nuovo
E le radici sono profonde nella terra
L’amore qui è forte come un nodo
S’intreccia di vimini la gerla.

Di Pasqua fra un po’ è la festa
Di Cristo è la Resurrezione
Ognuno guarda dentro tutto mesto
Che del peccato non resti pur l’alone.

Grande di tutti è la devozione
Fra due ali di cuori i simulacri
Ma anche uno su un balcone
Lì per quell’evento sacro.

Gesù risorto Maria con la corona
E tutti noi di sotto lor seguaci
C’è tanta gioia che si sprigiona
Con i bambini che recitano la Pace.

Il tempo a Comiso non passa mai
Passano solo le persone
Le tradizioni non passano giammai
Ritornano senza nessuna esitazione.

A guardia di Casmene c’è ancor Diana
La dea ha lo sguardo dolce un po’severo
Come un’antica siciliana
Orgogliosa e di cuore altero.

Ippari bagna i piedi del paese
Lì sotto tutto abbandonato
Eppur il canto ha cortese
Ma non c’è pioggia ed è addormentato.