L'ANALISI - " INSANO AGG. " a cura della prof/ssa Laura Barone

15-06-2020 13:28 -

Insano agg. : Irragionevole, dissennato, demente, pazzo.


Questi i sinonimi indicati dal dizionario italiano per il termine “insano” tirato fuori tutte le volte che viene data la notizia di un suicidio, tanto da farci pensare che si tratti di un copia e incolla.
Mentre da diversi anni la Chiesa cattolica celebra i funerali dei suicidi, dimostrando comprensione per chi non riesce a reggere difronte agli insuccessi e alle delusioni di cui è prodiga la vita umana, la mentalità corrente, espressa dalla cronaca, non ha superato la convinzione che solo la follia possa spingere una persona al suicidio.
Eppure si potrebbe dire, parafrasando il Vangelo, scagli la prima pietra chi nella sua vita non ha pensato più di una volta a mettere fine alla propria esistenza ,non perché in preda alla follia, ma, perché in tutta lucidità, si rendeva conto di non farcela ad accettare delusioni, sconfitte, ingiustizie, malattie inguaribili.
Per fortuna, nella maggior parte dei casi , convinzioni religiose, resilienza, amore per i propri cari, aiuto degli altri hanno consentito di superare momenti di disperazione.
Dallo scorso Febbraio viviamo una situazione di pandemia che ha fatto molte vittime e tutti proviamo ancora paura per il contagio, per i suoi esiti in taluni casi mortali, a questo si è aggiunta una crisi economica che ha portato alla fame, letteralmente, una massa enorme di famiglie in tutto il mondo.
Per restare al nostro territorio, che già in passato registrava un alto numero di suicidi al punto di farne oggetto di convegni e dibattiti e di fare realizzare delle inferriate per scoraggiare quanti venivano tentati di scavalcare i parapetti del ponte nuovo, tristemente famoso a Ragusa, ci si può meravigliare e parlare di “insania” se, in questa situazione di emergenza da corona virus qualcuno non ce la fa a continuare a sperare ?
Forse l’aggettivo “insano” ci consente di mettere a tacere la nostra coscienza,
per esserci chiusi nel nostro “particulare”, perché l’unico rimedio alla disperazione (nel senso letterale di mancanza di speranza) è la solidarietà e, per chi è credente , la Carità, farsi carico l’uno dei pesi dell’altro, come la parabola del buon samaritano insegna.

Laura Barone