MODICA - PRESENTATO " IL CIOCCOLATO A MODICA TRA STORIA, FINZIONE E MITO " DI CARMELO CATALDI

12-07-2020 16:57 -

Alla libreria Mondadori di Modica presentato il volume “Il cioccolato a
Modica tra storia, finzione e mito” del dr. Carmelo Cataldi
Se nel 700 il cioccolato, oggi di Modica, era di Palermo, quello IGP di oggi è dell'Uganda?
Dopo le traversie organizzative, causate dal secondo diniego dell'uso della Sala
Raffaele Grana Scolari della Biblioteca comunale di Modica da parte
dell'amministrazione comunale cittadina, e per cui era saltato il primo appuntamento
per giorno 3 di questo mese, finalmente, ieri sera, presso la Libreria Mondadori di
Modica, è stato presentato il contrastato libro del dr. Carmelo Cataldi, Il cioccolato a
Modica tra storia, finzione e mito.
Presente un contingentato e premunito pubblico, a causa della perdurante emergenza
Covid19, ma non per questo attento e interessato.
Tra gli ospiti era presente anche l'ex Sindaco di Modica, l'avv. Carmelo Ruta,
pioniere insieme a Franco Ruta di quella che fu l'epopea della riscoperta del
cioccolato di Modica negli anni 90 del secolo scorso.
Oltre all'autore è stato partecipe della presentazione e brillante relatore Ciccio
Pellegrino, alias Uomo Libero, che ha portato e rappresentato una storia documentaria
e affascinante della tradizione della cioccolata a Scicli a cavallo del 600 e 700,
importata e radicata sul territorio dalla moglie del Sergente Maggiore di Scicli, il
Cerraton, secondo l'uso spagnolo, con l'aggiunta di farina di maiorca. Il percorso
parallelo del consumo ma anche della produzione della cioccolata a Scicli con quello
di Modica, ma diversificato dalle modalità e dagli ingredienti posti alla realizzazione
della cioccolata, è stato appena accennato e sarà sviluppato e sarà oggetto delle
prossime presentazioni del volume nel territorio ibleo.
Un secondo relatore della serata è stata la dr.ssa Clementina Papa, la quale ha portato
come tema da approfondire in altro momento, visto anche il contingentamento dei
tempi espositivi, quello del consumo e l'uso della cioccolata e cioccolato nel palazzo
che era dei Grimaldi ed ora sua abitazione a Modica. Alcuni aneddoti sulla sua
infanzia e sul consumo del cioccolato, ma anche della cioccolata, presso la sua
famiglia, all'interno di quelle stanze in cui si consumò nel 600, 700 e 800 cioccolata
da ogni dove, ha captato molto l'attenzione del pubblico presente.
L'autore ha ripercorso e rappresentato dialetticamente, storicamente e
scientificamente i due filoni conduttori a confutazione del volume e cioè la bufala
storica ad oggi rappresentata da alcune approssimative e strumentali ricerche e
proposizioni “storiche” del cioccolato modicano, ma soprattutto il rapporto perverso
tra IGP e cioccolato di Modica.
Snocciolando dati, date e immagini, il dr. Cataldi ha rappresentato il frutto della sua
ricerca sistematica e scientifica negli archivi storici siciliani e non solo (anche di
Malta) dimostrando, documenti alla mano, che la data del 1746 e tutto lo pseudo
corollario storico, architettato e mantenuto da chi ha interesse, sono elementi fittizi e
strumentali di una narrazione ad hoc, che non fanno onore al cioccolato di Modica,
ma soprattutto alla città ed ai cittadini stessi.
La parte sconvolgente della serata è stata comunque la dimostrazione dell'inutilità,
ovvero del mancato quid in più che produce l'IGP sul cioccolato detto di Modica,
poiché giuridicamente questo istituto, per sua connotazione europea prima e
nazionale dopo, va a proteggere solo la parte finale della produzione del cioccolato e
cioè la miscelazione della pasta amara, che già arriva bella e confezionata da ogni
dove, con lo zucchero e ingredienti.
Proprio su questo aspetto particolare, e cioè che l'IGP non garantisce la parte
essenziale e parossisticamente propagandata (la lavorazione a freddo, la manualità
della macinazione delle fave di cacao, etc. etc.), della lavorazione della materia
prima, secondo quelle che sono le modalità che dovrebbero rendere il cioccolato di
Modica particolare e unico al mondo, si è concentrata l'attenzione del pubblico,
rimasto stupito quando si è dimostrato che, oggi, buona parte della produzione del
cioccolato di Modica, avviene attraverso l'uso di pasta amara già confezionata da
Icam, ad esempio, società internazionale che produce direttamente sul posto di
coltivazione della pianta anche la pasta base o pasta amara, come sembra avvenire
proprio per quella importata a Modica, dall'Uganda!
La serata si è conclusa con l'auspicio che a settembre, emergenza permettendo, si
possa finalmente presentare, con il patrocinio morale del comune di Modica, il
volume ad un pubblico maggiore presso la Sala Raffaele Grana Scolari della
biblioteca comunale di Modica.
La serata è stata dedicata, come il volume stesso, alla giornalista Daphne Caruana
Galizia, giornalista d'inchiesta maltese, uccisa con un attentato dinamitardo, per
tacitarla delle sue inchieste scomode su affari criminali e internazionali ai massimi
livelli, anche governativi nazionali, e di cui i mandanti politici sono ancora, seppur
sospettati, da scoprire.