SCICLI - IN SCENA " SHUMA " DI E CON PEPPE MACAUDA.

01-08-2020 17:05 -

SHUMA di e con Peppe Macauda

Organizzato da CGIL Ragusa, Mediterranea Hope Casa delle Culture di Scicli, Casa delle Donne Scicli, Camera del Lavoro di Scicli, Auser Territoriale di Ragusa e Auser Scicli, con il Patrocinio del Comune di Scicli, tratto dal testo "Shuma tra gli abissi " di Dario Muratore con le illustrazioni di Bruna Fornaro, l’organizzazione Santa Briganti, con il sostegno di CSD - Casa Evangelica Valdese di Vittoria, ha messo in scena lo spettacolo " SHUMA " di e con Peppe Macauda.
Celestino nella sua profezia attribuiva alle “coincidenze” la ricerca dell’evoluzione: sarà forse per una di queste strane coincidenze che la “prima” dello spettacolo SHUMA sia andato in scena proprio nel giorno in cui il Senato della Repubblica Italiana ha deciso di processare “l’innominabile” ex ministro dell’Interno per sequestro di persona in relazione ai fatti della nave " Open arms ". Ma questa è un’altra storia...
Lo spettacolo di ieri sera nello splendido scenario di Villa Penna a Scicli ci racconta una strage, che diventa favola. Come in tutte le favole ci sono un bimbo e un mostro, una creatura marina. Il mostro, nella fantasia e nel terrore degli abissi, è in realtà un cavalluccio marino che diventerà amico del piccolo SHUMA, partito dal Mali, una terra lontana dal mare e con un grande sogno: raggiungere l’Europa e poter esibire la sua preziosa pagella piena di Nove e Dieci. Così Shuma, il piccolo Shuma, prima di partire per quel lungo viaggio se la lascia cucire sui vestiti. La sua preziosa pagella sarà il suo curriculum per far capire al Paese in cui approderà che lui, Shuma, sa’ cosa vuole.
Il sogno di Shuma però si infrange nelle acque profonde del Canale di Sicilia il 18 aprile del 2015. Il sogno di Shuma infranto è uguale a quello di altri 35.000 Esseri Umani partiti dall’Africa alla ricerca di un futuro migliore o forse solamente alla ricerca di un futuro.
Peppe Macauda ipnotizza l’attento pubblico sin già dalle prime battute. Peppe Scifo segretario provinciale della CGIL e Andrea Gentile, della Casa Evangelica Valdese, avevano annunciato nel loro breve intervento d’apertura il tema e la storia di Shuma. Il perchè di questa serata nasce dall’esigenza di sollecitare una legge regionale per l’accoglienza.
Macauda one man- show. Un' ora e mezza di monologo serrato in cui l’attore si smista per diventare ora Shuma, ora Rino- Cavalluccio Marino, e poi ancora gambero. Peppe Macauda è il buio degli abissi ed è pure un insopportabile barracuda dalla voce antipatica, che con quel suo dialetto siciliano fatto di mezze parole dice e non dice, minaccia, ma lo fa con ironia, quasi con garbo: noi “siciliani” riconosciamo in quella “parlata” qualcosa che da sempre ci è ostile. Il testo dialettale in rima è scorrevole, musicale, sciolto e ben comprensibile. Il testo in italiano ha il sapore del richiamo, del monito, è l’invito alla riflessione.
Le musiche, le luci, le sonorità riempiono quell’enorme palco dove solo l’attore con le sue tante voci, la danza ora frenetica ora lenta nell’incedere del pinneggio dei pesci, e la trasposizione grafica nei disegni di Bruna Fornaro trasmettono allo spettatore il senso ed il messaggio dell’opera in scena, lasciando allo spettatore stesso quel dubbio atavico dell' “andare o restare”.
A Dario Muratore, autore del testo “Shuma tra gli abissi”, il merito per essere riuscito a trasformare e descrivere una strage in favola; un omaggio a tutti gli altri che hanno voluto e portato in scena questo bellissimo spettacolo, nonostante le restrizioni COVID, mantenendo viva l’attenzione su un tema su cui ancora oggi molti “politici” urlano ed altri invece ululano.

Peppe Guastella- l’Eco degli Iblei- Scicli