MODICA - IL M5S SULLE BOLLETTE IDRICHE

17-10-2020 10:43 -

Un’interrogazione del M5S per chiedere spiegazioni sulle recenti bollette idriche
Messi a punto anche dei moduli di segnalazione che saranno resi disponibili ai cittadini

MODICA – La riscossione dei canoni idrici a Modica anche quest’anno si ripresenta in tutto l’inestricabile groviglio di manchevolezze ed errori che da decenni ineluttabilmente la caratterizza, e per la soluzione dei quali l’Amministrazione di Palazzo S. Domenico mostra la propria incapacità a farvi fronte.
Effetto ne è il pesante disagio di molti, troppi cittadini che, a fronte di fatture di riscossione errate, imperfette o pesantemente manchevoli di dati esplicativi dei consumi attribuiti, si trovano, o meglio si ritrovano – perché la sciagura, dicevamo, è cosa di anni – accomunati nella sventura frustrante di dover protestare le proprie legittime istanze e contestare avverso le incomprensibili e talora irragionevoli richieste di pagamento delle ‘bollette’ a loro recapitate.
Tale sciagura colpisce molti. E, ceca nella foga della riscossione, non guarda chi alle ultime elezioni comunali e alle precedenti ha dato il proprio consenso all’Amministrazione attuale e alla Maggioranza che la sostiene, e chi no. Tuttavia, vien da pensare che i primi non mettano in relazione responsabilità dell’Amministrazione con i burocratici disguidi asfissianti creati loro dalle ‘bollette pazze: è un castigo divino, pensano, imperscrutabile; e proprio perché divino, Sindaco e Amministrazione han pensato bene di non mettervi mano: tanto sarebbe inutile!
Di parere opposto il Movimento 5 Stelle di Modica che, tramite il suo Portavoce, il Consigliere Comunale, Marcello Medica, ha presentato ieri un’interrogazione al Sindaco con la speranza – nel passato non sempre appagata – di ricevere, in una prossima seduta, spiegazioni logiche e interrelate fra cause ed effetti, di ciò che, con linguaggio colloquiale, alcuni definiscono da anni “un casino”.
L’interrogazione è articolata in diversi punti, in cui il Consigliere Medica chiede al Sindaco:
come siano stati calcolati i consumi sebbene privi di lettura iniziale e finale del contatore e delle date in cui sono avvenute le letture;
il numero di ‘bollette’ (fatture) prive di questi valori;
il numero di quelle erroneamente annoverate nella condizione di ‘USO DOMESTICO NON RESIDENTE’ (i cui destinatari, a parità di metri cubi consumati, vengono a pagare più di coloro che leggono in fattura ‘USO DOMESTICO RESIDENTE’);
se, e in qual modo, Amministrazione e Dirigente dell’Ufficio Tributi intendono attivarsi per far fronte all’aggravio di tassazione che subiscono questi utenti;
quali azioni ritiene l’Amministrazione di approntare al fine di correggere le distorsioni connesse alle indeterminazioni delle letture dei contatori, indeterminazioni che incidono sulle fasce di consumo;
la ragione per cui molte fatture sono state recapitate in data prossima o successiva alla scadenza di pagamento;
quali correttivi Sindaco e Amministrazione ritengono di mettere in atto per rendere totalmente funzionale ai cittadini l’accessibilità ai recapiti – cosa ad oggi troppo labile – dell’Ufficio Acqua al fine di segnalargli le incongruenze, favorendo l’interlocuzione in remoto fra utente e personale dell’Ufficio dati i tempi di pandemia.
Ci preme segnalare a tutti, quanto argomentato ancora nell’interrogazione in merito alle fasce di consumo e cioè che “in alcuni casi, il valore numerico del consumo idrico, surrettiziamente indicato in fattura come ‘rilevato’ – sebbene non supportato dai valori di lettura iniziale e finale – induce un’alea nell’attribuzione delle fasce di consumo e degli importi relativi; infatti, nel caso in cui l’utente avesse consumato una quantità d’acqua inferiore a quella attribuitagli nell’ultima fascia, per i metri cubi di consumo riportato in bolletta (ma non accertato), sull’utente stesso ricadrebbero oltre i costi del canone idrico di quella fascia anche le voci ‘fognatura’, ‘depurazione’, e ‘componenti’ che si leggono in fattura sotto ‘Descrizione’ di ‘ANALITICA DOCUMENTO’, nonché, sull’importo derivante da quanto elencato, l’imposta I.V.A. del 10%, pur non essendo state effettivamente consumate le relative quantità”.
Ci preme segnalarlo – dicevamo – perché è cosa che sfugge ai più e viene giustificata dall’Ufficio e dall’Amministrazione con la considerazione che anche se i consumi indicati in bolletta non sono quelli dell’anno fatturato, tuttavia si compensano nell’anno successivo; ma così non è!
Parallelamente all’interrogazione, il Movimento 5 Stelle di Modica ha messo a punto dei moduli di segnalazione delle incongruenze che si riscontrano più frequentemente in bolletta, e che, compilati dai cittadini, possono essere inviati da questi al Sindaco e all’Ufficio Tributi-Acqua, con mail, PEC, o semplice lettera raccomandata.
I moduli saranno distribuiti e messi in rete sui social dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Modica che intendono così rendere un servizio alla cittadinanza per arginare la superficialità che l’Amministrazione annualmente dimostra nella riscossione di questo specifico tributo, in danno dei cittadini.

Marcello Medica
Consigliere Comunale M5S