COMISO - DONATI PARAMENTI E VOLUME AUTOGRAFO DI RAFFAELE FLACCAVENTO

26-10-2020 17:31 -


Saranno donati alla biblioteca comunale di Comiso intitolata a “Fulvio Stanganelli” alcuni paramenti sacri del canonico Raffaele Flaccavento e la copia autografa di “Vicende storiche di Comiso”, il testo, scritto dallo stesso Flaccavento e firmato con lo pseudonimo di Fulvio Stanganelli, che costituisce il punto di riferimento per chi vuole ricostruire la storia della città. Questa la decisione dei pronipoti del canonico comunicata durante la manifestazione inaugurale, organizzata dalla Pro Loco e dal Club per l’UNESCO di Comiso con il patrocinio dell’ARS e del Comune di Comiso, per celebrare i 150 della nascita del canonico Raffaele Flaccavento. A fare da intermediario nella donazione la Pro Loco di COMISO con cui gli eredi dello storico comisano hanno condiviso il progetto di consegna dei paramenti e del volume nelle mani del Sindaco, prof.ssa Maria Rita Schembari.
Durante l’evento è stata tracciato dagli studiosi intervenuti un profilo del canonico Flaccavento, che ha portato nuova luce sia sull’uomo di chiesa sia sullo storico e primo direttore della biblioteca comunale.
Monsignor Giovanni Battaglia, intervistato dal giornalista Antonello Lauretta, si è soffermato sugli anni giovanili del Flaccavento, sul suo giovanile ingresso in seminario ad Acireale, sui suoi studi presso i Gesuiti, sulla protezione di cui godette da parte della facoltosa famiglia comisana Iacono Caruso, che verosimilmente gli diede la possibilità, anche sul piano economico, di entrare in seminario e dedicarsi agli studi. Monsignor Battaglia ha chiuso il suo intervento parlando della ordinazione sacerdotale e spiegando perché a questa non seguì l’assegnazione ad una parrocchia. Monsignor Battaglia ha chiarito anche le ragioni della scelta dello pseudonimo, da imputare alla volontà di mantenere separate l’attività di storico e quella di uomo di chiesa.
Antonello Lauretta si è soffermato sulla figura di Flaccavento dopo il suo ritorno a Comiso con la nomina a rettore ex chiesa Cappuccini e a canonico della Collegiata dell’Annunziata, rispettivamente il 7 giugno e l’11 agosto 1904. Ha chiarito i rapporti con la famiglia Iacono e ha delineato la sua figura come saggista e storico, dedito, fra l’altro al riordino dell’archivio storico dell’Annunziata. Ha illustrato i rapporti con lo scultore Mario Rutelli in occasione della realizzazione del fonte battesimale della basilica fra il 1908 e il 1913. Ha approfondito il ruolo del canonico all’interno della basilica dell’Annunziata in momenti molto delicati segnati dalla morte dell’arcidiacono Filippo Corallo nel 1911 e dalla successione difficile del ciantro Francesco De Martino nuovo arcidiacono, nel 1915. Il canonico Flaccavento ebbe un ruolo importante anche nella erezione a parrocchia autonoma della Collegiata dell’Annunziata e fu testimone diretto delle vicende (1918–1922); fu nel 1929 vicario economo all’Annunziata e componente della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti della provincia di Ragusa. Lauretta ha delineato anche la figura del canonico come bibliotecario comunale a partire dal 1916 e Ispettore Bibliografico onorario nel 1932. L’anno dopo fu insignito del Cavalierato della Corona d’Italia. Nel 1945 affidò gli amati libri a Biagio Pace e l’anno dopo rassegnò le dimissioni per motivi di salute da rettore della chiesa ex Cappuccini. Negli ultimi anni cercò di scrivere altri due volumi, una monografia sull’Annunziata e una sulle chiese di Comiso, ma l’aggravarsi delle condizioni di salute non glielo permisero. La morte lo raggiunse il 10 gennaio 1951. Lauretta ha anche aperto uno spiraglio sui rapporti fra il canonico Flaccavento e il Fascismo, sottolineando che sarebbe interessante approfondire questo argomento anche perché dagli scritti del Flaccavento si nota una iniziale simpatia per il fascismo e un silenzio totale a partire dall’anno 1938 quando furono promulgate le leggi razziali.
A completare il ritratto del canonico Flaccavento è intervenuto il professore Salvatore Bucchieri che ha curato per il Rotary Club di Vittoria nel 2004 la seconda edizione di “Vicende storiche di Comiso”. Bucchieri ha evidenziato il ruolo fondamentale di Stanganelli come storico nella ricostruzione degli eventi della storia della città antica e moderna e ha messo in luce il lavoro meticoloso di documentazione dallo stesso svolto negli archivi del Comune e in quelli parrocchiali per la composizione dell’opera; lavoro che non si concluse con la pubblicazione di “Vicende storiche”, ma che continuò forse nella prospettiva di un’altra edizione, come sembra evincersi dagli appunti, spesso disordinati e su supporti cartacei di fortuna, che si trovano a margine del testo.

Maria Stella Micieli
Presidente Pro Loco Comiso