RAGUSA - RIFLESSIONI DELLA LEGA SULL'EMERGENZA SANITARIA

07-11-2020 11:20 -

Ragusa 06/11/20
Situazione sanitaria in Sicilia: riflessioni e proposte della Lega della provincia di Ragusa
La classificazione della Sicilia in zona “arancione” ha lasciato scontenti tutti ma chi di dovere avrebbe potuto evitare che ciò accadesse attraverso una pianificazione e programmazione sanitaria che certamente avrebbe aiutato e non ingolfato tutto il sistema. Se è vero che la classificazione delle Regioni nelle tre zone individuate, si basa su parametri che includono, in via prioritaria, la capacità del sistema sanitario regionale di assorbire e controllare l’incremento dei contagi ed il conseguente aumento dei ricoveri, bisognava pensarci per tempo, pianificare la dotazione di posti letto e la creazione di strutture straordinarie in vista di una seconda ondata che non è mai stata solo presumibile ma da mesi ritenuta certa. Cosa manca al sistema sanitario della Sicilia per affrontare l’emergenza:
1) I posti letto. Le Asp si stanno sforzando di inserire posti letto, vista l’emergenza pur sapendo che c’è un grosso limite: il personale. Le aziende sanitarie più piccole, se saranno costrette ad attivare i posti letto covid non potranno che chiudere altri reparti, con le difficoltà legate anche alla resistenza di molti professionisti che non vogliono andare a lavorare in reparti covid.
2) Mancano i medici nei PS e gli anestesisti. Questi ultimi in Sicilia sono distribuiti in modo non equo. A Catania ad esempio l’ occupazione dei posti in organico pari al 100% o quasi e nelle aziende delle provincie più piccole siamo ad una quota intorno o inferiore al 50%. Perché non si prendono anestesisti da dove sono presenti e si distribuiscono in modo più equo? La salute deve essere tutelata ovunque, non solo nelle grandi città. In questa fase di emergenza, nelle more di assumere personale sanitario, la Regione potrebbe distribuire temporaneamente anestesisti, medici di pronto soccorso ed infermieri da aziende con organici completi ad aziende con organici deficitari.
3) Snellimento della burocrazia, sia per gli appalti che per i concorsi.
La classificazione in zona arancione mi lascia riflettere proprio sulla questione posti letto che è uno dei parametri che sono serviti per la distinzione delle aree e mi chiedo: se siamo arancioni non è solo per il numero dei contagi che sicuramente è inferiore rispetto ad altre regioni ma per la mancanza di posti letto? Nella classificazione delle zone ha influito la mancanza di posi letto reparto/ terapia intensiva e subintensiva? Se la Sicilia fosse stata inserita in zona gialla era in grado di affrontare l’emergenza, viste le tantissime criticità in tutti i territori? Non bastano le intenzioni ma ci vogliono i dati reali!
A queste mie riflessioni già condivise con i parlamentari Nino Minardo e Orazio Ragusa aggiungo altre proposte urgenti per le quali Minardo e Ragusa si faranno carico di proporle ufficialmente all’Ars e in Parlamento: fornitura immediata di dispositivi di protezione individuale. Prestazioni domiciliari da parte dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, Medici di Continuità Assistenziale per soggetti risultati positivi al Covid 19; che gli stessi facciano i tamponi e diventino dei pubblici ufficiali al fine di liberare i cittadini negativizzatisi ai tamponi dall' isolamento/quarantena. Potenziamento degli USCA. Mettere in tutti i laboratori di analisi delle strutture pubbliche nelle condizioni di processare tali tamponi e nelle more che ciò avvenga che siano ritenuti i Tamponi Rapidi sufficienti come strumento diagnostico a discrezionalità del Medico.
Salvo Mallia – Commissario provinciale Lega Ragusa