" IL SOLILOQUIO DI RE LEOPOLDO " DI MARK TWAIN E " LA GOMMA E' MORTE " DI ALICE HARRIS: IL COLONIALISMO BELGA IN CONGO.

21-12-2020 16:22 -

“La gomma è morte”
I crimini in Congo nell'obiettivo di Alice Seeley Harris
(1898-1912)
di
Bruna Bianchi

"La kodak è stata una dolorosa calamità, il nemico in assoluto più potente che ci siamo trovati
di fronte. Nei primi anni non abbiamo avuto alcuna difficoltà a indurre la stampa a presentare
i racconti delle mutilazioni come calunnie, menzogne, invenzioni [...] e con l'aiuto della
stampa siamo riusciti a far sì che tutte le nazioni cristiane non prestassero ascolto a quei racconti [...]. Poi, improvvisamente, la rottura, ovvero l'incorruttibile kodak, e tutta l'armonia
andò al diavolo. La sola testimone che, in tutta la mia lunga esperienza, non sono riuscito a
corrompere1"
.
Così Mark Twain immaginava dicesse tra sé e sé re Leopoldo II del Belgio in
un scritto di denuncia dei crimini commessi in Congo: Il soliloquio di re Leopoldo,
pubblicato nel 1905.
Le fotografie che raggiunsero l'Europa e l'America e che ritraevano gli uomini
in catene, curvi sotto la sferza delle guardie, i villaggi devastati, i corpi delle donne
e dei bambini mutilati, erano state scattate e divulgate dai missionari e in particolare dalla missionaria britannica Alice Harris. Esse sollevarono un'ondata di indignazione a livello internazionale che condusse nel 1908 alla sottrazione del Libero Stato del Congo al controllo del re Leopoldo II e all'attribuzione dell'amministrazione
della colonia al parlamento belga.
Per la prima volta la fotografia ebbe un ruolo decisivo in una campagna per i diritti umani, la più vasta che si sia verificata nell'arco di oltre un secolo, tra quella
per l'abolizione della schiavitù e quella per l'abolizione dell'apartheid, la prima in
cui apparve l'espressione “crimini contro l'umanità”2

1 Mark Twain, King Leopold's Soliloquy. A Defense of His Congo Rule, Warren, Boston 1905, pp. 37-
38.
2 Adam Hochschild, Gli spettri del Congo, Rizzoli, Milano 2001.