COMISO - ALLOGGI IN VIA CECHOV: PER IL PD L'ASSESSORE CASSIBBA NON C'ENTRA NULLA, MA PROPRIO NULLA.

06-01-2021 16:08 -

Alloggi in via Cechov. Vola alto l’assessore Cassibba. Vola alto e gira intorno.

Come quegli uccelli di cui ci sfugge il nome, che per nutrirsi cercano carcasse di prede altrui, allo stesso modo l’assessore Cassibba, a proposito del progetto di costruzione di sedici alloggi di edilizia popolare in via Cechov, si appropria di fatiche e lavoro non suoi, annunciando alla città la realizzazione di “una tra le più importanti opere pubbliche”, grazie al “suo impegno e alla sua costanza”.
Peccato però che lui in questa vicenda, pregevole per carità, non c’entra nulla. Ma proprio nulla.
Primo, perché il finanziamento regionale di due milioni e settecento mila euro per la realizzazione dell’opera è stato dato a una ditta privata, la 2G Costruzioni di Modica, e non al Comune. Dunque il plauso va innanzitutto alla ditta che è riuscita a ottenerlo.
Secondo, perché il lavoro tecnico di supporto alla ditta, le interlocuzioni con gli uffici regionali per giungere al buon esito dell’operazione sono stati svolti da altri uffici del Comune, cui pure va il nostro plauso, che di certo non afferiscono all’assessore Cassibba, ma al sindaco che ne detiene la delega (il solito vizietto di Cassibba di scavalcare tutto e tutti, anche il suo capo). Atteggiamento e comportamento comprensibili, certo, se si considera che sulla questione Opere Pubbliche, al di là degli annunci, tanto roboanti quanto inconcludenti, questa amministrazione, l’assessore Cassibba, sono piuttosto debolucci, diremmo inconsistenti. Comprensibili, ma non condivisibili perché anche di fronte alla drammatica, disperata consapevolezza di non riuscire a fare nulla (o quasi, se si eccettua il famigerato parcheggio di Corso Ho Chi Min) di quanto ribadito e millantato in questi anni, non va mai smarrito il punto della verità, che fa rima con dignità, così come imposto a chi riveste ruoli pubblici.
La segreteria cittadina PD di Comiso e Pedalino

Post Scriptum: lo spazio polifunzionale che la ditta aggiudicataria del finanziamento ha l’obbligo di cedere al Comune non è di 450 metri quadrati, ma di poco più di 100. Se avesse davvero seguito l’iter dell’opera, come dice, avrebbe dovuto saperlo