IL COMMENTO - " LA FUORIUSCITA DI ALESSANDRO DI BATTISTA DAL M5S..." di Nele Vernuccio

12-02-2021 15:44 -

La fuoriuscita di Alessandro Di Battista dal Movimento cinque stelle e le riflessioni che ne conseguono

Qualche giorno fa nel mio articolo “La coerenza politica, l’attuazione dei propri ideali e il Governo Draghi”, pubblicato su questa testata, ho esplicitato le mie perplessità sulla coerenza degli ideali di partito in merito alla fiducia al futuro Governo Draghi.
Nel Movimento cinque stelle, come consuetudine, hanno chiesto l’opinione ai propri iscritti sulla piattaforma Rousseau. Ha prevalso il SI con il 59,3% (contrari il 40,7%).
Come possiamo analizzare dalla percentuale dei risultati non si è trattato di un consenso nettissimo, pertanto all’interno del Movimento vi è una spaccatura.
Questa spaccatura, a mio avviso giustamente, ce l’ha confermata Alessandro Di Battista, il quale ieri sera ha dichiarato che non parlerà più per conto del Movimento.
Nel mio precedente articolo, di cui sopra, incentravo il discorso sulla coerenza partitica: dobbiamo ammettere che Alessandro Di Battista è stato l’unico ad essere coerente con i “veri” ideali e principi del Movimento.
In primis Grillo, con la fiducia a Draghi e con il suo video a favore, ha dimostrato e confermato che il Movimento non si vuole distinguere dalla massa come avvenne nel 2013, ma ne vuole fare parte attivamente, come abbiamo già visto in occasione dell’alleanza con il Partito Democratico.
Purtroppo questa fiducia unanime al Governo Draghi ci conferma ancora una volta la prevalenza dell’interesse economico e del potere. Per correttezza giornalistica, dobbiamo ammettere che gli unici a restare fedeli ai propri ideali sono stati Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Alessandro Di Battista.
Paradossale è il caso della Lega, che magicamente è diventato partito europeista e soprattutto, udite bene, HA CAMBIATO RADICALMENTE le proprie posizioni sull’immigrazione.
Abbiamo visto da sempre il “voltagabbanismo”, ma mai si era visto un voltagabbanismo partitico così coadiuvato e unanime.
Tutto ciò è la dimostrazione del fatto che la popolazione si allontana sempre più dalla politica attiva: nei territori non esistono sezioni di partito, non si fanno più dibattiti ecc. La politica vera non potrà più esistere, i cambi di casacca continueranno e a mio avviso arriverà il momento in cui l’anarchia prevarrà.

Nele Vernuccio