ROMA - PRESENTIAMO IL TESTO DELL´INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL DEPUTATO DI MODICA MARIA LOREFICE SULL´OPERAZIONE " TERSILLI", RELATIVA AI FALSI INVALIDI IN PROVINCIA DI RAGUSA

24-02-2015 12:57 -






Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07878
presentato da
LOREFICE Marialucia
testo di
Martedì 10 febbraio 2015, seduta n. 374

LOREFICE, SILVIA GIORDANO, MANTERO, DI VITA, DALL´OSSO, BARONI, D´UVA, NUTI e CANCELLERI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell´interno, al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. — Per sapere - premesso che:
la trasmissione televisiva Presadiretta su Rai 3 ha mandato in onda il 1o febbraio 2015 un servizio riguardante una vicenda di presunti falsi invalidi sulla quale è stata aperta un´inchiesta a Ragusa che ha portato alla firma, all´inizio del 2014, di più di cento avvisi di garanzia;
l´operazione denominata «Guido Tersilli», condotta dalla Guardia di Finanza per far luce sulla presunta truffa da un milione di euro all´Inps sulle graduatorie «ritoccate» a beneficio dei falsi invalidi, prende il nome dal medico «maneggione» di un noto film di Alberto Sordi sugli aspetti della sanità di cui non andare fieri. Sono complessivamente 121 i nomi iscritti nel registro degli indagati che dovranno presumibilmente rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso allo Stato e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici aggravato e continuato;
secondo fonti giornalistiche l´allora Ministro della giustizia Angelino Alfano, tramite l´allora capo della sua segreteria Baldassarre Di Giovanni, avrebbe inviato una nota «riservata» (mandata in onda dalla trasmissione televisiva Presadiretta) all´ex deputato regionale Innocenzo Leontini (già condannato per assunzioni illegittime al 118 quando faceva parte della Giunta Cuffaro all´Ars, e recentemente rinviato a giudizio dalla Corte dei Conti di Palermo per spese non giustificate, pari a 110 mila euro, effettuate quando era capogruppo del Pdl alla Regione Sicilia), comunicandogli il conferimento dell´incarico di medico legale dell´Inps a un professionista di Ragusa. Il medico legale in questione sarebbe figlio di un influente componente delle commissioni d´invalidità di Ragusa e Modica, Rosario Spadaro, che, stando alle intercettazioni degli inquirenti, avrebbe chiesto esplicitamente soccorso a Leontini per far avere l´incarico al figlio. In cambio si sarebbe prestato a correggere le percentuali d´invalidità;
stando a quanto riportato dal giornalista Antonio Fraschilla, di La Repubblica, nelle carte dell´indagine si fa riferimento a un colloquio del 25 maggio 2010 tra il medico e il segretario di Leontini per ottenere «informazioni e rassicurazioni sul proprio figlio cercando di capire le motivazioni del perché tutti mi stanno passando avanti per i contratti di medico legale all´Inps»». Qualche tempo dopo sarebbe stato Leontini in persona a chiamarlo e rassicurarlo in merito all´incarico assegnato al figlio. Dalle intercettazioni emerge che Leontini sarebbe stato chiamato direttamente dalla segreteria del ministro che gli comunicava che era tutto a posto;
sembrerebbe trovarsi di fronte al conferimento di uno specifico incarico professionale, ottenuto grazie ad un aiuto politico e non per caratteristiche tecniche e curriculari;
secondo quanto riportato dai giornali, oltre all´ex deputato regionale Innocenzo Leontini, nella presunta truffa da un milione di euro all´Inps sulle graduatorie «ritoccate» a beneficio dei falsi invalidi sarebbe altresì coinvolto l´ex collega Riccardo Minardo;
tra gli indagati figurano pure dipendenti dell´Asp, una mezza dozzina di componenti dello staff delle allora due segreterie politiche di Minardo e Leontini (nelle quali la guardia di finanza ha rinvenuto manoscritti con decine di nominativi di presunti invalidi, contenenti persino le percentuali di invalidità che la commissione medica avrebbe dovuto approvare) e un agente della Guardia di Finanza, mentre sono stati nel frattempo prosciolti alcuni consiglieri comunali pro tempore di Ragusa, Modica e Ispica;
la presunta truffa all´Inps si sarebbe concretizzata nella concessione indebita di pensioni di invalidità che non sarebbero spettate a coloro che ne avevano fatto richiesta sulla base di presunte dichiarazioni mendaci tramite il presunto «aiutino» di politici e medici conniventi, i quali avrebbero fornito una «spintarella» per scavalcare in graduatoria gli altri aventi diritto non facenti parte del presunto «giro» in cui tutti quanti avrebbero tratto guadagno;
i presunti falsi invalidi si sarebbero così assicurati agevolazioni fiscali per l´acquisto di farmaci o impianto di protesi, pensioni di accompagnamento, esenzioni ticket, iscrizioni nelle liste di collocamento di persone con disabilità, mentre i medici presunti conniventi avrebbero tratto vantaggi in denaro o altro nell´espletamento delle loro funzioni in seno alla pubblica amministrazione per il presunto tramite dei politici che si sarebbero a loro volta assicurati migliaia di potenziali elettori i cui appunti, in riferimento all´avanzamento dell´iter procedurale delle varie «operazioni», o ancora incontri da fissare o persone da richiamare, sarebbero stati tra l´altro annotati in foglietti con il logo del Senato della Repubblica -:
di quali elementi disponga il Governo su quanto esposto in premessa e se, anche sulla base degli atti depositati, risulti a che titolo il personale del Ministero della giustizia, nella specie il capo segreteria Di Giovanni, comunicava l´avvenuta contrattualizzazione all´Inps di un medico legale e, nello specifico, proprio al deputato Ragusa Leontini, appartenente allo stesso partito del Ministro della giustizia pro tempore Alfano;
se siano state effettuate verifiche straordinarie da parte dell´Inps, e in tal caso quali siano i risultati di tali verifiche;
nel caso in cui venissero confermati i fatti, considerata la gravità dell´anomala situazione generata dal presunto «aiutino», se non ritengano doveroso far intervenire gli ispettori del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per verificare lo stato delle cose;
se non intendano assumere iniziative, anche normative, per tutelare il cosiddetto whistleblowing, anche in considerazione del fatto che l´attuale piano anticorruzione del Ministero della salute lo prevede;
se intendano fornire dettagliati elementi con riferimento a quanto accaduto dando conto dei possibili danni prodotti all´erario nonché se intendano avanzare delle proposte risolutive del fenomeno, illustrando per quanto di competenza quale sarà, al di là del percorso giudiziario, il successivo iter nell´accertamento delle responsabilità degli indagati;
se non ritengano doveroso e urgente promuovere una campagna di etica professionale presso le sedi dell´Inps e presso le ASP, con incentivi per il personale virtuoso e con la previsione di sanzioni per quelli scorretti. (4-07878)