ISTRIA - 75 ANNI DALL'ASSASSINIO DI DON FRANCESCO BONIFACIO, ISTRIANO DI PIRANO.

11-09-2021 10:58 -

Ricorre oggi, 11 settembre, il 75° anniversario della morte del giovane sacerdote istriano, il Beato Francesco Bonifacio, ucciso dalle guardie popolari di Tito (composte da italiani del posto, ben inteso!) " in odium fidei " nei pressi di Grisignana.


Nel ricordarlo devotamente con una preghiera, vogliamo proporvi di seguito questa succinta biografia.


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Francesco Bonifacio nacque a Pirano il 7 settembre 1912, secondogenito di sette tra fratelli e sorelle. Di famiglia semplice e povera, avverte fin da bambino la vocazione al sacerdozio ed entra nel Seminario di Capodistria nel 1924.


Viene ordinato sacerdote nella Cattedrale di San Giusto il 27 dicembre 1936. Il primo breve incarico lo svolge nella stessa Pirano. Poi vicario parrocchiale a Cittanova e quindi, nel 1939 curato nella Curazia di Villa Gardossi che conta circa 1300 anime in tante piccole frazioni o casolari sparsi su un territorio collinare tra Buie e Grisignana.


Negli anni difficili dopo l’8 settembre 1943, la popolazione dell’Istria, stretta tra gli occupatori tedeschi e il fronte titino di liberazione, vive momenti di grossa difficoltà e don Bonifacio si prodiga per soccorrere tutti, per impedire esecuzioni sommarie, per difendere persone e cose.


Negli anni dell’amministrazione jugoslava, la propaganda antireligiosa viene sostenuta a tutti i livelli. Il culmine verrà raggiunto con l’aggressione a Capodistria del Vescovo mons. Santin e l’uccisione a Lanischie di don Miro Bulešić nel 1947.


Il servizio pastorale di don Bonifacio viene fortemente limitato, ma lui non desiste: è un leader naturale che polarizza attorno a sé la popolazione, soprattutto i giovani. È un prete scomodo e perciò deve essere eliminato.


L’11 settembre 1946, dopo essersi recato a Grisignana per la confessione, ritorna verso casa. Lungo la strada – come confermato da parecchi testimoni – viene avvicinato e fermato da alcune guardie popolari. Poi spariscono nel bosco e di lui nulla più si seppe.


In don Francesco Bonifacio, uomo buono e pacifico, si volle colpire il pastore d’anime, individuando in lui, a motivo del grande ascendente spirituale che godeva su tutta la popolazione, un ostacolo intollerabile alla diffusione dell’ideologia comunista.


Il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi, del 3 luglio 2008, definisce la morte di don Francesco Bonifacio come un martirio. In data 28 luglio la Santa Sede comunicava che il Santo Padre, accogliendo la richiesta del Vescovo di Trieste, aveva concesso che il rito della beatificazione del Servo di Dio avesse luogo nella cattedrale di San Giusto a Trieste, il 4 ottobre 2008.

pubblicato dall' Unione degli Istriani