" LA DEMOCRAZIA ANCORA UN VALORE O SOLO ARIA FRITTA? " di Antonio Paludi

22-09-2021 10:36 -

La politica ormai percorre una dimensione parallela a quella del cittadino comune che abita i paesi, che abita le città, che vive nelle strade, che lavora e crea ricchezza. Ascoltare oggi chi fa politica vuol dire entrare nella confusione più totale, trovarne due che sostengano, sullo stesso argomento, la stessa idea è come voler trovare un ago in un pagliaio. Il politico, se non rare volte, non gira più per la provincia come faceva un tempo, non fa comizi davanti a platea di elettori che hanno bisogno di capire, di farsi la loro idea. Il politico di oggi si mette solo in fila davanti alle telecamere, pubbliche e private, e recita il suo piccolo monologo giornaliero, per dire tutto e il contrario di tutto, secondo la convenienza del momento. E questo si ripete tutti i giorni della settimana, del mese e dell’anno, tutto avviene senza un contraddittorio, senza che qualcuno dica: “posso fare una domanda?”, “mi può spiegare con parole più semplici quello che ha detto?”, “mi può fare un esempio pratico?”. Noi cittadini considerati, ormai, solo dei grossi vasi da riempire … poi di che? La conseguenza di questa mia premessa rappresenta quello che da qualche tempo penso sui nostri governanti, gente priva del senso dello Stato, sconoscenti dei valori della nostra Costituzione (l’avranno letta?), incollata con l’Attak al potere, pronta a qualsiasi compromesso pur di conservarlo.

I problemi della massaia, dell’operaio, dell’impiegato, del disoccupato, del pensionato, cioè della quotidianità del vivere in comunità sono lontani anni luce dal loro modo di pensare, dal loro modo di vedere il Paese, oppure visti solo secondo la personale convenienza. In politica vale il criterio del: “dare e l’avere in cambio”, nessuno l’ammetterà mai, ma “noi popolo” non abbiamo bisogno delle loro confessioni per capire le cose. La politica, in questi ultimi due decenni, ha abbassato o compromesso gravemente lo stile di vita degli italiani drenando, ai fini fiscali, anche gli spiccioli dalle loro tasche, attraverso: le finanziarie, le leggi fiscali, le riforme più svariate, la stessa cosa hanno fatto gli Enti locali, al contrario i salari dei lavoratori sono rimasti invariati, così come anche le pensioni. Molti pensionati al minimo si sono trovati in difficoltà, fino a non poter pagare le tasse, non perché non le volevano pagare, ma perché hanno dovuto fare la scelta fra comprarsi il pane o pagare una cartella appena arrivata, pensiamo all’IMU, la tassa sulla casa, per molti pensionati insostenibile, con gli indici che vengono utilizzata per calcolarla. Sì una classe politica, la nostra, cinica che sa solo inventarsi privilegi per loro, ma che non ha il polso di quello che è diventato il Paese in questi ultimi anni, non ha idea delle sacche di povertà che soffrono, delle periferie che fanno sacrifici inumani e nel silenzio, dei molti bisogni essenziali che la classe media deve tagliare per far quadrare i conti a fine mese, queste cose i politici fanno finta di non vederli o ne parlano, per racimolare voti, poco prima di una campagna elettorale..

Dove la politica ha messo le mani ha fatto solo rovine, un esempio: la scuola, la sanità, la previdenza, uno Stato alla rovescia, il nostro, con i più deboli che devono mantenere i più forti. La tassazione è progressiva dice la Costituzione, ma mi chiedo quanta percentuale di progressività c’è “nella quantità di tasse” che raccoglie lo Stato? Ho l’impressione che questa percentuale sia molto labile, penso, al contrario, che nell’approccio col sistema fiscale, regni un’uguaglianza, una parità fra ricchi e poveri, tutto a svantaggio dei secondi. È democratico uno Stato che condanna alla tristezza i suoi cittadini? È democratico uno Stato che fa dell’ipocrisia la sua arte migliore per imbrogliare il popolo?

Il Covid-19, la gravissima pandemia che ha imperversato ed imperversa nei nostri Paesi, è diventato un distrattore di massa, per nascondere tutti gli altri problemi che attanagliano l’Italia. Giusto dare spazio nell’informazione su questo tema, ma questo tema non può monopolizzare tutta l’informazione scritta e parlate, gli Italiani hanno anche bisogno, pian piano, di ritornare ad una forma di normalità. In questi giorni di settembre chi va a fare la spesa noterà l’aumento del prezzo di tanti generi di prima necessità, farina, pasta, pane, ma anche l’elettricità, il riscaldamento hanno subito impennate verticali, questi sono i problemi che si discutono nelle case, questi sono i problemi che preoccupano i connazionali. C’è democrazia nel Paese in cui, in maniera subdola, viene manipolata l’informazione e nascosta la verità in maniera sistematica? Penso che la democrazia sia ormai solo la facciata, una bella facciata sotto cui convivono, in perfetta simbiosi, i potentati di tutti i colori, gli stessi potentati che hanno sostenuto lo Stato liberale, il fascismo dopo e che oggi sostengono lo Stato democratico, non nel senso che la parola “Democrazia” ha in sé di demos, ma nel senso che gli danno loro alla parola.

Il presidente del consiglio Draghi è la dimostrazione di quello che ho detto finora, un uomo che rappresenta i poteri forti, le banche, gli uomini che contano nel mondo, così come lo era, qualche anno fa, Monti. Non c’è da aspettarsi niente di buono, se non ulteriori sacrifici per il popolo sovrano. Gli Italiani non sono il popolo francese, hanno sopportato il dominio dei Savoia, il regime fascista, sopportano la pseudo democrazia di oggi, sopporteranno qualsiasi altro regime di qualsiasi colore, e chi comanda lo sa benissimo.




Antonio Paludi