L'ANALISI - " MORIREMO SOTTO UNA MONTAGNA DI SPAZZATURA " di Antonio Paludi

25-09-2021 12:35 -

Si può rimanere indifferente di fronte alla marea di immondizia che assedia le periferie delle città di Comiso e Vittoria? È uno spettacolo indegno di queste antiche terre vedere questi territori stuprati da gente incivile, insensibile verso la Natura, verso i loro stessi simili. I bordi delle strade più defilate, ma anche quelle più trafficate sono assediate da lunghe strisce d'immondizia che, giorno dopo giorno, si allungano sempre di più. Fra questi criminali c'è qualcuno che ha un po' di cervello e abbandona i suoi rifiuti nelle piccole aree di parcheggio delle strade, ci sono quelli che il cervello se lo sono venduto al mercatino del venerdì e abbandonano la spazzatura a casaccio o la buttano dallo sportellino della propria macchina lì dove capita, senza pensare alle conseguenze del loro gesto su loro stessi, sui loro figli, su tutti gli altri cittadini. Ho sempre pensato che gli uomini non sono tutti uguali umanamente, chi commette questo crimine ai danni del suo territorio, del nostro territorio è un “subumani” di carne e di ossa, con nel petto il vuoto più assoluto e nel cranio il cervello d'un demone che lo porta a fare il male, non si spiegano altrimenti questi orribili comportamenti che si ripetono quotidianamente nelle nostre zone.

Varie volte questo giornale ha affrontato questo argomento, le autorità si sono anche impegnate, ma questo cattivo costume continua a perpetrarsi giornalmente, se si becca uno di questi furbetti e si punisce, ce ne sono sempre altri pronti a sostituirlo degnamente. A Comiso e Vittoria ci sono bravi cittadini che giornalmente differenziano i loro rifiuti per contribuire, nel loro piccolo, a creare un mondo più pulito e più a misura d'uomo e di natura, ma questi sacrifici vengono inficiati da una minoranza che non possiamo più chiamare incivili, ma criminali dell'ambiente che a dispregio di tutte le regole di convivenza fra gli uomini e fra gli uomini e la natura, continuano imperterriti a disseminare le loro schifezze per i quartieri, per le contrade, per le campagne. Questo fenomeno vedo che continua, anzi aumenta sempre di più, allora vuol dire che le forme di repressioni attuate dalle Autorità locali e statali non funzionano come dovrebbero, impartire delle semplici multe non è un deterrente forte per stroncare questo fenomeno ormai radicato, magari molte di queste multe non vengono, per varie ragioni, neanche pagate.

Ma dietro il comportamento scorretto di alcuni cittadini io vedo anche la debole volontà delle autorità nel voler combattere e reprimere questo cattivo costume. Non bisogna solo prendere atto dell'abbandono della spazzatura lungo le arterie, ma bisogna anche capirne le cause, le ragioni che lo creano e che lo alimentano in modo così virulente. Qualche anno fa la raccolta dell'immondizia si faceva conferendo i rifiuti in ampi cassonetti, posti nei quartieri, svuotati di notte da automezzi adatti a tale compito. Per volontà delle Amministrazioni, in questi ultimi anni, si è passati (cosa giustissima) alla raccolta differenziata porta a porta, attraverso la fornitura agli utenti di mastelli ritirati direttamente, con l'inaugurazione del servizio, dai cittadini dietro presentazione dell'attestazione del pagamento della TARI (Tassa Rifiuti). A due anni dall'inizio della raccolta porta a porta, visto quello che succede nelle strade, bisogna prendere atto che a Comiso alcuni non pagano la TARI, per cui non hanno ritirato i mastelli e di conseguenza sono questi, ipotizzo, che abbandonano la spazzatura per la strada, non potendola conferire, per il ritiro, davanti la propria porta. Bisognerebbe che su questo versante l'Amministrazione facesse di più, impegnando tutto il suo apparato per scovare i trasgressori e costringerli al loro dovere. Ricordiamoci, però, che il reddito di molti cittadini è medio basso, ci sono a Comiso immigrati, ma anche cittadini comisani con lavori precari, pensionati al minimo;voglio dire che se è giusto pagare le tasse, è anche giusto che le tasse siano imposte al cittadino nella quantità adeguata per poterle pagare: le categorie deboli, ricordiamoci, devono sempre essere tutelate.

La tassazione degli Enti locali, in questi ultimi anni, ha raggiunto livelli insostenibili per il cittadino medio: pensiamo all'IMU, ma anche alla TARI. I salari sono fermi, al contrario, da anni o sono lievitati in modo invisibile; se lo Stato, le Regioni, i Comuni drenano nelle loro casse i risparmi dei cittadini, poi non bisogna meravigliarsi se i cittadini si difendono cercando mille artifici per evitare di pagarle. Le tasse devono essere giuste, e il concetto di giustizia in questo Paese vedo che si è perso per strada.

Ricordo a qualcuno, l'art. 53 della costituzione, se si fosse dimenticato.

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.




Antonio Paludi