RAGUSA - PER IACONO E RANIOLO NON C'E' MALESSERE NELLA MAGGIORANZA

02-12-2021 17:39 -

Cettina Raniolo: “Nessun malessere in maggioranza, solo segnali nell’interesse della città”

“Il nostro sindaco lo ha ribadito più volte: l’amministrazione e la maggioranza che lo sostiene, in maniera compatta, sono avulse dai fisiologici meccanismi dei partiti, non ci sono ‘ordini di scuderia’, l’astensione su alcuni punti di rilevante importanza, peraltro da tempo all’attenzione di amministrazione, maggioranza e anche comitati civici di cittadini, non è malessere della maggioranza ma segno di esistenza in vita, svincolato da strategie di partito e di gruppo”

È la riflessione della consigliera Cettina Raniolo, vicepresidente del Consiglio comunale e presidente della Commissione Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Politiche comunitarie, e della consigliera Corrada Iacono, presidente della Commissione Cultura, Turismo, Attività sociali e Politiche Giovanili, dopo l’esame degli atti di indirizzo oggetto dell’ultima seduta del civico consesso.

Sottolineano le due consigliere del gruppo PdeppeCassìSindaco: “Prive di fondamento le considerazioni di qualcuno che viorremmo a guardare, invece, eventualmente, ai malesseri interni al suo partito.

Nessun malessere, ma solo una serena riflessione su alcuni punti all’ordine del giorno che meritano una particolare valutazione, quella stessa che abbiamo voluto riservare con un voto di astensione che, senza confliggere con le posizioni all’interno del gruppo, vuole significare le attenzioni già riservate ai temi in questione.

Rotatoria sulla provinciale 25 all’incrocio con la provinciale Marina Santa Croce, riqualificazione di via Di Vittorio sono questioni più volte attenzionate nelle riunioni di maggioranza e, la prima, oggetto anche di specifiche sollecitazioni del Comitato Andrea Doria.

In entrambi i casi, temi prioritari per questioni di sicurezza, condizionati dal fatto che le arterie sono di competenza della provincia, nel primo caso, e, come ha sottolineato l’assessore Giuffrida, non permettono sperimentazioni per la necessità di esproprio di alcune aree. Nel caso di via Di Vittorio, ci sono anche condizionamenti per questioni di sicurezza legate alla casa circondariale.

Nessun malessere che, in ogni caso, non potrebbe non tenere conto di oggettivi impedimenti ad una veloce progettazione di entrambe le opere.

Come ha evidenziato l’assessore Barone, competente per viabilità e traffico, ci sono espedienti, peraltro in ossequio alle regole del codice della strada, che possono contenere gli ingorghi e snellire il traffico.”

Aggiungono Cettina Raniolo e Corrada Iacono: “Anche per la questione San Giacomo, il consigliere Chiavola ne fa quasi una questione personale, mentre la frazione rurale, come altre periferie e contrade del territorio comunale, è sotto costante monitoraggio e ci sono contatti diversi, anche al di fuori del gruppo whatsapp dello stesso consigliere, come da lui stesso ammesso, che testimoniano di sopralluoghi, contatti e ricerca di soluzioni in atto fra l’assessore, gli amministratori, elementi della maggioranza e i residenti di San Giacomo.

Se nei primi due casi insistevano elementi legati alla sicurezza, che impongono, in ogni caso azioni immediate, per la frazione ogni intervento deve essere inserito nel contesto di una programmazione globale sulla riqualificazione di periferie e contrade, come anche sollecitato da compagni di partito dello stesso Chiavola che richiedono spesso interventi su zone diverse del territorio comunale.

Forse, c’è anche una gara interna al Partito Democratico per accaparrarsi la primogenitura di interventi per contrade e periferie

Nessuna bocciatura dell’operato dell’assessore ai Lavori pubblici, né di altri assessori che hanno competenza sulla materia, forse appare strana la libertà di espressione, anche in Consiglio comunale che, guarda caso, si manifesta su argomenti di grande pregnanza per la collettività.

Potremmo dire anche che parlare di malessere è stato l’escamotage per una seconda esaltazione della presentazione di otto atti dello stesso consigliere, propagandati con due distinti comunicati, prima e dopo il civico consesso.”