RAGUSA - EMERGENZA RIFIUTI IN C/DA MENTA CINTA: L'ALLARME DI IACONOM E RANIOLO.

02-12-2021 17:47 -

Allarme igienico sanitario in contrada Menta Cinta, al confine con il territorio di Santa Croce Camerina

È la consigliera Cettina Raniolo, vicepresidente del Consiglio comunale e presidente della Commissione Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Politiche comunitarie, assieme alla collega Corrada Iacono, presidente della Commissione Cultura, Turismo, Attività sociali e Politiche Giovanili a raccogliere le istanze e le sollecitazioni di un nutrito gruppo di imprenditori agricoli operanti in territorio di Ragusa, in contrada Cinta Menta, al confine con il territorio di Santa Croce Camerina.

Le consigliere Raniolo e Iacono hanno raccolto l’allarme lanciato, da tempo, da alcuni imprenditori della zona per una emergenza che dall’abbandono indiscriminato di rifiuti, una emergenza ambientale, è diventata emergenza igienico sanitaria.

“Abbiamo voluto assumere la responsabilità di farci latrici delle proteste nei confronti del sindaco di Ragusa per il mancato intervento di raccolta dei rifiuti e di bonifica della zona, assicurando che saranno intraprese tutte le azioni possibili e immediate per la salvaguardia anche di questo lembo di territorio del Comune di Ragusa.

Le condizioni della zona sono, ormai, insostenibili, siamo in piena emergenza ambientale e igienico sanitaria per le quali è d’obbligo intervenire subito.”

“Agli imprenditori – aggiungono - abbiamo fatto presente le difficoltà di copertura, con i dovuti servizi, di un territorio assai vasto, ma è inevitabile assumere le misure necessarie per la bonifica della zona essendo, ormai, la situazione fuori controllo.”

“Invitiamo anche il nostro sindaco – concludono le sigg. Raniolo e Iacono – sicure di un suo interessamento, a valutare la possibilità, ove consentito dalle norme, a fornire un sostegno economico alle aziende se possono provvedere autonomamente alla raccolta di tutti i rifiuti in un punto prestabilito da dove possano essere trasferiti, dal Comune, in discarica, secondo le norme vigenti”