RAGUSA - CONFAGRICOLTURA SI COMPIACE PER LA SENTENZA DEL TAR SULL´ IMU AGRICOLA. ANCHE IL SINDACO DI MODICA E´ SODDISFATTO.

18-12-2015 14:38 -

CONFAGRICOLTURA RAGUSA: SULL’IMU AGRICOLA AVEVAMO RAGIONE

Il TAR del Lazio ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la
questione di illegittimità costituzionale sollevata dall’organizzazione
agricola siciliana con il ricorso cumulativo avverso l’introduzione della
patrimoniale applicata ai terreni agricoli.
Al Tribunale Amministrativo della capitale ci si era rivolti per chiedere
l’annullamento del Decreto Legge n. 4/2015 avente ad oggetto “Misure
urgenti in materia di esenzione IMU” e l’elenco ISTAT comprendente i
comuni classificati montani, parzialmente montani e di pianura.
Oggi il Tribunale ha disposto la sospensione del giudizio e l’immediata
trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.
“L’ordinanza di stamani – precisa il presidente della Confagricoltura
ragusana, Sandro Gambuzza -riconosce in pieno tutte le perplessità che fin
da subito abbiamo manifestato nei confronti di questa tassa ingiusta ed
iniqua. Il TAR ha infatti riconosciuto la possibile violazione del dettato
costituzionale in base al quale “nessuna prestazione personale o
patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”, facendo
testuale riferimento “al principio classico delle democrazie liberali no
taxation without representation”, violato dal Governo nel momento in cui
ha demandato “il presupposto di fatto fonte dell’esenzione tributaria … ad
una classificazione del grado di montanità dei Comuni contenuta in un atto
amministrativo non predisposto nell’attuazione vincolata di criteri
prefissati da una norma di legge, ma frutto di discrezionalità
dell’amministrazione che redige l’elenco”, nel caso di specie l’ISTAT, che
non è un organo legislativo”. L’introduzione dell’IMU sui terreni agricoli
è stata fortemente osteggiata dalla Confagricoltura che si è resa
protagonista di diverse manifestazioni di piazza che hanno visto la
convinta partecipazione di migliaia di imprenditori agricoli.
“L’aspetto che più lascia perplessi – sottolinea ancora il presidente della
Confagricoltura ragusana, è che la data per la discussione del ricorso sia
stata fissata per il 17 dicembre, ovvero l’indomani della data di scadenza
prevista per il pagamento della seconda rata dell’IMU. Per dirla alla
Andreotti “a pensar male non si fa peccato”.
La Confagricoltura ragusana informa quindi che nel rispetto dell’impegno
assunto nei confronti dei propri associati, e non solo, continuerà a
seguire la vicenda IMU riservandosi di attuare tutte le altre eventuali 
iniziative necessarie e consequenziali.

Sandro Gambuzza


Soddisfazione del sindaco di Modica per la sentenza del Tar del Lazio che sospende l’IMU agricola. Gli atti alla Corte Costituzionale per l’esame di legittimità

“Non posso che ritenermi soddisfatto della decisione assunta dal Tar del Lazio che ha sospeso, su nostro ricorso unitamente a quello di dodici comuni siciliani rappresentati dagli avvocati Andrea Scuderi e Luca Ardizzone, gli effetti dell’IMU agricola e ordinando il trasferimento degli atti alla Corte Costituzionale. L’aver sollevato eccezione di costituzionalità sul Decreto Legge n. 4/2015 avente ad oggetto “Misure urgenti in materia di esenzione IMU” e l’elenco ISTAT comprendente i comuni classificati montani,parzialmente montani e di pianura, è già un risultato importante e quasi conclusivo.
Il Tar del Lazio ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittima costituzionale nella parte in cui prevede l’esenzione dall’IMU per i terreni ubicati nei comuni classificati totalmente montani o parzialmente montani nell’elenco dei comuni italiani predisposti dall’ISTAT”.
Questa è la riflessione fatta dal sindaco, Ignazio Abbate, venuto a conoscenza della sentenza del Tar del Lazio, presidente Foloreto D’Agostino, che nei fatti sospende gli effetti dell’IMU agricola e rimanda gli atti alla Corte Costituzionale per il giudizio di eccezione di costituzionalità della norma che ha introdotto l’imposta in riferimento alla catalogazione della natura dei comuni sulla base dell’elenco redatto dall’ISTAT.
“La soluzione seppur al momento non definitiva, conclude il Sindaco Abbate, si muove in una direzione equitativa nel senso che verrebbe abolita una imposta iniqua e ingiusta e contro la quale abbiamo speso tempo e risorse per tutelare il mondo agricolo modicano e chi vi lavora e garantire non solo le imprese ma assicurare un lavoro di prospettiva alle giovani generazioni che hanno deciso di intraprendere l’attività agricola, volano della nostra economia”.


L’Ufficio stampa