MODICA - STEFANIA SERRA ( FEDERCONSUMATORI ) INTERPELLA IL SINDACO SUI CONSUMI IDRICI

24-01-2016 10:11 -


AL SINDACO DEL COMUNE DI MODICA
AGLI ORGANI DI STAMPA

Pervengono alla scrivente moltissime e a volte drammatiche segnalazioni da parte dei cittadini residenti nel Comune di Modica, riguardo all’approssimazione e, di conseguenza, all’esosità delle somme richieste da codesto Ente in riferimento alla fatturazione dei consumi idrici.
In massima parte, viene evidenziato come tali fatturazioni avvengano sulla scorta di un non meglio precisato consumo “stimato”, sempre per eccesso e comunque fuori da qualsiasi logica ricostruttiva.
Al riguardo, è assolutamente doveroso rammentare alla S.V che il vigente Regolamento del Servizio Idrico di codesto Comune, prevede all’art. 37 che “ i consumi idrici sono determinati dalla lettura del contatore”
Ora, non le sfuggirà come appaia chiaro ed incontrovertibile che tale modus operandi, dettato probabilmente dall’urgenza di porre rimedio alle note problematiche di Bilancio, leda da un lato l’affidamento che il cittadino ha nei confronti di codesto Ente per il disvalore che quest’ultimo reca alle stesse norme Regolamentari da Esso adottate e dall’altro tenda ad imporre alla generalità dei cittadini un modello di confronto unicamente giurisdizionale posta la riottosità con la quale la S.V affronta le istanze provenienti dalle Organizzazioni rappresentative dei cittadini.
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Non è certamente questa la sede per ribadire come in materia di fatturazione con metodi estimativi dei consumi idrici è stato ampiamente argomentato che “ I Comuni nella gestione del servizio per la distribuzione dell’acqua potabile , non possono determinare il canone ,avente natura di corrispettivo reso,  sulla base dei consumi presuntivi  in quanto possono richiedere il pagamento solo per l’acqua effettivamente erogata “ ( per tutte cfr. Trib. Napoli 21.11.2001).
Tuttavia, una logica di cautela, fondata sul principio anche di evitare che l’Ente venga trascinato in inutili cause seriali con sicura soccombenza e negativa refluenza sotto il profilo erariale a carico dell’Ente, valutabile in sede di Giurisdizione Contabile, si chiede di porre rimedio alla situazione verificatasi nell’unico modo possibile: Revocare, cioè, gli accertamenti adottati su base estimativa, impartendo idonee disposizioni agli Uffici di procedere secondo le norme Regolamentari vigenti che, si ripete, determinano la debenza del cittadino sulla scorta della lettura dei contatori idrici.
Naturalmente la scrivente si riserva ogni azione, anche di tutela collettiva, per difendere l’inerme utenza.
Nell’auspicare, comunque, una soluzione nel senso costì prospettato, si coglie l’occasione per porgere distinti Saluti.
Il Presidente di Federconsumatori
Dott.ssa Stefania Serra