MODICA - CONTINUA LA GUERRA DEL CIOCCOLATO: INTERVIENE GIOVANNI AVOLA ( CGIL) CON UNA LETTERA AL PRESIDENTE DI CAMCOM

02-02-2016 10:11 -

Al Presidente della Camera di Commercio
Ragusa

Alla Stampa

Dopo la vetrina EXPO si è riaccesa a Modica la polemica sulla tutela del cioccolato, sulla sua svendita e sulla sua qualità appellandosi da più parti ad un marchio che giuridicamente non esiste.
Persino il chiamare in causa il Consorzio di tutela del cioccolato appare fuorviante, atteso che in assenza dell’ IGP nè il Consorzio né altri soggetti sono legittimati ad esercitare controlli di sorta.
Ma c’è di più.
Come si evince in un editoriale del Corriere della Sera del 25 Gennaio firmato da Marisa Fumagalli ed in un drammatico appello del 30 Gennaio scorso di un consistente numero di produttori storici è iniziata (ed era prevedibile) una scientifica campagna volta a sminuire il valore del cioccolato della Contea, del prodotto di culto.
E così il pregiato prodotto finisce non in un qualsiasi punto vendita ma al LIDL, cioè discount. Pare inoltre che analoga scelta si sta tentando con un´altra catena di discount: SPACCIO ALIMENTARE. Non è un fatto commerciale qualsivoglia, ma una operazione di condizionamento di “marchio territoriale identitario” per pilotarne il futuro.
Il pericolo è triplice :
1. la formazione di accordi di cartello tra produttori di cioccolato per arginare la concorrenza anche a scapito della genuinità e della qualità e senza tenere conto di imitazioni e di sofisticazioni;
2. l’avvio di una fase di “svendita” per accaparrarsi vetrine internazionali (vedi Arabia Saudita) e successivamente passare alla vendita monopolizzata;
3. la mancanza di garanzie per consumatori e per le prospettive del marchio.

Insomma, come era temibile, si è approdati alla fase da tutti temuta : si abbassa la qualità ed il prezzo di vendita temporaneamente, per poi avviare, magari in regime di monopolio, il processo di industrializzazione del prodotto anche fuori Modica.
Altro che prodotto artigianale di qualità.
Ha fatto benissimo la CAMCOM, ( dopo un anno di inspiegabile interruzione di interlocuzione tra Consorzio, Cna, Amministrazione Comunale di Modica e CamCom ) ad insediare il comitato ristretto composto dal Segretario Generale dell’Ente, dal Direttore del Consorzio e dall’esperto della “Dintec” per definire, finalmente, l’istanza da produrre al Ministero delle Politiche Agricole per ottenere l’IGP anche se si sono persi inutilmente tre anni dalla emanazione del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 14/10/2013 in attuazione del regolamento comunitario che definisce criteri e procedure per ottenere gli attestati sulle specificità produttive ( IGP, DOP, ...)
Ma la notizia allarmante e mortificante per i produttori di cioccolato, per la storia del delizioso dolce e per la città di Modica è arrivata nelle ultime ore da Roma. Il Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica è stato cancellato dall´elenco del Ministero delle Politiche Agricole aggiornato al Gennaio 2016.
Cos´è accaduto?
Chi si è mosso per depennare il Consorzio?
E perchè proprio ora visto che si era in dirittura d´arrivo per formalizzare l´instanza per il marchio?
E´ possibile che lo sciacallaggio commercialistico delle ultime settimane, abbia pesato di più delle nostre Istituzioni?
Quanto ha influito l´ambiguità di chi, nel corso degli ultimi mesi, si è schierato populisticamente daccordo con chi vuole l´IGP e con chi non lo vuole?
E cosa fa adesso l´Amministrazione Comunale di Modica? Vuole realmente l´IGP?
Non credo ci sia più tempo da perdere!
La CAMCOM di Ragusa deve portare a compimento lo storico obiettivo: il riconoscimento dell´IGP.
Servono immediati passi presso il Ministero e contestualmente chiudere il lavoro del Comitato ristretto se si crede ancora che Modica debba ottenere l´IGP per prima nell´ UE.
Ragusa 1/02/2016
Giovanni Avola
Consigliere Camcom Ragusa