VITTORIA - CONFERENZA DEL PROF. FRANCESCO EREDDIA SU " CAMARINA RIFONDATA", A CURA DI " AZIONE DEMOCRATICA " DI FILIPPO FORESTI E FRANCESCO AIELLO.

07-02-2016 08:19 -

CONFERENZA DI VENERDI’ 5 febbraio 2016
SALA E. MANDARA’ (EX PESCHERIA)




Promossa dall’Associazione Culturale Azione Democratica e presieduta dal dott. Filippo Foresti, si è tenuta venerdì scorso 5 febbraio nella Sala E. Mandarà (ex Pescheria) una conferenza-dibattito sul tema Camarina rifondata: la «nuova terra della Vittoria» e la rinascita ipparina. Relatore il prof. Francesco Ereddia, che da anni ha fatto oggetto dei suoi studi il territorio dell’ex Contea di Modica e, in particolare, della città di Vittoria.
In primo luogo, attraverso preziose testimonianze presenti nelle cronache del passato e nei documenti d’archivio più antichi, lo storico vittoriese ha sfatato l’ingenua leggenda locale di una città nuova sorta quasi d’incanto in una vasta e spettrale solitudine caratterizzata da una foresta impenetrabile e dalla presenza dei semiselvaggi briganti che vi si annidavano. Ha dimostrato, al contrario, come il territorio della futura Vittoria, cioè tutta la pianura compresa fra l’Ippari e i Dirillo (l’antica Plaga Mesopotamium) già colonizzata dagli antichi Camarinesi, abbia conosciuto fin dai tempi più remoti un suo sviluppo agrario e sia stata sempre antropizzata in tutte le epoche. Dal declino della prestigiosa colonia greca in età tardo imperiale romana e in quella bizantina al rilancio operato dagli arabi, dall’invasione dei Normanni, che vi introdussero il sistema feudale, al lunghissimo periodo di decadenza del Due/Trecento fino all’arrivo degli Aragonesi nel 1392 e all’investitura della contea di Modica a Bernardo Cabrera. Queste lunghe ricerche si sono concretizzate nei quattro volumi pubblicati dal Comune di Vittoria fra il 2002 e il 2006 e in svariati articoli apparsi su diversi numeri della rivista quadrimestrale di storia, società e cultura «I Quaderni del Museo», fondata e pubblicata in quegli stessi anni dall’Amministrazione Comunale.
In secondo luogo - e questo è in particolare il tema della conferenza del prossimo 5 febbraio -, spulciando fra migliaia di documenti inediti (verbali della Cancelleria comitale, registri contabili, libri di censi e terraggi, ricevute, memoriali, perizie agrarie, etc.), lo storico ha potuto gettare una nuova luce sullo sviluppo della fascia ‘mesopotamica’ molti decenni prima della fondazione ufficiale di Vittoria e ricostruire, sotto il profilo socio-economico e culturale, il vasto processo di sviluppo della fascia ipparina e del territorio della futura «nuova terra della Vittoria». Queste preziose carte, inoltre, hanno consentito di ricostruire tutte le fasi che portarono alla fondazione della città, nonché – attraverso il ritrovamento di una sua lettera altamente interessante e significativa e del testamento - di accendere i riflettori della storia sulla figura finora ignorata del barone modicano Scipione Celestre, Conservatore del Patrimonio Comitale, promotore intelligente e instancabile del progetto di rifondazione dell’antica e gloriosa colonia greca di Camarina e dunque, come lui stesso si definisce in quella lettera-relazione, il vero “hautor de la Vittoria”.
I lavori non sono stati conclusi dall’intervento finale dell’on. prof. Francesco Aiello, presidente dell’Associazione Culturale Azione Democratica, per indisponibilità del candidato a sindaco.



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