RAGUSA - NASCE IL " TAVOLO VERDE SICILIA ": ADERISCONO DON GIUSEPPE DI ROSA, IL SEN. CONCETTO SCIVOLETTO, GLI ONOREVOLI FRANCESCO AIELLO E MARIO BOSCO.

25-02-2016 09:22 -

" L´ intera società italiana è squassata dalla crisi, ma il Mezzogiorno italiano e la Sicilia scivolano verso l´abisso della dissoluzione economia e sociale e nulla sembra potere fermare questa deriva: le aziende agricole e zootecniche, artigiane e commerciali, della pesca e del mare, falliscono a centinaia, a migliaia, senza che i Governi sembrino accorgersi di questo disastro che travolge anche famiglie ".
Questa è l´analisi che, della crisi agricola ed economica del nostro paese, viene fatta in un documento di presentazione dal " Tavolo Verde Sicilia - Agricoltura, Pesca e Identità territoriali ",un incubatore di idee e di progetti per uscira dalle attuali difficoltà. Al " Tavolo " hanno aderito numerosi esponenti del mondo dell´agricoltira e della pesca della Sicilia, da don Giuseppe di Rosa, che con Mariano Ferro ha dato vita ad Avola nel 2011 al movimento " I Forconi ", al sen. Concetto Scivoletto, che ha svolto la relazione introduttiva, all´on. Francesco Aiello, candidato a sindaco a Vittoria per le prossime amministrative, all´on. Mario Bosco, già sindaco di Lentini e agrumicultore.
Ieri, 24 febbraio a Rgausa, presso la sede del " Feliciano Rossitto ", il " Tavolo " è stato presentato in conferenza: Scivoletto ha esaltato i primati raggiunti in Sicilia nel biologico, nella vitivinicoltura e nell´agrumicultura, prospettando l´idea dell´agricoltura come " centro storico dell´economia " ( recupero della vitalità del settore agricolo come i centri storici sono stati recuperati in urbanistica per rendere vive le città ); Alessandro Speranza ha denunciato la sola vendita delle piantine, da parte delle multinazionali, e il segreto sui semi;il prof. Orazio Sortino ( Univesità di Catania ) ha denunciato i limiti della ricerca e la mancanza di un genotipo (di pomodorino ad es.), che caratterizzi l´identità produttiva del nostro territorio, per cui la facilità delle contraffazioni anche nel settore dell´agricoltura; l´on. Mario Bosco, a fronte della estensione delle aziende di altri paesi europei, ha rilanciato la necessità dell´associazionismo, ma solo tra produttori, che possano controllare tutta la filiera. Peppe Fiorellini ha messo in evidenza il pericolo dell´agromafia, molto presente in provincia di Ragusa, mentre Don Giuseppe Di Rosa ha fatto proprio il grido di dolore di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, in piena solitudine e in balia della crisi. A conclusione l´on. Aiello ha posto l´accento sulla necessità di dare uno sbocco politico al movimento, di raffrontarsi con tutte le realtà e di mantenere la protesta nell´alveo di un disegno intelligente, senza scadere nella solita " jacquerie " senza futuro.
Tra i promotori dell´inziativa, che intende coinvolgere l´intera isola, troviamo Concetto Scivoletto, Don Giuseppe Di Rosa, Mario Bosco, Gino Scibetta, Giorgio Spataro, Franca Clemente, Peppe Fiorellini, Salvatore Garofalo, Mino Privitera, Aldo Bertolone, Giovanni Lucifora, Piero Medica, Biagio Puglisi, Alessandro Speranza, Carmelo Di Quattro, Francesco Aiello, Alessandro Mugnas, Vincenzo Firrincieli, Eliseo Miccichè, Alessandro Cultrone, Peppe Nicastro, Michele Vaccarella, Santo Bono, Sandro Campagnolo, Salvatore Pepi, Salvatore Di Bona, Giovanni Biondo, Francesco Calderone, Antonino Cardaci, Gianni Penna, Peppe Incorvaia e Giuseppe Eterno.
Il " Tavolo ", dopo la conferenza di presentazione, si avvia alla piena operatività, coinvolgendo i territori.

Girolamo Piparo