RAGUSA - PER SALVO MALLIA ( AREA POPOLARE ) LA RIFORMA DEI LIBERI CONSORZI E´ FALLITA SUL NASCERE

04-03-2016 08:20 -

Strada senza sbocco il libero consorzio comunale di Ragusa. Una riforma fallita dal primo giorno.
E’ triste assistere da qualche anno a questa parte a situazioni paradossali che riguardano il Libero Consorzio Comunale di Ragusa diventato un “poltronificio” non in grado di gestire i servizi di propria competenza a favore dei cittadini. Una riflessione da ex amministratore della provincia regionale di Ragusa e ancor più da cittadino amareggiato nel vedere un territorio discriminato e penalizzato a causa di scellerate politiche finanziare del Governo Regionale e malamente gestite dalla sfilza di commissari che in questi quattro anni hanno avuto le redini e il destino di un’intera provincia. Ed è così che si tagliano i servizi per mancanza di soldi, servizi importanti come quelli resi agli studenti disabili ai quali si sta negando il diritto allo studio, come si sta negando il diritto alla sicurezza, alle forniture e all’azione manutentiva agli studenti frequentanti gli istituti scolastici di competenza del Libero Consorzio Comunale. Ed ancora, la collettività privata della manutenzione delle strade e della pulizia delle stesse; niente scerbatura sui cigli delle arterie e nelle rotatorie che impediscono la visibilità agli automobilisti con grave pericolo per la sicurezza e con il rischio che con le alte temperature si sviluppano incendi. Abbandonato l’unico tratto di pista ciclabile da Sampieri a Marina di Modica e totale incuria per le riserve. Da tempo si sarebbe dovuto fare qualcosa: se i drammatici risvolti di questa situazione nell’immediato sono precisamente percettibili in tutta la loro straordinaria gravità, non è nemmeno immaginabile quel che accadrà con il passare delle settimane rispetto al tema della garanzia dei servizi. La necessità finanziaria di procedere con urgenza nella direzione della spending review per la pubblica amministrazione e quindi dell’assurda riforma delle province di Crocetta, ha rappresentato un’occasione per procedere a tagli di servizi e competenze che oggi, in assenza di trasferimenti in favore degli enti locali, nessuno può assolvere. Questo stato di cose ha degli effetti devastanti per i quali le responsabilità sono precise, chiare ed evidenti; chi amministra in questo momento deve avere un obiettivo ben preciso: garantire i servizi ai cittadini e salvaguardare i posti di lavoro anche a costo di alzare le barricate contro chi ha causato tanto disastro, mettendo la Regione e chi ci rappresenta a Palermo di fronte alle proprie responsabilità e al dovere di rimediare ai marchiani errori, anche sul piano delle politiche finanziarie, che hanno prodotto tutto questo.
Salvo Mallia – Area Popolare Ragusa