COMISO - " GUERRA E RELIGIONE " AL CENTRO DELL´ INCONTRO DI IERI TRA ESPONENTI EBREI, CRISTIANI E MUSULMANI.

10-04-2016 09:02 -

Introdotto dale parole di don Giuseppe Di Mauro, si è svolto ieri pomeriggio a Comiso, presso il santario dell´Immacolata, un dibattito di grandissima attualità sul rapporto tra " Religione e guerra ", in un mondo agitato dal terrorismo del " Jihad " e dei conflitti islamisti.
La prof/ssa Elena Lia Bartolini, docente di " Giudaismo " presso la Facoltà Teologica dell´Italia Settentrionale e presso l’Università Cattolica di Milano, ha affrontato il tema dell´invito alla violenza ( " occhio per occhio, dente per dente " ad esempio ) presente in alcuni brani veterotestamentari, indicandone un´interpretazione ristoratrice, non come risposta violenta alla violenza, ma come risarcimento pecuniario dovuto. Sottolinendo, poi, la differenza tra Thora ( insegnamento rivelato sul Sinai ) e Talmud ( insieme delle interpretazioni e degli studi in " fieri " ) la prof/ssa Bartolini ha ricordato il passo del Talmud babilonese in cui, con chiari accostamenti all´Islam, si recita che " chi uccide un uomo, uccide il mondo intero, mentre chi salva un uomo, salva il mondo intero ".
Nella sede del Francescanesimo comisano ( il santuario dell´Immacolata ospita la chiesa storica di San Francesco, scampata in parte al terremoto del 1693 ), padre Biagio Aprile ( rettore del santuario, animatore dalla Cattedra del Dialogo tra le Culture e docente presso la Pontificia Università di San Bonaventura ) non poteva non evidenziare l´importanza del messaggio irenico nella visione religiosa francescana: a tale fine si è largamente discusso della figura del " Poverello " di Assisi e dell´incontro tra San Francesco e il Sultano.
E´ toccato, infine , a Yusuf Abd al Hady Dispoto ( imam di Agrigento e responsabile della Co. Re. Is. Italiana - comunità religiosa islamica - per la regione Sicilia ) affrontare il tema " caldo " del terrorismo islamista, condannato senza se e senza ma, in quanto frutto di una distorta interpretazione della Sunna, la fonte del diritoo islamico. Non a caso - ha affermato Yusuf,sostenuto da Amid, imam di Comiso - che il 97% delle vittime degli islamisti è rappresentato da musulmani, in particolare sapienti e ortodossi, i veri nemici per gli islamisti poco conoscitori del dettato coranico.
Agli interventi polemici del pubblico ( il prof. Antonio Paludi, i signori Grillo e Cultrera - pronto quest´ultimo a denunciare la impossibilità di un dibattito simile a quello comisano in medioriente -, Massimiliano Guastella, che ha enumerato ben 133 sure coraniche con invito esplicito alla guerra ) Yusuf Dispoto ha risposto spiegando il significato di " jihad ", che non vuole dire affatto " guerra santa " ( tra l´altro la parola " guerra " in arabo è indicata da un altro termine ), sibbene significa " guerra interiore " del fedele per raggiungere la santità. L´imam agrigentino ha concluso il suo intervento accostandosi al messaggio biblico e citando le parole del Corano, dove si dice che " chiunque uccide un uomo, uccide l´umanità intera, mentre chiunque salva un uomo, salva l´umanità intera ".
Un coro multietnico di bambini, che prendono lezioni pomeridiane di sostegno presso il santuario, ha aperto i lavori con una preghiera comune alla tre religioni derivate da Abramo, mentre l´attrice ragusana Milena Nobile ha letto, tra un intervento e un altro, brani scelti della Bibbia, del Testamento di San Francesco e del Corano.
Girolamo Piparo