RAGUSA - GIOVANNI AVOLA ( CGIL ): " ALLA MIA RICHIESTA DI ISPEZIONE ALL´ASP ARICO´ RISPONDE ATTACCANDO ".

27-04-2016 12:15 -


La risposta piccata del Dott. Aricò alla mia richiesta di ispezione all´Asp, avanzata all´Assessorato alla Sanità su sicurezza e garanzie igienico sanitarie, è un insieme di imbarazzate reticenze sulle questioni di merito, con l´arma di chi si difende attaccando.
Quanto alla sua scelta di interessare la magistratura per procurato allarme, io resto sereno e sempre più convinto della giustezza e della urgente necessità della ispezione, atteso che assieme alla mia organizzazione nel corso degli ultimi giorni ho ricevuto da parte di cittadini – utenti e di numerosi operatori dell´Asp nuovi ed ulteriori elementi che rafforzano gli interrogativi posti e che dovrebbero preoccupare principalmente il Dott. Aricò.
E poi, se tutto è a norma, perchè scandalizzarsi di un´ispezione?
Una grande organizzazione come la CGIL non può ignorare i problemi della sicurezza e quelli della tutela della salute dei cittadini. Ecco perchè siamo scesi in campo e perchè riteniamo che siano soggetti esterni a verificare interrogativi non inventati dal sindacato ma che sono sulla bocca di tutti.
Agli ispettori, ma lo faremo prestissimo in audzione in VI commissione ARS, forniremo elementi e dati su cui si dovrà fare chiarezza.
Dunque nessun allarme, nessuna caccia alle streghe almeno da parte sindacale!
Chiedere dispositivi di protezione individuali per tutto il personale che ne ha di bisogno, reclamare il collaudo degli impianti termici e di condizionamento, esigere maggiori e più rigidi controlli sull´acqua nei vari reparti, verificare il trattamento dell´aria nelle sale operatorie, non intralciare le vie di fuga di un immobile pubblico, è procurato allarme?
Siamo all´incomprensibile, allo sconcertante, all´annacquamento per generare allarmismo e quindi non cambiare nulla.
La Cgil non ci sta!
Vogliamo saperne di più a partire dalle ispezioni ISPESL ( Istituto superiore prevenzioni e sicurezza del lavoro ) alla sovrappressione di tutte le sale operatorie dotate di UTA, alle condizioni delle cucine dell´ospedale di Vittoria, all´acqua dell´ospedale di Modica dove si garantisce acqua minerale ai pazienti ma si ignora che nel presidio passano altre decine di migliaia di persone, all´applicazione del Dlgs 81/2008 sui dispositivi individuali di protezione e soprattutto sui collaudi di prima messa in servizio e sulle successive prove di funzionamento ed integrità da ripetersi periodicamente.
Spero di non " procurare " ulteriore " allarme " ma principalmente mi auguro di contribuire a migliorare la qualità dei nostri servizi sanitari e di tutelare gli operatori dei vari comparti.

Ragusa 27 Aprile 2016

Giovanni Avola