MODICA - 25 ANNI FA NASCEVA CASA DON PUGLISI

29-03-2015 17:46 -

Modica. Casa don Puglisi compie 25 anni

Al via il progetto "Ripartenze", sostenuto dalla Fondazione di Comunità Val di Noto e dalla Fondazione con il Sud

Una grande casa da cui si generano nuove case, un luogo dove si cammina accanto a chi fa più fatica perché possa ripartire nella vita: ha questo significato, a Modica, Casa don Puglisi.
Non a caso, a venticinque anni dalla sua nascita, è Ripartenze il nome del progetto - sostenuto dalla Fondazione di Comunità Val di Noto e dalla Fondazione con il Sud - che prevede il consolidamento di percorsi inclusivi, non solo per le persone attualmente accolte, ma anche per chi negli anni è passato dalla Casa e continua ad essere seguito, oltre che per alcuni nuclei accompagnati dal Centro di ascolto, insieme ai servizi socio-sanitari. Percorsi che, operando sul versante dell´azione sociale, del supporto psicologico, della progettazione della progressiva autonomia e della promozione della crescita, vogliono generare, appunto, ripartenze. Andare oltre il semplice intervento assistenziale rende possibile aiutare la persona a compiere passi concreti di autopromozione e di effettiva crescita umana e sociale. Per questo l´associazione We care - referente del progetto - si coordina con l´associazione don Giuseppe Puglisi, la quale ha una lunga esperienza nella progettazione di percorsi di autonomia per donne e bambini con disagio sociale e psicologico. L´omonima Casa di accoglienza, infatti, insieme alle esperienze collegate di economia sociale gestite dalla Cooperativa don Puglisi (il Laboratorio dolciario, la Focacceria, che aiutano nell´inserimento lavorativo) assicura cammini educativi con al centro l´analogia familiare e il primato della relazione.

Ripartenze prende avvio nel venticinquesimo anno di attività della Casa don Puglisi. A marzo del 1990 si decideva, oltre ogni ostacolo e ogni tipo di resistenza, che nei locali del Castello di Modica la Casa sarebbe nata, per accogliere e ridare dignità a tante vite segnate dal disagio e dalla superficialità di una società poco attenta ai poveri: «Poiché c´è il bisogno, la Casa si farà e sarà affidata alla Provvidenza!», affermava allora il vescovo Mons. Nicolosi.
Negli anni successivi la Casa è cresciuta, elaborando un modello educativo centrato sulla relazione e trasferendosi nel 1997 nei locali di via Carlo Papa, grazie alla disponibilità offerta dal Seminario Vescovile. In quell´occasione la Casa è stata intitolata a don Pino Puglisi per ricordare la misura dell´amore che sa andare fino in fondo, e onorare questo martire della nostra terra - ucciso per aver osato far crescere valori e interessi tra bambini e ragazzi in un ambiente che li aveva già destinati alla prepotenza ed alla violenza - che tanto ha ancora da dirci sul piano educativo.

In questo venticinquesimo anno, che vede peraltro l´avvio del progetto sostenuto dalla Fondazione di Comunità Val di Noto e dalla Fondazione con il Sud, la Casa sarà ripresentata alla città, a partire da dopo Pasqua, mentre in estate saranno rivisitate storia e scelte educative. Fin da ora l´associazione don Puglisi esprime gratitudine a Dio e alla città, che in questi anni l´ha sostenuta: "La Casa resta sempre affidata a tutti. Si ha il bisogno del sostegno economico, sia per la vita ordinaria (le rette dei Comuni infatti coprono solo il vitto e l´alloggio, mentre le spese sono tante), sia per i lavori straordinari di manutenzione della casa che presto dovranno iniziare; si chiede il sostegno della preghiera; si invita al volontariato come servizio e come possibilità di ricevere pienezza di vita. Confidiamo nella solidarietà di molti".

È anche questo il senso di Casa don Puglisi: una Casa nella città che permette che tante altre piccole case rinascano....Ancora in una città, che resti attenta a tutti e in particolare ai più piccoli.


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