RAGUSA - IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO UNIVERRSITARIO IBLEO, CESARE BORROMETI, RISPONDE ALL´ASSESSORE BONETTA

09-04-2015 16:23 -

Leggiamo con triste rammarico il comunicato stampa n. 166 dell´Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Vittoria, Gaetano Bonetta, nel quale si torna, sostanzialmente, a manifestare totale disimpegno rispetto alle sorti del Consorzio Universitario Ibleo.
Asserisce l´Assessore Bonetta che "il consorzio deve rifondarsi da un punto di vista organizzativo e funzionale e divenire quel necessario fattore di socializzazione dell´alta conoscenza e dei nuovi saperi professionali utili per la necessaria creazione di quel giusto e pertinente capitale umano e culturale, senza il quale oggi è impensabile uscire dalla crisi economica che ci attanaglia". Parole sicuramente condivisibili e condivise dalla governance del Consorzio, ma che restano solo petizioni di principio qualora per attuare determinati obiettivi manchino i mezzi finanziari. L´Assessore Bonetta continua nel suo comunicato stampa sostenendo, condivisibilmente, che "In particolare, oltre a nuove lauree a grande attrattività, possono essere attivati corsi di studio che afferiscono all´area della professionalizzazione, dell´aggiornamento e della formazione in servizio e permanente, quali master, corsi di perfezionamento e di formazione. Infine, è finalmente legale e in grande sviluppo la formazione a distanza, prevalentemente telematica, in forma totale e in forma blended, ovvero mista, con didattica in presenza e on line". Conosce l´Assessore Bonetta i programmi del Consorzio che prevedono proprio la realizzazione di master, di corsi di perfezionamento e di formazione, come pure l´istituzione di nuove facoltà telematiche ? Conosce l´Assessore Bonetta quali requisiti siano necessari per la modifica dello Statuto del CUI così da attuare la prima delle sue cinque cose (che è molto ma molto facile realizzare), o disconosce, forse, che per la modifica dello statuto è necessaria una maggioranza di due terzi dei soci, condizione questa irrealizzabile attualmente visto che la ex Provincia è socio moroso e non può partecipare alle deliberazioni del Consorzio ? Personalmente, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario offro all´Assessore Bonetta il mio posto, sfidandolo a realizzare, senza i fondi necessari, ciò che lui definisce "un cambiar pelle" da parte del CUI. Se la sente l´Assessore Bonetta, a cui va tutta la mia stima ma al quale rimprovero di restare legato a belle espressioni meramente labiali, di lasciare il suo posto di assessore e assumere, senza compenso (ci si passi la prosaicità del concetto), il ruolo di Presidente del CdA del Consorzio, così da contribuire fattivamente, e non più solo a parole, al rilancio dell´Ente verso cui muove così tante critiche ?
Chiediamo all´Assessore Bonetta che venga lui a dirci come fa il Consorzio ad autofinanziarsi dovendo pagare 720.000 euro l´anno all´Università di Catania per il corso di Lingue e 150.000 euro l´anno all´Università di Messina per il corso di Scienze del Servizio Sociale, ricevendo in cambio il 30% delle tasse universitarie versate dagli studenti. Dobbiamo, forse, chiudere i due corsi esistenti che pure sono unanimemente ritenuti, perché lo sono, d´eccellenza ? Ed il personale, come pure le spese essenziali, come andranno pagate ? Ma, poi, chiediamo all´Assessore Bonetta, i due corsi esistenti non sono già un patrimonio da salvaguardare ? Ed i livelli occupazionali, sicuramente adeguati alle esigenze del Consorzio, non vanno tutelati ora e subito ? Ed ancora, ai 1.300 studenti circa iscritti ai corsi di laurea esistenti a Ragusa e Modica, non va mantenuto il diritto allo studio alle condizioni di cui usufruiscono attualmente o dobbiamo costringerli ad iscriversi presso altre sedi con aggravi di costi e disagi, sempre che tutti abbiano dietro famiglie che se li possano permettere ? Infine, vogliamo considerare o no l´indotto che la presenza dei corsi universitari determina nel nostro comprensorio ?
Se il Comune di Vittoria vuole realmente contribuire al rilancio del CUI, rientri nella compagine consortile sottoscrivendo alcune quote ed avrà ampio spazio per vedere realizzati i progetti che riterrà di proporre. Il CdA è pronto a recepire ogni tipo di suggerimento, fermo restando che questo o qualsiasi altro organo di governo del CUI deve e dovrà sempre fare i conti con i mezzi finanziari a disposizione, che per un ente a finanza derivata quale attualmente è il CUI sono rappresentati dai trasferimenti dei soci e della Regione Siciliana.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo
Avv. Cesare Borrometi