IL COMMENTO 2- LE ANOMALIE DI SCICLI: UNA CITTA´ NEL CAOS POLITICO-ISTITUZIONALE

17-04-2015 20:18 -

Di certo la situazione politico-istituzionale del Comune di Scicli più ingarbugliata di com´è non potrebbe essere.
Già nel 1992 il Comune subì uno scioglimento del massimo Consesso civico per mafiosità; anche se due anni dopo il TAR di Catania dichiarò inesistente ogni infiltrazione mafiosa all´interno dell´organismo. Ciò non eliminò però il grave danno che la città subì in termini d´immagine e nell´economia per i riflessi negativi nel richiamo turistico.
Al presente, si ripropone il passato con l´aggiunta di numerose aggravanti.
Segue il suo corso la procedura per un nuovo ipotetico scioglimento del Consiglio comunale. La Commissione d´indagine ha ultimato gli accertamenti e consegnato una dettagliata relazione (tuttora segreta) al Prefetto, il quale ha trasmesso gli atti al Ministro dell´Interno. Sino ad oggi non si conoscono le determinazioni finali a favore dello scioglimento oppure no.
Intanto il Sindaco, Franco Susino, si è dimesso; imputato di concorso esterno in associazione mafiosa (rinviato a giudizio dal GUP di Catania). Pertanto il Comune è senza Sindaco e conseguentemente senza Giunta. Una situazione del tutto anomala. A governare la città è stato nominato un Commissario regionale.
Il Consiglio comunale è però rimasto in carica e potrebbe rimanere tale sino alla scadenza naturale; potrebbe decadere solo se la metà + 1 dei consiglieri decidesse di dare le dimissioni oppure se sarà sciolto in maniera coatta per dichiarata mafiosità.
Una simile confusione ha contribuito a mutare significativamente la geografia politica; alcuni consiglieri si sono dimessi con conseguenti surroghe, altri hanno cambiato convenientemente casacca.
In Sicilia le elezioni amministrative sono state fissate per il prossimo 31 maggio- 1giugno e pertanto in tale data dovrebbe andare al voto anche Scicli. A meno che nel frattempo dovesse giungere la chiusura coatta del Consiglio comunale, costringendo la città ad aspettare due anni per far decantare ´l´aria di mafiosità´ prima di giungere a nuove elezioni per rappresentanze istituzionali democraticamente scelte tramite elezioni.
Pertanto a poche settimane dal 31 maggio, a Scicli nell´incertezza non si respira ancora aria elettorale.
La nostra opinione è che bisognerebbe distinguere tra criminalità comune (purtroppo ben presente a Scicli) e criminalità organizzata (che riteniamo non esistere a Scicli). Ma organismi distanti un migliaio di km sapranno percepire una simile distinzione? Resta il serio dubbio.
In ogni caso, se Scicli dovesse avere la fortuna di andare alle elezioni del 31 maggio, è nostro convincimento che cittadini seri ed onesti difficilmente in un simile contesto di totale confusione saranno disposti a scendere in campagna elettorale proponendosi come candidati. Lo spazio sarebbe purtroppo riservato ad una maggioranza di politicanti di basso livello e scarsa credibilità. Come dire dalla padella alla brace, per altri cinque anni.
Ma questo è solo un nostro convincimento. Speriamo di sbagliarci. #