RAGUSA - SUCCESSO AL " FERMI " DELL´INIZIATIVA PROMOSSA DALLA CGIL SULLA LEGALITA´

29-01-2015 09:41 -

Alle 11.00 al Liceo Scientifico"E.Fermi" di Ragusa un momento di grande riflessione sul tema con la partecipazione degli studenti che hanno assistito alla proiezione del documentario (una sintesi di trenta minuti) "A Testa Alta" del giovane regista Alberto Castiglione. Una storia che si intreccia tra la lotta contadina per la conquista delle terre abbandonate o incolte e la violenza della mafia e dei signori del latifondo che la fanno da padrone opponendosi alla legge. Molti i sindacalisti uccisi sul campo per la loro determinazione di far rispettare la legge Gullo che si poneva l´obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei contadini e la consegna delle terre a chi effettivamente potesse lavorarla. L´ex vice questore Giovanni Scifo sulla scorta delle riflessioni che sono scaturite dal documentario ha svolto una relazione sulla necessità della legalità che è il vero motore del vivere civile e del progresso economico e sociale. La scuola in questa direzione ha un compito alto da svolgere e per dirla con Bufalino "ci vogliono mille maestre per battere la mafia".
"E´ stata una bella giornata quella di oggi, afferma Giovanni Avola segretario generale della Cgil di Ragusa, perché abbiano registrato molta sensibilità, da parte dei lavoratori e non solo, sui temi che abbiamo illustrato. Del resto è notorio che l´illegalità toglie risorse alla collettività a detrimento degli investimenti e quindi del lavoro.
La nostra presenza al Liceo Fermi di Ragusa ha dato uno scatto in più all´iniziativa attesa l´attenzione con cui gli studenti hanno seguito il documentario e il successivo dibattito". Il camper successivamente si è spostato a Pozzallo con un volantinaggio di fronte la sede del CPSA. "La Cgil intende porre un argine a queste criticità strutturate, afferma Michele Pagliaro segretario generale della Cgil Sicilia, come la corruzione, l´evasione fiscale e il sistema mafioso che erodono risorse indispensabili per affrontare la crisi del lavoro. La corruzione vale 60 miliardi di euro su base annua, l´evasione fiscale 135 miliardi di euro e la mafia, in tutte le sue forme, altri 200 miliardi di euro. Somme impressionanti che risolleverebbero le sorti del nostro Paese.
Intendiamo accendere i riflettori sulla criticità siciliane. Sono oltre 5000 le aziende confiscate alla mafia e alcuni segnali di un´inversione di tendenza arrivano. A Corleone i commercianti denunciano il racket del pizzo. La cultura della legalità sta crescendo. Abbiamo un grande lavoro da fare questa iniziativa è solo l´inizio di un lungo percorso. Abbiamo assunto l´iniziativa di una legge di iniziativa popolare sugli appalti che controlli i subappalti che rendono drammatica la vita dei lavoratori".
Alla giornata hanno partecipato Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, Totò Tripi, segretario generale della Flai Sicilia, Roberto Jovine, della Flai nazionale, Franco Spanò, segretario generale della Filt Cgil Sicilia, Carlo Baldini del dipartimento legalità della Cgil nazionale, Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo, segretario della Camera del Lavoro di Vittoria, Valeria Firrincieli, segretaria provinciale della Cgil di Ragusa, Salvatore Tavolino, segretario generale Filcams Ragusa, Nicola Colombo, segretario della Camera del Lavoro di Ragusa, Adriano Rizza, segretario generale della FLC Cgil, Giorgio Pluchino, segretario generale Sil Cgil di Ragusa, Francesco Maltese, segretario generale Fiom di Ragusa, Peppe Stella, segretario generale Filt Cgil di Ragusa.